| MATURITA' 2008: E SIAMO AL 3° SVARIONE LA PROVA DI GRECO, MANCA UN PRONOME |
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| 19/06/2008 | |
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19 giu. - Dopo l'errore di Montale, l'errore nella prova di
inglese, anche il testo della versione di greco presentava
un'inesattezza, anche questa, come quella di ieri, è stata predisposta
dal ministero e aveva come obiettivo quello di accertare che il
candidato avesse specifiche conoscenze relative al corso di studi
frequentato.
Quest’anno è «uscito» greco per il classico e matematica per lo scientifico. Negli altri licei sono state selezionate la lingua straniera (linguistico), la pedagogia (liceo pedagogico) ed elementi di architettura (artistico).
La prova di greco consisteva in un brano tratto dall’opera "Come si deve scrivere la storia" di Luciano di Samosata (paragrafo 41 e 42 del libro 59), dal titolo «Un codice etico per lo storico», è la prova di greco affrontata oggi nei licei classici come secondo scritto dell’esame di maturità.
Ad accorgersi della gaffe del Ministero sulla versione di greco assegnata ai licei classici, cioè l’assenza di una parola che non appariva più rispetto al testo originale di Luciano di Samosata, sono stati, nel liceo Romagnosi di Parma che ha sollevato il caso, proprio i ragazzi.
«Qualche studente è subito andato dai commissari per dire che qualcosa non lo convinceva in quel testo - ha spiegato la preside Gabriella Manelli - abbiamo verificato e ci siamo accorti che nella versione mancava una parola, una piccola assenza, ma che modificava il senso della traduzione.
A quel punto non abbiamo fatto altro che aggiungere il testo mancante e la prova si è svolta regolarmente senza problemi».
«Già cinque anni fa ci fu un problema simile nella versione di greco per il liceo classico - ha aggiunto una delle insegnanti commissario d’esame nello stesso istituto parmense, ora mi sorge il dubbio che all’interno delle commissioni che decidono al Ministero i temi d’esame non ci siano professori. Questo errore poteva infatti essere facilmente colto ad una prima lettura».
Luciano Canfora, filologo classico, storico e tra i maggiori studiosi mondiali dell'antichità greca e romana, minimizza però l'omissione, poiché sarebbe "usuale nella scuola far tagli per abbreviare i testi da far tradurre agli studenti. L'importante -sottolinea l'esperto - è però che il taglio non alteri il senso o renda difficile capirlo per riuscire a tradurlo correttamente. E non mi pare questo il caso. Anzi. Complessivamente mi sembra un'ottima scelta, per il contenuto e per la lingua scorrevole".
Ad ogni modo, quelli riscontrati in questi due giorni hanno tutta l'impressione di rappresentare una serie di errori in sequenza spia di un sistema che regola le procedure d'esame sicuramente da rivedere: lo stesso ministro Mariastella Gelmini ha oggi ribadito che "è necessario e urgente rivedere la procedura per la formulazione delle tracce d'esame, che oggi appare troppo burocratica e inadeguata".
MATURITA'2008: 2° SVARIONE DEL MINISTERO, ERRORI NELLA PROVA DI INGLESE AL TURISTICOMATURITA 2008: OGGI LA SECONDA PROVA - SOLUZIONI ON-LINE - PARLA IL MINISTRO GELMINIMATURITA' 2008: ERRORE NELLA TRACCIA SU MONTALE, MA E' DELLA GELMINI O DI FIORONI
scritto da Epigono, luglio 07, 2008 Il prof. Mambella ha popolato Internet di messaggi in cui si sostiene che sul Galata il Ministero non ha sbagliato. Tuttavia (come viene osservato su http://www.step1.it, il sito che per primo ha segnalato l'errore), il prof. Mambella definisce giustamente il Galata morente «copia romana marmorea di una statua bronzea ellenistica», mentre il Ministero lo chiama semplicemente «scultura romana del I secolo a.C.». Anche le omissioni di dettagli essenziali, evidentemente, sono errori. E che il Ministero abbia sbagliato lo conferma, tra l'altro, L'Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte: http://www.anisa.it/popup_esami.htm scritto da RAFFAELE MAMBELLA, giugno 21, 2008 Sulla copia romana del Galata morente (prima prova maturità) Il Ministero della Pubblica Istruzione comunque non ha sbagliato Come studioso di arte antica devo fare una precisazione sulla statua del Galata morente, che nessuno sino ad oggi ha fatta. Si ricava dai testi di studiosi come il prof. F. Coarelli e la compianta prof.ssa M.Guarducci, che questa copia romana marmorea di una statua bronzea ellenistica appartenuta ad un donario attalide a Pergamo, fu rinvenuta, assieme ad un'altra copia marmorea dello stesso donario raffigurante un Galata suicida, a Roma durante degli scavi nella Villa Ludovisi. Un tempo qui vi erano gli Horti Sallustiani, appartenuti nel 40 a.C. al celebre storico Caio Crispo Sallustio, dopo essere stati in precedenza proprietà di Giulio Cesare. Le due statue, dunque, furono scoperte a Roma fra il 1621 e il 1625 a pochi passi dal luogo dove sorgeva la dimora di Cesare, che probabilmente le ordinò per celebrare la sua vittoriosa campagna gallica del 58-51 a.C. Nel 1800, nello stesso sito, fu pure rinvenuto il Trono Ludovisi dai più riconosciuto come un originale greco sottratto in epoca imprecisata dai romani al santuario di Venere a Locri in Calabria. La spiegazione è questa: Giulio Cesare, dopo la conquista della Gallia, si sarebbe servito di queste due copie, forse fatte fare direttamente da lui, per celebrare la sua vittoria in Gallia aggiungendovi anche una immagine sacra di Venere, fondatrice della sua dinastia, quella giulia. I Romani comunque hanno visto in questa statua un gallo sottomesso da Cesare, quindi a loro "straniero", come indica la didascalia. Si potrebbe aggiungere, e proprio questo doveva essere indicato nel testo della prova d’esame, che lo scultore ha manifestato rispetto per il nemico caduto rappresentato con dignità mentre muore nel tentativo di voler ancora combattere. Il volto del personaggio denota coraggio, forza e fierezza pur nel momento estremo della morte. Infine la testa, dalla fronte aggrottata tesa nello sforzo, è reclinata verso il basso opposta alla schiena invece ben dritta, quasi a significare che il guerriero non intende piegarsi e rassegnarsi alla sottomissione un tempo al re di Pergamo, ma anche successivamente a Roma. PROF. RAFFAELE MAMBELLA (archeologo e storico dell’arte) VIA MADONNA DEL ROSARIO 30 INT.8-PADOVA TEL.O498933249 EMAIL:maura.battistella@alice.it scritto da luca, giugno 20, 2008 ministero de merda possano morì tutti scritto da martina, giugno 20, 2008 Io proporrei che l'esame fosse dello stesso livello di difficoltà per tutti, non mi sembre giusto che l'anno in cui esce come 2^ materia latino, i ragazzi siano notevolmente più avvantaggiati rispetto all'anno in cui esce greco e per giunta con un errore nel testo. Se ci devono essere alternanze tra le due materie, che almeno la versione di greco sia un pò più semlice rispetto a quelle che sono uscite ultimamente scritto da mari, giugno 20, 2008 giulia ho trovato "l'errore"...effettivamente è poco rilevante perchè si tratta di un tode(dativo maschile) saltato. non cambia di molto il senso e comunque si capiva cosa stesse dicendo l'autore... purtroppo non è nell'ultima parte come speravo anche io essendo quella più complessa scritto da stellina, giugno 20, 2008 tutti promossi! scritto da stellina, giugno 20, 2008 sono proprio delle teste di cazzo quelli del ministero .io propongo la sufficienza a tutti nella versione ...cosa ne dite? scritto da Moreno Morani, giugno 20, 2008 E' inutile gridare. Lo ripeto per l'ultima volta. Non c'era nessun errore, e chi non sbaglia non deve pagare proprio niente. Non sto da nessuna parte. Il testo della più recente edizione critica di Luciano (quella di McLeod nella Bibliotheca Oxoniensis) corrisponde in questo punto al testo del Ministero. Questa è l'obiettività dei fatti. Il resto è clamore senza senso. scritto da spillo, giugno 20, 2008 a moreno morani Ma da che parte stai?? Se sbagliano devono pagarla Come paga uno studente quando prende un brutto voto vergogna a te e a chi sta dalla tua parte scritto da giulia, giugno 20, 2008 infatti si..dove avrebbe dovuto essere il pronome incriminato? io ho avuto difficoltà sull'ultimo periodo ma pensavo dipendesse da me...vi prego ditemi che l'errore era lì e fatemi felice! scritto da mari, giugno 20, 2008 ma si può sapere cosa mancava nel testo di greco? dove hanno saltato la parola? scritto da fancazzista, giugno 20, 2008 greco merda viva la figa scritto da Moreno Morani, giugno 20, 2008 P.S. 2. Per Maria. Non l'avevo letto fino in fondo. Se pensi (e gridi) che posìn sia accusativo faresti meglio a fare un altro anno di greco!! L'unica cosa vergognosa è che dopo cinque anni di greco ci siano studenti ancora a questo livello. scritto da Moreno Morani, giugno 20, 2008 P.S. Il commento di Canfora non c'entra nulla con la presunta mancanza di tode. Canfora fa un riferimento a caldo partendo da una indiscrezione uscita la mattina presto da un sito studentesco, che proponeva una formulazione del brano (§§ 41-42 47) diversa da quella, più corta, effettivamente proposta dal Ministero (avendola tratta, immagino, da un libro di versioni: il brano è anche abbastanza diffuso, oltre tutto!). scritto da Moreno Morani, giugno 20, 2008 Non c'era nessun errore! Semplicemente è stata usata un'edizione diversa, e mi stupisce che colleghi che insegnano latino e greco abbiano così poca dimestichezza con la critica testuale e siano così pronti a creare casi anche dove non ci sono. La versione era obiettivamente difficile (anche se non si trattava di difficoltà insuperabili), ma non c'era nessun errore nel testo proposto. Mi spiace per Maria, ma non c'è proprio bisogno di gridare "Vergogna!", perché nessuno ha sbagliato nulla. scritto da ROSY, giugno 20, 2008 io tralaltro ho trovato impossibile la versione,totalmente assente di regole grammatiali, che nel bene e nel male, dovrebbero testare la capacità dello studente.per di piu mancava un PRONOME in una frase lunga 9 righe. ovvio che il senso varia. scritto da Maria, giugno 20, 2008 un errore trascurabile? vogliamo parlare dell'ultima parola in dativo che su altri testi è riportata in accusativo? da posì a posìn il passo è breve ma il significato può capovolgersi. se i commissari ministeriali si stanno dimostrando degli incapaci e dei perfetti imbecilli fatelo a loro l'esame di maturità e tanto per curiosità guardate se chi li aveva esaminati a suo tempo e aveva accordato loro la promozione non abbia qualche problema di testa. Sono d'accrdo che tutti possano sbagliare, ma questo è il LORO LAVORO ed è per l'esame di maturità di non so quanti studenti italiani. VERGOGNA! |
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