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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 09.07.2008 ore 09:20
NUOVO PROGETTO IN DANIMARCA: AUTO ELETTRICHE COME I CELLULARI Stampa E-mail
07/04/2008

7 Apr. - Al via un nuovo progetto in Danimarca che applica alle vetture modelli della telefonia mobile. "La ricetta e' semplice: produrre energia elettrica dalle fonti rinnovabili e utilizzarla per alimentare le batterie delle auto elettriche" spiega Davide Barcarelli dal sito di H2Roma, sottolineando che il Progetto "si chiama Project Better Place ed e' un'idea di Shai Agassi imprenditore israeliano trapiantato nella Silicon Valley dove ha ricoperto prestigiosi incarichi presso i big del settore".

autoelettrica280x200.jpg"Dopo aver lanciato l'iniziativa a Gerusalemme qualche mese fa -prosegue Barcarelli- Agassi ha annunciato un nuovo accordo con il governo danese per sviluppare la distribuzione e la vendita di automobili elettriche. Grazie all'alleanza con Renault arriveranno su strada vetture modificate con pile al litio fornite dal produttore giapponese Nec".

In Danimarca la diffusione delle rinnovabili ha ormai raggiunto livelli altissimi con il 20% del fabbisogno coperto dall'eolico. "La gente dice che sono un sognatore. -scrive Agassi sul suo blog- E' vero ma sono anche un tipo pragmatico e determinato. Una delle piu' grandi sfide per combattere i cambiamenti climatici e' convertire l'attuale sistema di trasporti e farlo diventare a emissioni zero. Applicando alle automobili lo stesso modello di business dei cellulari riusciremo a costruire infrastrutture che rendano i veicoli elettrici convenienti, tecnologici e appetibili per il consumatore".

Con questo sistema, aggiunge Barcarelli, "vuol dire superare i tradizionali limiti dell'auto elettrica rendendo disponibili in tutti i parcheggi pubblici colonnine di ricarica: in Israele le previsioni parlano di una ogni sei posti disponibili, circa 500 mila da realizzare nei prossimi anni. Del resto la maggior parte delle auto resta ferma durante la giornata per poi tornare a muoversi nell'ora di punta". E non solo.
"Altra novita' mutuata dal mercato della telefonia mobile -prosegue- e' la sottoscrizione di un contratto con il quale l'automobilista paghera' un abbonamento per l'affitto delle batterie e per la ricarica elettrica senza mai doversi occupare della manutenzione. Il prezzo dipendera' dal numero di chilometri percorsi che saranno monitorati attraverso una connessione wireless, mentre il prezzo finale della macchina sara' legato alla durata del contratto". "Dall'altra parte -conclude- il gruppo Renault-Nissan guidato da Carlos Ghosn sta lavorando allo sviluppo di nuove concept ecologiche 'che siano anche divertenti da guidare'".
Danimarca ma non solo. Nato nel 2002 dall'intuizione e dallo sforzo di alcuni ricercatori dell'Universita' di Roma 'La Sapienza', del Cnr e dell'Enea impegnati sul fronte della ricerca Idrogeno come Vettore Energetico, H2Roma e' infatti un progetto che vuole favorire una nuova cultura dell'energia, avvicinando ai non addetti ai lavori i temi della scienza e della ricerca legati all'uso dell'idrogeno per la produzione di energia. (Adnkronos)

Commenti (5) >>
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scritto da Iacomino73, maggio 26, 2008

Il rendimento di un motore termico mi risulta raggiunga punte massime del 20-25%, un diesel forse può raggiungere il 30%, mentre un motore elettrico può viaggare regolarmente sul 79-90%. Inoltre, purtroppo, se uso il freno motore con la mia macchina la benzina non torna nel serbatoio... col motore elettrico si può fare: in città consumo quasi come a velocità costante. E poi il motore elettrico non ha un regime di minimo che brucia ulteriore carbuurante.
Anche se la distribuzione della rete e la carica delle batterie hanno varie dissipazioni, penso che l'elettrico sia sempre meglio. E' solo l'industrializzazione della grande produzione (= il calo di prezzo) delle batterie l'anello mancante per fare il grande passo, ma al solito gli interessi di chi ci mette in testa che BRUUUM è più bello e fa più "fine" hanno la priorità... L'elettrico diventerà bello quando lo decideranno "Loro".
E il progetto Eolo ne è un esempio.

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scritto da aston, maggio 06, 2008

Il percorso dell'auto elettrica sara' supportato dallo sviluppo del fotovoltaico,
se ricarichiamo le batterie con energie alternative ecco che non abbiamo solo spostato o decentralizzato l'inquinamento,inoltre le auto potranno essere dotate di batterie da sostituire al momento della ricarica da un eventuale "distributore" ad esempio sotto la pedana un pacco batterie da svilare con un carello, ed ecco risolto il problema dell'autonomia, se poi il "pieno"
viene effettuato da una colonnina propria alimentata da fotovoltaico credo sara'
difficile tassare questo trasferimento.

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scritto da joe7, aprile 18, 2008

Sarebbe bello sapere come sarà prodotta tutta l'energia elettrica che occorrerà per l'autotrazione . Non ce n'è a sufficienza per l'utenza privata domestica. E soprattutto visto che il costo dei carburanti fossili è dovuto fortemente dal carico fiscale, l'accisa, quando si passerà, ipoteticamente, all'elettricità presumibilmente il carico fiscale sarà traslato al KW e quindi per il consumatore, a parte l'emissione zero, quale sarà il vantaggio? Perché nell'analisi del problema nessuno ne parla? Inoltre suppongo che il poter fare un pieno di energia in 2 minuti resterà un sogno dei tempi passati, quindi cosa si farà per affrontare viaggi lunghi?


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scritto da Marco Dal Pra', aprile 08, 2008

Queste iniziative sono sempre interessanti, ma vanno ponderate con serieta'.
Ad esempio di auto elettriche se ne parla molto, ma qual'e' il loro rendimento rispetto a quelle diesel o a gas metano ?
Non vorrei che con questo sistema si sposti solamente l'inquinamento dal centro citta' alla centrale elettrica, con un peggioramento globale viste le perdite lungo tutte le conversioni.
Mi auguro che i sostenitori di questa iniziativa affrontino anche questo tema.


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scritto da luigi1946, aprile 08, 2008

non vorrei fosse come l'auto EOLO che per essere troppo bella è sparita. Forse, potendo evitare l'uso del carburante tradizionale, toccava certi interessi economici che sono alla base dell'economia nazionale.

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