| Nel 2006 rallentata (finalmente) la crescita dell'industria dei farmaci |
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| 09/11/2007 | |
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9 nov. - Nel corso di
un convegno internazionale a Montreal (Canada) il Professor Le Pen
dell'Università di Parigi Dauphine ha tracciato un quadro generale
che riguarda il futuro dell'industria farmaceutica. Il tasso di aumento
del
fatturato è in rallentamento: dal 15% del 1999 al 6% del 2006.
La crescita è maggiore nei Paesi emergenti rispetto ai Paesi industrializzati. Il 2006 ha segnato il tasso più alto di perdita dei brevetti che ha generato farmaci equivalenti.
In particolare esiste un grande interesse per i farmaci antitumorali, data la possibilità di venderli ad alto prezzo: infatti nel 2007 sarà il gruppo più venduto a valore. Il costo della ricerca è in aumento, ma il numero dei prodotti innovativi è in naturale diminuzione. Secondo l'autore l'industria dovrà far fronte a una maggiore severità da parte delle autorità regolatorie. Dovrà affrontare il problema dei prezzi elevati e dovrà accettare il pagamento dei prodotti solo per i pazienti che avranno un beneficio. Il brevetto è a rischio perchè il farmaco tende a essere considerato sempre più un bene pubblico globale che non può essere sottratto ai Paesi più poveri. Infine, i sondaggi effettuati indicano che l'immagine dell'industria farmaceutica si è degradata a livello del pubblico. In definitiva l'attuale modello economico n cui si colloca l'industria farmaceutica è in pericolo. (AGI/ISTITUTO MARIO NEGRI) |
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