| OSCAR 2008: TILDA SWINTON MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA |
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| 25/02/2008 | |
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25 Feb. - Era la categoria più incerta, quindi non si può dire che
l'esito sia davvero sorprendente: ognuna delle candidate aveva punti di forza
accanto a evidenti debolezze: all'apparenza, poteva sembrare favorita Cate
Blanchett, se non altro per lo star power.
Ma la Blanchett aveva vinto solo un
paio di anni fa per The Aviator. Tilda Swinton, invece, arrivava lanciata dalla
vittoria ai BAFTA, ed è stato il suo il nome fatto da Alan Arkin: sorpresa ma
sempre composta, Tilda ha ringraziato il suo agente americano: "Regalerò a
lui questa statuetta, perché se non fosse stato per lui non avrei neanche mai
lavorato in America!"
La vittoria dell Swinton ci fa tornare con il pensiero al commento iniziale del monologo del presentatore Jon Stewart, che ha parlato di un'annata di personaggi psicotici e pericolosi, pensando soprattutto a quelli interpretati da Daniel Day-Lewis e Javier Bardem; ma il personaggio della Swinton, una perfida dirigente senza scrupoli di una multinazionale che cerca di salvarsi la reputazione in Michael Clayton, non è meno inquietante.
Il Film: Michael Clayton è un ex pubblico ministero che lavora da anni per un
importante studio legale. Il suo compito è quello di 'aggiustare' la
verità coprendo i guai dei clienti più facoltosi. La falsificazione dei
fatti è la sua specialità. Pur lavorando per lo studio da 15 anni non
ne è diventato socio ma è legato a filo doppio al suo impiego a causa
anche della sua passione per il gioco d'azzardo e dei debiti che deve
saldare per un investimento nel settore della ristorazione fallito non
per colpa sua.
L'attrice: Katherine Matilda Swinton nasce da padre
scozzese e madre australiana. Vive l'infanzia in un castello di
proprietà di famiglia da generazioni. La famiglia vanta una tradizione
militare non indifferente: il padre, Sir John, è generale delle Guardie
Scozzesi; il prozio, Sir Ernest, è uno degli inventori del carro
armato. Lei, un po' selvaggia e rivoluzionaria, lo è stata da sempre, e
romperà i rigidi schemi familiari.
Dopo il diploma alla West Heath Girls' School, nel Kent, dove è
compagna di classe della futura Principessa del Galles Diana Spencer.
Tilda Swinton si laurea, nel 1983, in Scienze politiche e sociali
all'Università di Cambridge.
Nei primi anni Ottanta milita nel Partito Comunista inglese e recita per la Royal Shakespeare Company e il Traverse Theatre di Edinburgo; tuttavia, il teatro lascia poco il segno sulla sua personalità e lei preferisce dedicarsi al cinema. A metà decennio inizia una lunga collaborazione con il regista, scenografo e pittore inglese Derek Jarman Accanto ai lungometraggi destinati alle sale, Jarman gira incessantemente Super8 anche in Italia che colgono l'attrice in momenti di vita quotidiana, viaggi e performance; sotto la sua guida, Tilda Swinton interpreta il ruolo della prostituta Lena nel film Caravaggioe si aggiudica poi la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile al Festival di Venezia per l'interpretazione della regina Isabella di Francia in Edoardo II (1991). Dopo la morte di Jarman, Tilda Swinton interpreta, nel 1994, l'ambiguo protagonista di un film tratto da un libro di Virginia Woolf, Orlando. La recitazione di Tilda Swinton è sorprendente per la naturalezza con cui assume il ruolo di un personaggio che cambia di sesso nel corso della narrazione: il successo del film la consacra interprete ideale del "doppio" e della "diversità". Tuttavia, per Tilda Swinton, il cinema non è ancora tutto. Sempre affascinata da progetti sperimentali, ha continuato con il teatro e ha lavorato anche nel campo della video arte. La sua performance più conosciuta è "The Maybe", una performance dal vivo ideata dall'artista Cornelia Parker in cui l'attrice è rimasta distesa, apparentemente addormentata, in un contenitore di vetro per otto ore al giorno, per una settimana, alla Serpentine Gallery di Londra. Vive vicino a Inverness, in Scozia, con il marito John Byrne, regista e commediografo inglese, e i suoi due figli. È stata membro della giuria del Festival di Venezia e, nel 2004, di quella del Festival di Cannes.(mps) |
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