| LE NUOVE ALLEANZE DI VELTRONI, SI A SOCIALISTI, UDC "NI", PRC PUO' DARSI |
|
|
||
| 03/07/2008 | |
|
03 lug. - Step by step, avanti adagio e senza strappi. Ma la linea
è segnata. La presa di posizione comune di Walter Veltroni e
Pierferdinando Casini contro l'eccessivo numero di decreti leggi del
governo segna una svolta del segretario del Partito Democratico.
Il primo passo è quello di coordinare il lavoro delle due opposizioni in Parlamento, soprattutto adesso che tra Italia dei Valori e Democratici è calato il gelo.
Dal loft si parla di un clima diverso e di una collaborazione che potrà portare anche alla formulazione di emendamenti comuni, in particolare sulla Finanziaria. I
l cammino è ancora lungo ma le basi per un rapporto più stretto ci sono.
Casini sembra aver abbandonato l'incertezza delle prime settimane, che lo aveva portato a tenere un filo di dialogo con la maggioranza. A questo punto, però, la scelta dell'ex sindaco di Roma di abbandonare il concetto di autosufficienza cambia radicalmente lo scenario politico dell'opposizione. Il primo vero banco di prova per capire se il lavoro comune a Montecitorio e a Palazzo Madama potrà portare a un'alleanza organica saranno le elezioni amministrative del prossimo anno. In molte città, province e regioni i centristi sono ancora alleati con il Centrodestra.
Ma la tornata del 2009 potrebbe segnare il cambiamento, la svolta. Un'intesa a livello locale tra Udc e Pd non viene affatto esclusa e potrebbe essere una sorta di sperimentazione per costruire un rapporto più solido.
E arrivare, non in pochi mesi ma nel giro di qualche anno (prima comunque delle prossime Politiche) a una vera alleanza di governo. Sponsor all'interno del Partito Democratico di questa soluzione sono gli ex Popolari di Marini, in parte anche D'Alema, e soprattutto Marco Follini, che dell'Udc è stato il segretario.
In quest'ottica di costruzione di una nuova coalizione, preso atto che l'ipotesi di bipartitismo è tramontata, rientra certamente il Partito Socialista. I rapporti anche personali tra Veltroni e Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana e futuro segretario del Ps dopo il congresso di Montecatini del 5-6 luglio, sono ottimi.
D'altronde - ricordano ai piani alti del Loft - lo Sdi, insieme alla Margherita e ai Ds, era stato il fondatore dell'Ulivo.
Non si tratta di un ingresso nel Pd (che resta valido solo per i Radicali, nonostante qualche problema di convivenza) ma di un'intesa programmatica.
Resta poi da capire il rapporto tra i Democratici e la sinistra radicale. Qui il discorso è più complicato, perché la situazione all'interno dell'ex Arcobaleno è confusa. Escluso ovviamente qualsiasi tipo di rapporto con i Comunisti Italiani, si attende il congresso del Prc. Una vittoria di Paolo Ferrero chiuderebbe ogni spiraglio di riavvicinamento. Ma se a prevalere fosse Nichi Vendola le cose potrebbe cambiare.
Se il Governatore della Puglia riuscisse a impostare una nuova sinistra con una cultura di governo e non della piazza allora si potrebbe ipotizzare un percorso comune. Così come con una parte dei Verdi. La strada verso un nuovo schema di alleanze per Veltroni è ancora lunga ma la vocazione maggioritaria è ormai superata. E, senza accelerazioni, il leader del Pd intende verificare tutte le possibilità per costruire un'alleanza in grado di sconfiggere il duo Pdl-Lega, sia sul piano politico sia su quello numerico.
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Politica, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








60 visitatori online
.jpg)



