| OLIMPIADI '08: ANCHE GORDON BROWN NON CI SARA' ALL'APERTURA |
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| 09/04/2008 | |
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09 apr. - Il premier britannico, Gordon Brown non presenzierà
alla cerimonia d'inaugurazione dei giochi olimpici a Pechino anche se,
fanno sapere da Downing Street, non mancherà a quella di chiusura.
Hanno poi tenuto a sottolineare che non si tratta di un cambiamento di
programma e neanche di un gesto di boicottaggio nei confronti della
Cina.
"Brown non aveva mai inserito nella sua agenda la partecipazione all'inaugurazione dell'evento" ha precisato la portavoce.
Un'assenza importante nonostante le rassicurazioni.
Thomas Bach, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale, ha escluso categoricamente l'ipotesi che il viaggio della fiaccola di Pechino 2008 venga interrotto.
''L'argomento non è stato nemmeno affrontato'', dice il tedesco al termine della prima giornata di riunione dell'Esecutivo del Cio. ''Ovviamente - dice da Pechino - seguiremo con attenzione la situazione a San Francisco''.
Oggi la torcia sfilerà per le strade della città californiana, unica tappa nordamericana del viaggio di 137.000 km.
Già ieri, all'arrivo della fiaccola, in migliaia hanno sfilato a San Francisco contro la repressione in Tibet e per la difesa dei diritti umani.
Per oggi però sono attese nuove contestazioni, dopo le tensioni a Londra e Parigi, per la sfilata al via alle 13, ora locale.
Intanto, i Comitati olimpici nazionali hanno deciso che non diserteranno i Giochi di Pechino 2008.
Al 'no' compatto al boicottaggio, annunciato dal messicano Mario Vazquez Rana, presidente della Associazione (Anoc) che riunisce i 205 Comitati, fa da contraltare il malumore di 17 Paesi europei che avrebbero voluto inserire la parola 'Tibet' nel documento redatto dall'assemblea. Un riferimento scomparso nella versione definitiva del testo da sottoporre domani all'Esecutivo del Cio. Per Vazquez Rana è stato un ''errore'' l'iniziale riferimento al Tibet: ''Se non vogliamo che la politica si mischi con noi, noi dobbiamo rispettare la politica''.
Nel frattempo il presidente Jacques Rogge ha incontrato il premier cinese Wen Jiabao.
Un ''incontro positivo'', secondo il Cio.
Per quanto riguarda la tappa della fiaccola a Buenos Aires, il Comitato olimpico argentino ha invitato Diego Armando Maradona a portare la torcia olimpica nella staffetta in programma venerdì. Nella capitale argentina la torcia percorrerà circa 13 km e verrà protetta da 2700 agenti.
A Jakarta, invece, la polizia indonesiana impiegherà 1557 agenti per garantire la sicurezza della torcia, il 22 aprile.
Secondo le forze dell'ordine, al momento nulla lascia pensare a eventuali manifestazioni di protesta.
Intanto non si arresta la protesta dei tibetani.
Decine di monaci hanno manifestato chiedendo "libertà culturale" nel corso della visita di un gruppo di giornalisti stranieri, accompagnati da funzionari cinesi, nell'antico monastero di Labrang, nella provincia nord-occidentale cinese di Gansu.
E' quanto ha riferito il corrispondente da Pechino del quotidiano tedesco 'Die Welt', Johnny Erling, che partecipa alla seconda visita guidata per la stampa estera organizzata dal ministero degli Esteri cinese nelle aree tibetane il cui accesso era stato proibito durante le proteste iniziate il mese scorso.
(adnkronos)
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