| NIGRA: SARANNO I SOCIALISTI LA VERA SORPRESA |
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| 10/04/2008 | |
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10 apr. - di Ambrogio Crespi - Alberto Nigra 43 anni è il responsabile comunicazione del partito socialista, c'è lui dietro la campagna provocatoria con i manifesti "Siamo incazzati". È stato membro della Camera dei deputati dal 23 maggio 2001 al 27 aprile 2006.
Nel gennaio 2007 fu nominato portavoce nazionale della terza mozione che fu presentata al congresso nazionale dei Democratici di Sinistra, tenutosi a Firenze nell'aprile 2007, dalla corrente Socialisti ed europei, appoggiata dal Senatore Gavino Angius, dal deputato Franco Grillini e dal parlamentare europeo Mauro Zani. Pochi giorni dopo la fine di questo congresso, seguì Gavino Angius, lasciando il partito e aderendo dapprima a Sinistra Democratica e poi al costituendo Partito Socialista . Ieri Veltroni ha attaccato il Partito Socialista dicendo che ha bussato a tutte le porte ma non a quella del PD, è vero? Veltroni attacca i socialisti mentendo spudoratamente sul mancato accordo e adducendo a motivazione il fatto che i socialisti non hanno accettato di essere presenti nel PD scegliendo la strada dello scioglimento e dunque della loro scomparsa. In realtà questi attacchi di Veltroni non fanno che confermarci che i socialisti stanno crescendo nei loro consensi e che potrebbero raggiungere l'obiettivo del 4% facendo venir meno il disegno di Veltroni e soci, che perderà le elezioni, che è sempre stato quello di cancellare la presenza autonoma socialista dalla scena politica di questo Paese. Non è la prima volta che Veltroni mente, lo ha fatto quando ha detto che sarebbe andato da solo per poi apparentarsi con Di Pietro, ha mentito quando ha detto che avrebbe fatto accordi solo con chi condivideva pienamente il progetto politico e il programma elettorale del PD e poi ha fatto l'accordo con i Radicali hai quali ha promesso 9 deputati ma ne ha poi garantiti molti molti di meno. Insomma mi sembra che nel PD si dice tutto e poi il contrario di tutto, c'è molta confusione ... Ieri a Roma davanti alla sede de “Il Messaggero” Grillini ha manifestato per protestare contro il silenzio mediatico di quel quotidiano in particolare, rispetto alla presenza dei socialisti nella campagna elettorale per il Comune di Roma, che ne pensi? Il silenzio mediatico sulla presenza dei socialisti in questa campagna elettorale ha raggiunto livelli preoccupanti, sia sulle reti Rai che in egual misura – se non peggio - sugli altri mezzi di comunicazione e sulla stampa cosiddetta “libera e democratica” ed è un segnale del deterioramento delle vicende politiche di questo Paese. Il PD e il PDL, cosiddetti “grandi partiti” , non sono altro che l'espressione di gruppi di potere finanziario ed economico che da un lato si chiamano Berlusconi e dall'altro sono le lobby di parte del sistema finanziario ed economico del Paese, il tutto in un tentativo , chiaro, di cancellare qualunque altra presenza, compresa quella dei socialisti, che possa essere agente di disturbo di un disegno che invece vuole una politica completamente supina ai loro interessi economici. Ben vengano proteste civili come quella di Grillini. Una ipotesi concreta: il Partito Socialista raggiunge il 4% alla Camera, magari l'8% al senato, ma parliamo della Camera. Vieni eletto e divieni parlamentare, visto che sei candidato alla Camera in Piemonte, quale il tuo impegno in difesa della laicità dello Stato e contro l'accordo di potere PD-PDL visto che il Partito Socialista sarà forza di opposizione costruttiva all'opposizione, del PD, quasi dei “grilli parlanti”? La presenza socialista può evitare l'ulteriore deterioramento della situazione politica che altrimenti corre il rischio di andare velocemente verso il cosiddetto “inciucio PD-PDL”. Il mio impegno personale in caso di elezione, ma comunque l'impegno di tutti i Socialisti, a mio giudizio dovrà essere diretto verso due grandi e urgenti battaglie da farsi subito in campo sociale. La prima è quella per una legislazione che garantisca al nostro Paese che il lavoro flessibile non si traduca in lavoro precario colpendo la parte più debole del mondo del lavoro che sono i giovani. La seconda è la grande battaglia sui temi della laicità dello Stato ossia portare il nostro Paese ad un livello paragonabile al resto d'Europa, penso dunque al tema delle unioni di fatto, al tema dell'aborto al fatto che nel nostro Paese manca una legislazione adeguata in materia di procreazione assistita. Tutti temi che nel resto d'Europa sono stati da tempo affrontati e risolti senza che abbiano dato origine a società peggiori di quella italiana ma anzi spesso hanno dato vita a situazioni di civiltà molto più libere e democratiche della nostra. Tu Alberto, una volta eletto cosa farai per i giovani e i precari, rispetto alle promesse elettorali di Veltroni che spesso si rivolge loro sui temi del lavoro e del precariato come ha fatto con la promessa di un salario minimo, sapendo che non dovrà mantenerla perchè non sarà al governo? Non si tratta di essere al governo o meno, il punto vero è che ai giovani, così come a tutti i cittadini che lottano ogni giorno per arrivare alla fine del mese o per avere un lavoro dignitoso in condizioni non precarie, va detta la verità. Va detto loro che nel nostro Paese si possono ottenere dei risultati solo attraverso un lavoro serio rigoroso con la partecipazione consapevole e cosciente di tutte le forze politiche e sociali, nel rispetto dei dati reali della nostra economia e della nostra finanza, basato sul risanamento del debito pubblico, attuando delle riduzioni fiscali mirate e non generalizzate perchè non siamo nelle condizioni di potercelo permettere, mentre possiamo pensare ad una politica fiscale mirata cioè tesa a risolvere o problemi reali quali quello del lavoro o della casa o attuare politiche indirizzate a favorire le nostre imprese quando queste investono in ricerca, innovazione e sicurezza sul lavoro e creano occupazione stabile. Credo siano queste le prime scelte da compiere per un governo che abbia veramente intenzione di restituire credibilità al Paese. Dunque sia Veltroni che Berlusconi hanno alzato troppo il tiro delle promesse elettorali rispetto alle reali possibilità del Paese? Veltroni e Berlusconi hanno detto in questa campagna elettorale di voler innovare il sistema politico portandolo rapidamente ai livelli degli altri Paesi Europei ma in realtà la campagna elettorale è stata fatta all'insegna di una demagogia che non ha eguali nel resto delle nazioni civili e democratiche. Sono state fatte delle proposte da parte di Berlusconi e di Veltroni che sono totalmente irrealizzabili e prive di qualunque fondamento Se veramente dovessero realizzarsi i programmi del PD o del PDL il nostro Paese precipiterebbe rapidamente in un baratro perchè il debito pubblico, già oggi particolarmente ingente, arriverebbe a dei livelli inaccettabili.
Agli elettori vanno proposti obiettivi raggiungibili non irraggiungibili come nel caso di quelli proposti da Veltroni che comunque sa che non dovrà mantenerli perchè non dovrà misurarsi con la prova del Governo del Paese, nel caso di Berlusconi le sue “promesse elettorali irrealizzabili”sono più preoccupanti in quanto dovrà guidare il Paese e non sappiamo con che risultati visti i precedenti.
- Ambrogio Crespi
scritto da Peppe, aprile 11, 2008 Se il Partito Socialista raggiunge il 4% vuol dire che il popolo italiano è un popolo che ragiona, che vive di passioni e di speranze. A volte pensiamo di conoscere meglio di altri la storia della nostra Italia; non è così...la storia come il futuro di una nazione cammina sulle gambe dei suoi cittadini. |
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