| NATALE: si spenderanno 2 miliardi di euro per prodotti alimentari tipici |
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| 09/12/2007 | |
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10 dic. - Gli italiani acquisteranno per Natale
prodotti alimentari tipici per un valore di circa 2 miliardi
di euro. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che
la necessita' a risparmiare con la scelta di regali utili
senza rinunciare alla tradizione spinge a privilegiare negli
acquisti prodotti alimentari di qualita' da regalare a se
stessi o agli altri.
Quasi due italiani su tre acquisteranno
regali utili mentre solo il 7 per cento rinuncera' al cibo
natalizio se sara' costretto a ridurre le spese, secondo un
recente sondaggio Swg, nonostante i rincari.
Quello gastronomico - sottolinea la Coldiretti - e'
infatti tra i regali preferiti dagli italiani, con il minor
tasso di ''riciclo'', per l'affermarsi di uno stile di vita
attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si
esprime con la preparazione fai da te di ricette personali
per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano
i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Senza
dimenticare - aggiunge la Coldretti - che quest'anno si
prevede che nove italiani su dieci trascorreranno la vigilia
e il pranzo di Natale in casa, con parenti e/o amici con in
tavola un menu' della tradizione.
Sono 4372 i prodotti
agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali
antiche tramandate nel tempo che - precisa la Coldiretti - si
aggiungono ai 164 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp
(oltre il 20 per cento del totale riconosciuto dall'Unione
Europea) e ai 469 vini a denominazione di origine controllata
(Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione
geografica tipica.
Ad essere preferiti - rileva l'associazione - sono i vini,
i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e legumi, frutta secca
ed altri prodotti con una netta impennata per i prodotti
tipici del Natale come gli spumanti, le lenticchie, zamponi e
cotechini la cui produzione viene assorbita quasi
completamente durante le feste di fine anno. Molto diffusi
sono gli omaggi raccolti nei tradizionali cesti di vimini
dove si privilegiano prodotti a piu' lunga conservazione come
i salumi piu' pregiati (dal Parma, al San Daniele, al
Culatello di Zibello), cotechini o zamponi di Modena o
soppressate calabresi.
Tra i formaggi faranno bella mostra di
se' il parmigiano reggiano, il grana padano e il pecorino
sardo o altri formaggi (generalmente non freschi per problemi
di conservabilita') come i caciocavalli silani e il
provolone.
Molto apprezzato e' l'olio extravergine d'oliva in
suggestive bottiglie da 0,75 litri con etichette che
garantiscono provenienze e metodi di lavorazione. Non
mancheranno poi una miriade di confezioni in busta o
sacchetto dove vengono offerti legumi come i fagioli
(ricordiamo quelli di Lamon, di Sarconi e di Sorana),
lenticchie (quelle del Castelluccio di Norcia imperversano),
frutta secca (ad esempio le pregiate nocciole di Giffoni o
del Piemonte) e cereali (come il farro della Garfagnana) e il
riso vialone nano veronese.
Secondo la Coldiretti e'
possibile ridurre di un terzo il costo dei cesti alimentari
da regalo confezionandoli da soli e facendo acquisti
direttamente nella quasi 50mila imprese agricole nazionali
che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi e altre
specialita' alimentari.(ASCA)
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