| MEETING '08 - MATTEOLI: ESUBERI ALITALIA? BISOGNA PARLARE CON I SINDACATI |
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| 27/08/2008 | |
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27 ago. - "Sarebbe assurdo" quantificare oggi il numero
di esuberi per Alitalia, perché prima "ci deve essere il confronto con
i sindacati". Si esprime così sulla compagnia di bandiera il ministro
delle Infrastrutture Altero Matteoli, a margine di un incontro al
Meeting di Rimini, dopo la costituzione della nuova società che si
sostituirà ad Alitalia.
"Sicuramente", continua il ministro, "se domani il Consiglio dei ministri approva tutto, se dopodomani il consiglio di amministrazione di Alitalia procede, ovviamente subito dopo, bisogna aprire il confronto con i sindacati".
Matteoli assicura che "sono previsti anche ammortizzatori sociali. Non vogliamo lasciare nessuno in mezzo a una strada".
E circa la ventilata possibilità di assorbimento di alcuni esuberi alle Poste, al Demanio e all'Agenzia delle Entrate "è tutto da decidere", spiega il ministro. Che parla anche di Air France: Non abbiamo nulla contro di loro, continua. "Anzi se ora vorrà collaborare con la nuova Alitalia ci farà anche piacere", confermando così l'apertura a una possibile collaborazione tra la compagnia di bandiera e il gruppo franco-olandese.
"La vecchia proposta di Air France l'abbiamo sempre ritenuta un errore", dice ancora, "in quanto era una annessione di Alitalia ai francesi con un ritorno non posititvo per il nostro turismo".
Per Augusto Fantozzi l'ipotesi di un commissariamento è "verosimile". Lo ha detto al termine di un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e a chi chiede se accetterà l'incarico risponde di sì. Quanto all'ipotesi se su Alitalia si farà un decreto ad hoc o si modificherà la legge Marzano l'ex ministro delle Finanze risponde: "Chi ha il provvedimento per le mani sa cosa si farà".
Avvocato tributarista e docente di diritto tributario, ed ex ministro nei governi Dini (1995) e Prodi (1996), Fantozzi, 68 anni, dovrebbe quindi trovarsi a gestire lo spacchettamento degli asset da conferire alla "nuova Alitalia" (che nascerà integrando le attività operative di Alitalia con la compagnia Air One, in una nuova società creata da una cordata di imprenditori italiani) e la difficile gestione dei debiti e degli esuberi che resteranno sulle spalle della società commissariata che, una volta spogliata della parte operativa, dovrà essere liquidata.
Codacons sta però studiando un'azione basata sul Codice del consumo per bloccare la costituzione della Nuova Alitalia. La misura, ha spiegato il presidente Carlo Renzi, vuole tutelare "i risparmiatori che hanno acquistato azioni Alitalia" e che, con la ripartizione tra la nuova Compagnia e la bad company, rimarrebbero con un pugno di mosche.
E se Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade e Atlantia, parte della cordata imprenditoriale coinvolta nel salvataggio di Alitalia, parla di un progetto fattibile e di un rischio che vale la pena di essere corso, Pierluigi Bersani, ministro dell'Economia nel governo ombra del Pd, ammonisce il governo a non creare una "mini-Parmalat": "E' chiaro a tutti che oggi le condizioni sono ben peggiori di quell'accordo buttato a mare. Sono peggiori per numero di esuberi, per risorse messe a disposizione e per il ricorso ad una bad company", conclude. (repubblica.it)
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