| OSSERVATORE ROMANO: VERTICE FAO TANTE PAROLE NESSUNA SOLUZIONE |
|
|
||
| 06/06/2008 | |
|
06 giu. - "Tante parole, nessuna soluzione", con questo titolo, in
prima pagina, L'Osservatore Romano critica duramente gli esiti del
Vertice Fao di Roma sulla crisi alimentare mondiale. "Alla fine - si
legge nell'editoriale del quotidiano del Papa - hanno prevalso le
divisioni e gli interessi particolari. Sono state spese molte parole,
ma - dopo tre giorni di lavori - nessuna vera soluzione è stata
proposta dal vertice internazionale della Fao sulla sicurezza
alimentare".
Tutto ciò mentre "ottocento milioni di persone nel mondo ancora attendono una risposta alla tragedia della fame".
Nel silenzio generale, il vertice, si nota ancora, ha prodotto una dichiarazione finale nella quale "temi chiave quali la regolamentazione dei prezzi sul mercato agricolo internazionale, l'uso delle bioenergie, la speculazione sui costi dei generi alimentari, le misure per un coinvolgimento diretto dei piccoli agricoltori e della società civile, non sono stati nemmeno toccati o sono stati trattati solo superficialmente".
Il Vertice sull'emergenza alimentare si era concluso con l'approvazione della dichiarazione finale. ''Credo che siano stati raggiunti risultati all'altezza delle nostre aspettative. Non e' stato facile mettere d'accordo i rappresentanti di 181 paesi diversi'', ha dichiarato il direttore generale della Fao Jacques Diouf .
''Abbiamo riconfermato il nostro impegno nei confronti degli obiettivi del millennio'', ha aggiunto Diouf, specificando anche che la Dichiarazione riprendera' i ''punti essenziali e salienti dei precedenti accordi''.
La dichiarazione era stata preceduta dall'approvazione, per acclamazione, del testo da parte del gruppo di lavoro delle delegazioni riunite al vertice. Il dibattito era stato acceso e spesso polemico, divenendo sempre piu' profondo il solco che divide i vari Paesi.
Tornati alla ribalta prepotentemente i rilievi del blocco latino-americano, malgrado i tentativi del presidente del Comitato di chiedere di non riaprire nel merito la discussione. ''La dichiarazione deve essere adottata in blocco - ha detto il Presidente - e senza emendamenti''.
''Vogliamo solo dichiarare le nostre obiezioni su tutta la dichiarazione - ha ribattuto l'Argentina - non ci opponiamo che gli altri membri approvino la dichiarazione ci rammarichiamo che, pur condividendo molti passaggi delle dichiarazioni di Venezuela e Cuba, che molte delegazioni presenti abbiano cancellato con un solo colpo di spugna cio' che in tutta la settimana era stato dichiarato su come risolvere i problemi della fame''.
Cuba ha ribadito che ''la politica ostile e di aggressione degli Stati Uniti nei confronti di Cuba non ha rinunciato all'uso della fame come strumento politico. Speriamo che questa conferenza sia servita almeno a creare una coscienza sulla situazione in cui si trovano i Paesi dell'emisfero sud''.
Secondo il rappresentante dell'Avana, ''non abbiamo trovato una soluzione al problema della fame. I ricchi e i potenti continuano ad impedirlo''. A rafforzare queste argomentazioni e' intervenuto anche l'Ecuador. ''Venezuela, Argentina e Cuba non sono soli. Siamo tanti Paesi a non essere d'accordo''
. (ANSA)
VERTICE FAO: I 183 DELEGATI APPROVANO LA BOZZA IN EXTREMIS - FRATTINI DELUSO |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
All news, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








61 visitatori online
.jpg)



