| NAPOLITANO: UN ONORE PER ITALIA LA RATIFICA DEL TRATTATO UE - LE REAZIONI |
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| 31/07/2008 | |
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31 lug. - L'Aula della Camera ha definitivamente approvato
all'unanimità la ratifica del Trattato Ue di Lisbona. I voti a favore
della ratifica sono stati 551. Quando il presidente Fini ha proclamato
il risultato della votazione tutti i deputati ed i membri del governo
si sono alzati ad applaudire tranne quelli della Lega che sono rimasti
immobili.
"L'approvazione unanime della legge di ratifica del Trattato di Lisbona rappresenta un titolo d'onore per il Parlamento italiano e un fattore di rinnovato prestigio per il ruolo europeo del nostro paese".
Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appreso il risultato del voto della Camera che conclude l'iter parlamentare della legge di ratifica del Trattato di Lisbona. "Sono lieto - ha aggiunto - che governo, maggioranza e opposizione abbiano saputo dar prova di una comunanza di vedute e di prospettive su un terreno cruciale per l'avvenire del paese".
BERLUSCONI, GRANDE SODDISFAZIONE
- Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso a nome del Governo la "grande soddisfazione". "Si tratta - ha detto - di un risultato particolarmente importante che ha visto tutto il Parlamento ed il Governo uniti a sostegno di un progetto di grande rilevanza".
FINI, BELLA PAGINA DEL PARLAMENTO ITALIANO
- "Con il voto unanime della Camera, che si aggiunge a quello altrettanto unanime del Senato, oggi c'é l'espressione di una bella pagina dell'antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è cofondatore dell'Unione europea". Lo ha detto nell'Aula della Camera il presidente Gianfranco Fini dopo aver proclamato il risultato della votazione sulla ratifica del Trattato di Lisbona. Fini aveva manifestato il "piacere di unirsi all'applauso corale dell'Aula" quando Emanuele Fiano del Pd ha urlato: "Ma quale corale: la Lega non ha applaudito". Da qui la scelta di Fini di dirsi soddisfatto per "l'approvazione unanime".
FRATTINI SODDISFATTO,SEGNO DI COESIONE NAZIONALE - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha manifestato il più vivo compiacimento per il completamento dell'iter di ratifica. Si tratta - ha sottolineato il ministro Frattini, secondo quanto si legge in una nota della Farnesina - di un importante segnale di coesione nazionale. La ratifica del Trattato - si legge ancora nella nota - di cui il ministro Frattini auspica una prossima entrata in vigore, avviene a soli due mesi dall'insediamento del nuovo Governo e conferma l'impegno di tutte le Istituzioni e delle forze politico-parlamentari, pur nella legittima diversità di accenti, a favore del processo di integrazione europea, proprio in un momento delicato del suo cammino, ed in vista delle importanti scadenze europee del 2009. Si tratta - ha sottolineato Frattini - di un importante segnale di coesione nazionale, al termine di un dibattito ricco ed articolato sia in Parlamento che nell'ambito dell'opinione pubblica e della società italiana, che rafforza il ruolo propulsivo e propositivo del nostro Paese per un'Europa dotata di istituzioni capaci di decidere e di attuare politiche necessarie ed urgenti all'altezza delle inquietudini e delle concrete aspettative dei cittadini.
LA LOGGIA: POSITIVO ODG SU RADICI CRISTIANE - "Avere approvato, quasi all'unanimità, l'ordine del giorno a mia firma unitamente a quelle di tanti altri colleghi che impegna il Governo ad adoperarsi per fare inserire un riferimento esplicito nei trattati europei alle comuni radici cristiane dell'Europa, esigenza fortemente sentita non solo dall'Italia, ma anche da altri importanti paesi dell'Unione, in quanto le radici cristiane costituiscono un elemento fondamentale della civiltà del nostro continente, è un atto di grande sensibilità e di grande civiltà ". Lo ha detto l'onorevole Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del PDL della Camera dei Deputati.
MUSSOLINI, BENE PARI OPPORTUNITA' E MINORI - "Il Governo, accogliendo due ordini del giorno a mia firma, ha dimostrato che l'Italia sarà in prima linea per costruire un'Europa, capace di difendere con ogni mezzo i minori e raggiungere finalmente le pari opportunità tra donna e uomo". E' quanto ha detto Alessandra Mussolini, Presidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia."Ho ottenuto l'impegno del Governo ogni qualvolta sia chiamato a pronunciarsi su atti relativi ai minori che hanno ad oggetto la protezione e la cura necessaria per il loro benessere, a rispettare in pieno il principio dell'articolo 6 del Trattato di Lisbona"."Con il collega Renato Farina, abbiamo raggiunto l'obiettivo di impegnare il Governo ad adottare provvedimenti volti a promuovere le pari opportunità tra donne e uomini al fine di superare le disparità riguardanti il genere sottorappresentato, nel rispetto dell'articolo 23 del Trattato", ha spiegato."Sono impegni solenni, importanti e utili, mi auguro, anche a fare abbassare i toni della volgare propaganda messa in atto in questa settimane contro il nostro Paese."
(ANSA)
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