| OPERAZIONE 'HIRAM' - ARRESTATE 8 PERSONE: RITARDAVANO PROCESSI DI MAFIA |
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| 17/06/2008 | |
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17 giu. - Nell'ambito dell'operazione dei
carabinieri di Agrigento e Trapani denominata `Hiram' sono finiti
in manette l'imprenditore di Mazara del Vallo, in provincia di
Trapani, Michele Accomando, 60 anni, quelli agrigentini Calogero
Russello, 68 anni e Nicolò Sorrentino, 64 anni, il ginecologo
palermitano Renato De Gregorio,59 anni, il faccendiere romano
Rodolfo Grancini, 68 anni, il funzionario del ministero delle
Finanze di Agrigento, Calogero Licata,57 anni, l'impiegato della
seconda sezione della Corte di Cassazione, Guido Peparaio, 55
anni, e l'agente della polizia di stato in servizio a Roma,
Francesca Surdo di 35 anni.
Le ipotesi di reato contestate a vario titolo agli indagati sono
concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti
giudiziari, peculato, accesso abusivo in sistemi informatici
giudiziari e rivelazione di segreti d'ufficio. Secondo gli
investigatori gli indagati si sarebbero adoperati per ritardare
alcuni processi di mafia. L'indagine, 'Hiram' era partita nel
2006 con accertamenti sulle famiglie mafiose trapanesi di Mazara
del Vallo e Castelvetrano. Sono otto arresti 'eccellenti'
quelli eseguiti dai carabinieri di Trapani e di Agrigento la
notte scorsa a conclusione di un'indagine della Direzione
distrettuale antimafia di Palermo relativa a tentativi di
rallentare procedimenti a carico di mafiosi corrompendo
apparati giudiziari con la mediazione di massono.
Uno degli
arrestati di Michele Accomando, imprenditore di Mazara del
Vallo (Trapani), era gia' stato arrestato nel 2007 con l'accusa di
associazione mafiosa. L'uomo appartiene alla loggia "Gran
Serenissima" della massoneria trapanese.
In carcere anche un
funzionario del ministero delle Finanze in servizio ad
Agrigento, Calogero Licata, e un imprenditore agrigentino,
Nicola Sorrentino. Ordine di custodia cautelare notificato
anche a un impiegato della Cassazione, Guido Peparaio, che fa
parte della cancelleria della seconda sezione penale della
Corte.
Ma secondo gli inquirenti il personagio chiave e' un altro
degli arrestati, il faccendiere romano Rodolfo Grancini. In
carcere poi un ginecologo palermitano, Renato De Gregorio, che
sarebbe stato favorito con il ritardo nella trattazione della
sua causa in Cassazione, con la quale rischiava che passasse in
giudicato una sentenza di condanna.
Agli arresti anche una
donna agente di polizia, Francesca Surdo, segretaria del
direttore del Servizio centrale operativo della polizia di
Stato. L'indagine e' coordinata dai Pm Paolo Guido, Fernando
Asaro, Pierangelo Padova, diretti dal procuratore aggiunto
Roberto Scarpinato e dal procuratore capo Francesco Messineo.
Il legame che univa gli indagati fra di loro, secondo
quanto si e' appreso era collegato alla appartenenza massonica.
Determinanti nell'indagine le intercettazioni. Sono in corso in
questi momenti perquisizioni nella sede della Cassazione, a
Roma.
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