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Ultimo aggiornamento: 22.11.2008 ore 19:56
MARONI INCONTRA I FIRMATARI DELLA CARTA DI PARMA: MAGGIORI RISORSE E POTERI AI SINDACI Stampa E-mail
09/06/2008
09 giu. - Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, incontrando questa mattina a Parma i 21 sindaci firmatari della Carta di Parma sulla sicurezza, ha detto che "occorre dare una risposta piu' rapida ed efficace alla domanda di sicurezza che viene da tutti i cittadini. E' intenzione del Governo - ha aggiunto - dare una risposta di sistema e non emergenziale, dando ai sindaci piu' poteri e piu' risorse: le responsabilita', ma anche i mezzi per affrontarle".
maroni_280x200.jpgStrumenti, poteri, risorse e ridefinizione della normativa in alcuni ambiti. Il sindaco di Parma Pietro Vignali ha riassunto cosi' le richieste che i firmatari della Carta di Parma hanno avanzato al ministro Roberto Maroni durante il vertice.
In particolare Vignali ha chiesto che sia esteso l'ambito di intervento dei sindaci attraverso le ordinanze che non devono avere piu' carattere ''contigibile e urgente''.
Ma ''essere normate in maniera ordinaria, altrimenti rischiano di essere inapplicabili''.
Il sindaco di Parma ha indicato una serie di problemi e di comportamenti che riguardano la sicurezza urbana: occupazione abusiva di suolo pubblico e di edifici, danneggiamento, accattonaggio coi minori, concessione e ritiro delle licenze, fenomeni di degrado urbano che rovinano la qualita' della vita. Vignali ha insistito anche sul contrasto allo sfruttamento della prostituzione e sulla possibilita' per i sindaci ''di graduare le sanzioni che oggi sono solo simboliche''.
Ha chiesto pure la revisione della normativa sull'armamento della polizia municipale e ''l'accesso alla banca dati del Ministero anche per la polizia locale''
. Le altre richieste avanzate dal documento dei sindaci al ministro Maroni prevedono piu' risorse per progetti locali, il potenziamento delle forze dell'ordine, ''politiche di integrazione e inclusione sociale, fondi per i minori non accompagnati'', oltre alla sottrazione di alcuni capitoli di queste risorse al patto di stabilita' per gli enti locali.
Vignali ha aggiunto che Maroni si e' impegnato a dare una risposta entro una settimana per le proposte di emendamento al decreto legge sulla sicurezza mentre ''nelle settimane successive - ha chiarito- elaboreremo le nostre proposte di emendamento sul ddl che integra il pacchetto sicurezza''. "Noi vogliamo e dobbiamo dare una risposta non in termini di emergenza o di una tantum ma di 'sistema' sui problemi della sicurezza nelle città". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha riassunto il senso dell'incontro con i sindaci firmatari della 'Carta di Parma' che hanno chiesto più poteri e più risorse per i sindaci in tema di sicurezza urbana.
Il ministro si è detto pronto a definire "delle proposte emendative" al decreto sulla sicurezza che andrà in discussione domani al Senato lavorando "in stretto rapporto" con i sindaci. Maroni ha definito il tema delle risorse per la sicurezza ''quello principale'', indicando l'esigenza che le risorse vengano collocate fuori dal patto di stabilita'. ''Ne discuteremo piu' avanti con la legge Finanziaria probabilmente anticipata a luglio'', ha detto ancora Maroni dopo l'incontro con i sindaci a Parma.
PROSTITUZIONE: SOLUZIONE IN DDL NON SOLO REPRESSIVA - Spostare il problema della prostituzione dal decreto legge al disegno di legge definendo ''una proposta complessiva che non sia solo repressiva''. Lo ha sostenuto il ministro Maroni precisando che nell'incontro di Parma con i sindaci questo tema e' stato accennato, concordando semplicemente sul fatto che la prostituzione va contrastata.
Maroni ha aggiunto che chiedera' ai presidenti delle Commissioni ''di togliere l'emendamento'' che e' stato presentato sul tema della prostituzione per spostarlo nel disegno di legge. ''L'obiettivo - ha spiegato il ministro - e' quello di avere un paio di settimane per raccogliere le proposte e formulare una proposta definitiva del Governo. Definire come reato e punire l'adescamento e' una proposta che presenta pro e contro. Bisogna pensare a una soluzione definitiva che risolva o attenui il problema''.
IMMIGRAZIONE: 'REATO E' STRUMENTO PER L'ESPULSIONE' -''La mia opinione e' che debba esserci il reato di immigrazione clandestina che e' lo strumento giuridico che ci consente il provvedimento di espulsione immediata'', anche alla luce di quanto ''e' stato deciso in sede europea''. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha ribadito la propria opinione su questo punto.
Lo ha fatto a Parma precisando pero' che nel vertice con i sindaci delle citta' medio piccole non si e' discusso di questo problema ma di come accrescere il potere dei primi cittadini.
Maroni ha ribadito che bisogna fare in modo che la previsione di questo reato ''non inceppi i processi e riempia le carceri. Ma senza il reato - ha detto - c'e' solo il foglio di via. Io sono piu' interessato alla sanzione accessoria (espulsione) che a quella principale (carcere)''.
TOSI, POLIZIA MUNICIPALE DEVE POTER FARE I FERMI ''Abbiamo chiesto la possibilita' di inserire il fermo di polizia per i comportamenti contro la sicurezza urbana''.
Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha indicato anche questa proposta tra quelle avanzate dai sindaci al ministro Maroni per contrastare fenomeni come gli atti vandalici, l'ubriachezza e altri gesti contro l'ordinato vivere civile. Secondo il primo cittadino di Verona, la risposta giusta e' il fermo di polizia locale per 24 ore in celle di sicurezza perche' certi comportamenti non abbiano a ripetersi.
''Sarebbe un esempio positivo che le pubbliche amministrazioni possono dare facendo vedere che quando uno sbaglia paga. Speriamo che possa essere accolto nel decreto legge''.
Sul rischio che questa richiesta possa avere un profilo di incostituzionalita', il ministro Maroni, rispondendo a una specifica domanda dei giornalisti si e' limitato a dire che verra' valutata. ''E' un'esigenza posta dai sindaci che indica un problema vero. Il sintomo di un problema serio. Lo affronteremo e daremo una risposto adeguata''.
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