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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 06.07.2008 ore 03:22
Nel 2007 il costo medio ponderato delle emissioni di obbligazioni statali ha raggiunto il 4,14% Stampa E-mail
08/01/2008
8 gen. - Era dal 2001 che gli oneri del debito pubblico non era cosi' alti. E' quanto rivela uno studio del dipartimento del Tesoro, che fa parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
mef280x200.jpgNelle "Linee guida della gestione del debito pubblico" si svela infatti che nel 2007 il costo medio ponderato delle emissioni di obbligazioni statali ha raggiunto il 4,14%, un dato in crescita rispetto a quello del 2006 (3,34%).
Soltanto nel 2001 si registro' una percentuale maggiore, e per la precisione il 4,33%.
Gli esperti del dipartimento del Tesoro sottolineano che uno dei fattori che ha contribuito a far salire a questo livello il costo delle emissioni e' "l'aumento generalizzato dei tassi di interesse di mercato nei primi sette mesi dell'anno, periodo in cui e' stato collocato oltre il 70% del programma annuale di emissioni", si legge nel rapporto del ministero retto da Tommaso Padoa-Schioppa.
Il documento mette anche in evidenza che i titoli del debito italiano vanno sempre piu' nei portafogli degli investitori esteri, anche dell'Asia. Ecco come viene spiegata l'evoluzione. "Nel corso del 2007 e' proseguito l'obiettivo di penetrazione del debito pubblico italiano nei portafogli degli investitori internazionali.
Come negli anni passati, nella scelta sia degli strumenti di debito da offrire che delle modalita' di collocamento, particolare attenzione e' stata posta all'esigenza di raggiungere un numero ampio e diversificato di investitori, sia per tipologia che per collocazione geografica. A fine 2006, si osserva infatti che
il 54% dello stock del debito in titoli di Stato era in possesso di non residenti, in lieve aumento rispetto al 2005 (53%); cio' e' avvenuto a scapito della quota posseduta dai residenti".
Crescono, inoltre, i possessori non italiani dei nostri titoli di Stato: "Se si analizzano, inoltre, i flussi di negoziazione riportati dagli specialisti in titoli di Stato nei primi nove mesi del 2007, si rileva come la quota di scambi effettuata con clienti residenti al di fuori dell'Europa, prevalentemente nell'area asiatica, sia arrivata al 4,68 per cento, dal 3,84 del 2006. Nel contempo va segnalato un incremento degli scambi con clienti residenti in Italia (la cui quota e' passata dal 45 al 48% circa) ed una lieve riduzione di quella con clienti europei (la cui quota e' passata dal 33 al 30 per cento)". (Velino)
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