| L'indebitamento delle famiglie cresce dell'81,5%, è allarme usura |
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| 24/11/2007 | |
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24 nov. -
Il dato si riferisce agli ultimi 5 anni: in termini assoluti è pari a 14.800 euro. Alla Campania il record dello strozzinaggio: +80% le denunce tra il 2002 e il 2007. Il Piemonte risulta essere una delle regioni in cui il fenomeno criminoso è cresciuto maggiormente negli ultimi sei anni.
Negli ultimi 5 anni l'indebitamento delle famiglie italiane è lievitato dell'81,5% raggiungendo un livello medio pari a 14.800 euro mentre si fa sempre più concreto il rischio usura come attesta l'aumento delle denuncie passate, tra il 2000 e il 2006, da 852 a 1.135 di un fenomeno il cui giro d'affari oscilla tra i 15 ed i 20 miliardi di euro l'anno.
E' la Cgia di Mestre a scattare la fotografia sulle difficoltà in cui versano le famiglie italiane. "Negli ultimi 5 anni - rileva la Cgia di Mestre - è aumentato sia l'indebitamento delle famiglie italiane sia l'usura. Dal 2002 al 2007 in media ogni nucleo familiare del Paese ha visto lievitare dell'81,5 % il proprio ''cumulo'' di debiti nei confronti del sistema bancario (in termini assoluti l'indebitamento medio delle famiglie è pari a 14.800 euro).
Mentre, tra il 2000 e il 2006, le persone denunciate per usura all'Autorità giudiziaria sono passate da 852 a 1.135", si legge nel rapporto presentato oggi''.
''E' probabile - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre - che ci sia una correlazione molto stretta tra i due fenomeni. Ovvero, l'aumento delle esposizioni debitorie delle famiglie potrebbe aver favorito il ricorso di quest'ultime a forme di prestito illegali per fronteggiare le oggettive difficoltà economiche che stiamo vivendo in questi ultimi anni''.
Se poi l'attenzione si focalizza su commercianti, artigiani, esercenti e piccoli imprenditori la sentenza è altrettanto chiara e sconfortante: ''Il tributo pagato per la lievitazione del capitale e degli interessi applicati dagli usurai a queste categorie - prosegue Bortolussi - oscilla, a nostro avviso, tra i 15 e i 20 miliardi di euro l'anno. Una stima molto spannometrica, vista la difficolta' oggettive che non ci consentono di dimensionare un fenomeno così sommerso come l'usura''.
Il rischio usura, comunque, è da mettere in stretta relazione, per la Cgia di Mestre, con "il crescente impoverimento delle famiglie e con la mancanza di liquidità che le spinge a continue richieste di finanziamenti".
Leciti ma, purtroppo, anche illeciti. La situazione peggiore sul fronte dello strozzinaggio, sempre basandosi sul numero di persone denunciate, è la Campania che nel 2006 ha registrato 186 denunce (+ 80 tra il 2000 e il 2006). Seguono Calabria, con 123 denunce (+ 52 tra il 2000 e il 2006), Puglia con 114, Sicilia con 109, Lazio con 99 e Lombardia con 98.
Il Piemonte, invece, dove i casi di usura rilevati nel 2006 sono stati 85, risulta essere una delle regioni in cui il fenomeno criminoso è cresciuto maggiormente negli ultimi sei anni analizzati (+57)
Ci sono pero' anche Regioni in cui le denunce calano, anche se questo non necessariamente e' da legare ad una flessione del fenomeno: il Lazio, per esempio, e' passato dalle 162 denunce del 2000 alle 99 del 2006 con una flessione del 63% cosi' come la Sardegna ha registrato un calo del 18% passando delle 32 del 2000 alle 14 del 2006.
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