| LO SPAM COMPIE 30 ANNI, IL 3 MAGGIO '78 LA PRIMA MAIL SPAZZATURA |
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| 03/05/2008 | |
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03 mag. - Le mail spazzatura compiono 30
anni. Un compleanno che gli utenti del cyberspazio avrebbero
volentieri cancellato. Ogni giorno infatti milioni di internauti sono
costretti a svuotare la propria casella di posta elettronica intasata
da messaggi inutili e spesso ad alto rischio di virus. A dare inizio
all'era dello spam fu Gary Thuerk, un dirigente del marketing della
Digital Equipment Corporation (Dec), che il 3 maggio del 1978 invio' a
393 utenti di Arpanet, l'antenato di Internet, la prima mail
spazzatura.
Da allora il fenomeno e' cresciuto a ritmo spaventoso.
L'uso comune del termine spam ha origine da uno sketch dei Monty
Python che usarono 'lo spam' per un loro siparietto nella serie
televisiva Monty Python's Flying Circus, trasmessa dalla Bbc fra il
1969 e il 1974.
Il siparietto e' ambientato in un locale dove una
cameriera propone piatti a base di 'spam', un tipo di carne in
scatola, ripetendo con insistenza ai clienti 'Beh, abbiamo uova e
spam, pancetta e spam, spam pancetta salsiccia e spam; spam uova spam
spam pancetta e spam'.
Come nello sketch di Monty Python, anche in
informatica lo spam infastidisce e disturba
"Sentiremo parlare a lungo dello spam - afferma Stefano Ruberti, responsabile del laboratorio di posta elettronica
dell'istituo di informatica e telematica del Cnr di Pisa -. In questi
anni si sono formati forum di discussione per confrontarsi e trovare
soluzioni al problema ma non si e' arrivati a soluzioni definitive. Lo
spam e' un fenomeno in evoluzione, perche' le sue tecniche vengono
aggiornate di continuo e spesso provocano danni economici rilevanti
alle imprese e non solo. Basta pensare al tempo che ogni dipendente
perde quotidianamente per selezionare e cancellare le email spazzatura
dalla posta, almeno 15 minuti al giorno. Ora - conclude Ruberti - le
nuove minaccie arrivano dal 'phishing', vere e proprie truffe in cui
l'utente puo' incappare. La tendenza e' quella di dirottare gli utenti
su pagine web 'false' per ottenere password e codici di accesso. Ne
vedremo delle belle"
Dal rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto
la maggior quantita' di spam nel primo trimestre del 2008 pubblicato
da Sophos, societa' che opera nel settore della sicurezza informatica
e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete, emerge che il
92,3% di tutte le mail inviate e' costituito da messaggi di spam.
L'ultimo rapporto ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, in
altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer
per svolgere le proprie attivita' illecite.
Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo
riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo
trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e
seconda posizione in classifica.
Ciononostante, nel corso dell'ultimo
anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi
compromessi e' piu' che raddoppiato.
Nel primo trimestre del 2007 la
Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare
solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale.
Allo stato attuale
la percentuale totalizzata dalla Russia e' pari al 7,4%.
Rispetto
all'ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la
propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due
posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto.
L
'Italia invece e' rimasta pressoche' stabile, passando dal 3,5%
all'attuale 3,6% dello spam prodotto e l'ottavo posto in classifica.
Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente
totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo
nei primi tre mesi del 2008. Entrambi i continenti hanno fatto
registrare un incremento del volume di spam prodotto rispetto
all'ultimo trimestre del 2007: l'Asia e' passata dal 32,1% al 34,3%,
seguita a ruota dall'Europa con il 30,7% contro il 27,1% del
precedente trimestre.
Il Nord America occupa stabilmente la terza
posizione, ma e' riuscito a ridurre ulteriormente la quantita' di spam
prodotto dal 26,5% al 18,9%.
(Adnkronos)
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