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Ormai
le donne si arruolano nell'esercito del sesso. A pagamento. L'ultimo
scoop degli studenti della prestigiosa università di Cambridge è stato
quello di rivelare nel loro giornale studentesco Varsity che decine di
studentesse perbene si pagano gli studi facendo le escort.
Letteralmente sarebbero accompagnatrici di uomini spesso ricchi e
potenti.
Praticamente la compagnia prevede un seguito ben retribuito, tanto da
far guadagnare in un colpo solo anche 400 sterline. Altro che fare le
commesse al supermercato: «Può essere degradante, ma quando penso alle
5 sterline che guadagnerei ordinando gli scaffali - ha detto una di
loro - quello che faccio non è poi così male». C'è dunque da
meravigliarsi se anche Elena si mantiene facendo sesso, però sul web,
decidendo infine di spiattellare tutto in un libro edito da Mursia dal
titolo Diario di una webcam girl ?
La recensione è laconica: in
254 pagine intrise di particolari piccanti, fra giochi sadomaso e
prestazioni sessuali via chat, Elena lancia le sue provocanti curve sul
web col nickname Helen. E così che a modo suo si riscatta da una vita
problematica. Di lei si dice abbia avuto un'infanzia difficile e
traumatica (il padre l'ha abbandonata quando aveva sei anni, la madre
era violenta).
E sul sito della casa editrice, si aggiunge poi che non
aveva alternative: «Dopo l'ennesimo schiaffo, Elena si costruisce una
nuova vita con l'aiuto del fidanzato Marco, trova un lavoro precario, e
compra un pc con cui comincia a navigare in rete. Per caso arriva
un'e-mail che le offre di guadagnare molto e di diventare una
webcamgirl. Senza altra alternativa, accetta».
Così è
cominciata la sua avventura erotica su internet, dove ha incontrato
centinaia di uomini affamati di sesso che si sono piazzati davanti ad
una telecamerina con il perizoma in testa o le manette ai polsi
(qualcuno ha anche perso le chiavi). E mentre dall'altra parte del
mondo c'era chi rimaneva in mutande (ogni minuto di collegamento costa
3 euro), lei in trenta giorni guadagnava 1200 euro, ossia il 45 per
cento degli incassi.
Smaniosi di soddisfare le più strambe
fantasie sessuali - uomini d'affari, preti, studenti, padri di
famiglia, fidanzati in procinto di sposarsi, avvocati, muratori,
attori, cantanti, giocatori di serie A - sono diventati i personaggi di
un romanzo a luci rosse. E non c'è da stupirsi: in rete se ne
incontrano a migliaia. Perché ogni giorno - secondo le stime - si
contano oltre 250 mila utenti in cerca di prestazioni sessuali
virtuali. Nel sito Riv (ragazze in vendita) le iscritte si sono
triplicate nel giro di due anni. Da centinaia a migliaia. (L'Unione Sarda - Mura)
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