| MONTEZEMOLO: NON HO ACCETTATO INCARICHI DA BERLUSCONI |
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| 03/05/2008 | |
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3 Mag. - Penso che continuare a testimoniare nel mondo le tante eccellenze e le tante cose positive dell'Italia sia un impegno coerente con le attività che ho sempre svolto e che continuerò a svolgere. Lo ha affermato ieri il presidente della Fiat e ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, e tanto è bastato per far ritenere che avesse accettato l'offerta di grande ambasciatore del Made in Italy che gli è stata avanzata mercoledì da ilvio Berlusconi a PalazzoGrazioli.
"Ho sempre detto -aveva spiegato Montezemolo- che chi ha ricevutoi molto, e io sono tra questi, è giusto che con senso civico si impegni a dare un contributo al proprio Paese nell'interesse geneale". Sono queste le parole dell'ex presidente di Confindustria che hanno ingenerato l'equivoco, e cioè che stesse per assumere non un incarico di governo, ma quello di super ambasciatore della creatività e della produzione italiana che hanno bisogno di particolare attenzione e rilancio. "Sono stupito nel vedere che in qeueste ore alcune mie interpretazioni a dichiarazioni di oggi", ha corretto in serata Montezemolo, "con senso civico ho solo confermato il mio impegno a rappresentare nel mondo le tante eccellenze e le cose positive dell'Italia attraverso il mio lavoro di imprenditore e di manager". Le parole di Montezemolo arrivano proprio nel giorno in cui il Financial Times elogia l'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra l'azienda del Cavallino rampante e le organizzazioni sindacali, un accordo appoggiato da un referendum interno alla Ferrari cui hanno risposto 2400 fra dirigenti (89% di sì) e operai (73%). "La Ferrari non è soltanto leader del campionato di Formula uno -scrive il quotidiano finanziario londinese- ma sembra stia diventando un modello per un approccio più costrutivo delle relazioni sindacali". Quanto all'equivoco sul nuovo ruolo di Montezemolo, nel pomeriggio si era scatenata una gara al ringraziamento e all'elogio. Il primo arrivato dal coordinatore di forza Italia, Fabrizio Cicchitto: "Luca di Montezemolo può dare un contributo positivo valorizzando all'estero quella parte cospicu dell'industria e dell'imprenditoria italiana che non sono in dclino ma all'avanguardia". La falsa notizia era stata favorevolmente accolta dalle associazioni di categoria: "Una scelta appropriata; sono certo che Montezemolo saprà portare nel mondo il volto migliore dell'Italia che produce", aveva detto il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni. Giuseppe Politi, presidente della Confederazione italiana agricoltori, elogiava la strategia del governo e invitava Montezemolo a tenere attenzione al mondo dell'agricoltura. Così Daniele Rossi, direttore generale di federalimentare: "Guardiamo con favore alla candidatura ad ambasciatore del Made in Italy di Luca Cordero di Montezemolo, la cui grande esperienza è sempre stata bipartisan". E così per Luigi Marino, di Confcooperative, per il quale la scelta era caduta "sul nome migliore". Poi la precisazione. (La Stampa) |
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