| OLIMPIADI '08: POSSIBILE STOP ALLA FIACCOLA DA PARTE DEL CIO |
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| 08/04/2008 | |
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08 apr. - Vacilla la fiaccola, dal Cio possibile allo stop alle staffette
Dopo le proteste di ieri a Parigi e domenica a Londra, la fiamma olimpica potrebbe interrompere il suo percorso mondiale. In settimana la riunione del Comitato olimpico internazionale per affrontare la questione. Poteste anche a San Francisco dove la torcia arriverà domani
'Vacilla la fiaccola, ardono le proteste', titola Avvenire.
E dopo i disordini di ieri a Parigi e domenica a Londra, la fiaccola potrebbe interrompere il suo percorso mondiale.
In settimana la riunione del Comitato olimpico internazionale per affrontare la questione
''Siamo profondamente amareggiati. Il comitato organizzatore ha discusso dei timori di quanto sarebbe potuto accadere lungo il percorso della staffetta, ma la decisione era stata già presa e ci siamo semplicemente rassegnati a tenerci pronti'', ha detto Kevan Gosper, il responsabile delle comunicazioni del Cio, ha detto che la commissione esecutiva del Comitato olimpico.
''La torcia ha diritto a muoversi in maniera tranquilla e pacifica per promuovere i prossimi Giochi, che simboleggiano l'unione degli atleti di 205 paesi e territori di tutto il mondo'', ha detto un altro portavoce del Comitato.
''Rispettiamo il diritto delle persone a esprimere le proprie opinioni. Rispettiamo il diritto delle organizzazioni a manifestare in maniera pacifica e rispettiamo l'autonomia delle autorità locali, che gestiscono le situazioni nel modo più adeguato per mantenere l'ordine'', aggiunge.
Tuttavia il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino (Bocog), ha affermato che "nessuna forza" potrà fermare la fiaccola olimpica, malgrado gli incidenti di Londra e Parigi.
"Il percorso della fiaccola olimpica proseguirà con il sostegno degli abitanti del mondo intero", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Bocog, Sun Weide.
La fiaccola è ora in viaggio verso San Francisco, dove arriverà domani per l'unica tappa in territorio nordamericano.
Ma nella città californiana le proteste sono già iniziate. Tre manifestanti si sono arrampicati sul Golden Gate ieri per fissare ai cavi del ponte due giganteschi striscioni di protesta - uno di questi recitava 'Un mondo. Un sogno. Tibet libero'.
I tre, membri di 'Students for a free Tibet', sono scesi volontariamente dopo essere rimasti arrampicati per tre ore sui tiranti del ponte della Baia di San Francisco, e sono stati tratti in arresto con altri quattro manifestanti presenti sul luogo, hanno reso noto le autorita' locali.
Peter Uberroth, presidente del Comitato Olimpico americano, ha intanto lasciato oggi Pechino prima del previsto dopo una conversazione telefonica con il presidente americano George Bush incentrata sull'arrivo della torcia olimpica a San Francisco. "Doveva partire venerdì 11 ma ha anticipato a questa mattina dopo aver parlato con il presidente Bush", ha dichiarato alla Dpa un altro esponente del Comitato olimpico statunitense, a Pechino per l'Assemblea generale dell'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali.
(Adnkronos)
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