| NUOVA INCHIESTA WOODCOCK: INDAGATO PECORARO SCANIO PER FAVORI E APPALTI |
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| 04/04/2008 | |
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4 Apr. - L'’accusa di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e corruzione, arriva a Roma da lontano, dalla Procura di Potenza. E colpisce in pieno il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, esponente della Sinistra Arcobaleno. I
lanciatori sono due personaggi di primo piano: il pm Henry John Woodcock
e il capitano
Ultimo, l’uomo che ha catturato il capo di Cosa Nostra, Totò Riina, oggi
comandante del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.
Woodcock ha indagato partendo evidentemente da un filone tutto lucano, ha incrociato il ministro dell’Ambiente, se l’è cucinato e poi ha servito il piatto alla Procura di Roma, ovvero al Tribunale dei Ministri, ravvisando la sua competenza. Questa volta, non ha proceduto ad alcun arresto preventivo, ma le polemiche, è facile immaginare, sono comunque garantite: in piena campagna elettorale, questa incriminazione del ministro del governo Prodi verrà interpretata come l’ennesimo intervento a gamba tesa (Mastella docet) dei magistrati sfasciatutto. Poche le indiscrezioni. Da quello che filtra, l’inchiesta si svilupperebbe su due filoni. Il primo: le bonifiche del territorio, anche in Campania, e l’emergenza rifiuti. Il secondo: «scambi» vari tra una quotatissima agenzia di viaggio e il ministro Pecoraro Scanio. Partiamo da quegli episodi che il mastino che ha catturato il capo corleonese delle stragi del ’92, avrebbe documentato: viaggi e alberghi meneghini a sette stelle (esistono) in cambio (probabilmente non solo) di una convenzione con il ministero dell’Ambiente. L’agenzia in questione è la «Visetur» di Perugia, sedi a Milano, Roma e Napoli. Il suo direttore commerciale (socio al 25%), Mattia Fella, avrebbe poi comprato un terreno agricolo in zona Lago di Bolsena, tra Orvieto e Viterbo, che - secondo quanto sarebbe emerso dalle intercettazioni - era destinato a diventare un cadeau per il ministro, dopo essere riusciti a cambiarne la destinazione d’uso, ovvero a costruirci una villa. Nei faldoni da ieri custoditi a Piazzale Clodio vi sarebbero anche le testimonianze di diversi collaboratori o dipendenti del ministero dell’Ambiente che avrebbero in sostanza confermato i rapporti privilegiati tra Pecoraro Scanio e Fella. Un suo fratello, poi, Stanislao Fella, avrebbe ottenuto consulenze dal ministero di Pecoraro Scanio. Poi ci sarebbero i famosi viaggi «a gratis», non tanto in Italia o in Europa quanto nelle Americhe. E una ospitalità in un albergo a sette stelle a Milano. Gli investigatori avrebbero pure registrato che i cellulari in uso al ministro (non quelli istituzionali) e ad alcuni suoi collaboratori dal 2001, sarebbero stati intestati a due società editoriali legate all’ambientalismo: la coop Modus (editrice del mensile Modus Vivendi) e la Undicidue srl. E che le due imprese hanno i finanziamenti stabiliti per la legge sull’editoria (nulla da eccepire). Nell’«affare» ambiente vi sarebbero coinvolti un imprenditore lucano, F. F., specializzato in bonifiche di territori contaminati, e un ingegnere, V. N., che avrebbe un ruolo in strutture tecniche che si occupano di appalti. Secondo le indiscrezioni, l’imprenditore è un «protetto» del ministro, che avrebbe anche proposto di intervenire sull’emergenza rifiuti di questi mesi, magari trasferendo la «monnezza» in Grecia, dove aveva la disponibilità di un termovalorizzatore. Ed era interessato anche alla bonifica dell’area orientale di Napoli (l’ex area industriale di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli). Naturalmente, adesso la Procura di Roma dovrà rileggere criticamente tutti gli atti trasmessi dal pm di Potenza. Spesso, diverse tranches delle sue inchieste sono arrivate in passato nella capitale. Con fortune alterne, anzi con pochi risultati. Questa volta, a garantire sulla solidità dell’inchiesta c’è anche il capitano Ultimo. (La Stampa) scritto da Gian777, aprile 04, 2008 Beh! Il partito socialista? Quello che resta dopo Craxi? Con Intini, De Michelis e compagnia varia? Aiuto. Quanto a Pecoraro, c'è un'accusa. E chi accusa, finora, ci ha azzeccato davvero poco. Il minimo è aspettare le sentenze, senza lanciarsi in giudizi da piazza. Questo dovrebbe accadere in un paese normale. Invece siamo tutti schizofrenici, mi pare. Politicamente, poi, i Verdi sono essenziali, a mio parere, in Italia come altrove. Piaccia o no, tutto ruota attorno alle questioni ambientali: l'economia, il lavoro, la salute. Tutto. I ns. politici, però, fanno finta di niente o non lo capiscono. A Davide, infine, chiederei chi rappresenta bene la sinistra, secondo lui e di quale sinistra parla: stupiscimi! scritto da Davide, aprile 04, 2008 Pecoraro Scanio deve sparire! E' una vergogna per la sinistra. scritto da paul, aprile 04, 2008 che dire forse prendere atto che forse bisogna riflettere su chi votare e dire no a pecoraro dire no ad "amichetti della unipol" ( d'alema fassino) e votare l'unico partito e mi dispiace per gli altri che ne esce pulito il partito socialista |
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