Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 22.11.2008 ore 12:44
PANE AMORE E SANITA'.... Stampa E-mail
18/07/2008
18 lug. - di Marco Lampasona - Vi ricordate la campagna pubblicitaria 2007 utilizzata dal Ministero della Sanità per celebrare i trent’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale? Il manifesto campeggiava nelle principali città italiane con la faccia di una bella infermiera ed uno slogan ecumenico : “Pane, Amore e Sanità”.
pane amore sanita_280x200.jpgOliviero Toscani, ideatore di quella campagna, pensò bene che invece di scioccare ancora una volta l’opinione pubblica con una delle sue solite trovate, occorreva rasserenare gli animi già abbastanza inquietati da tutti gli eventi di malasanità e i reati di truffa, concussione, abusi d’ufficio di cui è pieno il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Oggi quella pubblicità torna più che mai d’attualità.
Tolto l’Amore, infatti, Pane e Sanità sembrano rappresentare bene l’appetito che il nostro Sistema Sanitario continua a suscitare.
Migliaia di falsi esenti ticket, truffe milionarie attraverso rimborsi gonfiati e prestazioni mai effettuate sono notizie che, da qualche anno, vengono sbattute sulle prima pagine dei quotidiani e, nella maggior parte dei casi, non si risolvono con una querela per diffamazione nei confronti del giornalista che li pubblica o con un assoluzione con formula piena ma con una condanna definitiva da parte dei Tribunali competenti.
Al di là dei recenti fatti di cronaca abruzzesi piuttosto che milanesi, su cui attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, il problema è che il Sistema così com’è non funziona.
Non ci vuole una laurea alla Harvard University per comprendere che il Servizio Sanitario Italiano eroga prestazioni mediocri a costi inaccettabili.
I soli costi diretti pesano sulle tasche di ogni residente per circa 1.700 euro annui, a cui però, cosa che non rilevano le ricerche che ho avuto modo di analizzare, si devono aggiungere tutti i costi indiretti (costo della Giustizia, costo sociale, etc).
I conti in rosso di ASL e Ospedali, gli sprechi diffusi che però, forse, per qualche altro operatore a valle rappresentano fonte di guadagno li paghiamo tutti noi, cittadini ed imprese, nessuno escluso.
Un sistema altamente, e direi anche facilmente, corruttibile dove vi è una coincidenza tra soggetto che paga e soggetto che controlla.
Un sistema, infine, in cui soggetti che erogano le prestazioni in regime di convenzionamento, presentano un livellamento organizzativo che tende verso il basso piuttosto che verso l’eccellenza.
L’accreditamento, infatti, non ha prodotto alcun risultato significativo sul fronte della qualità.
Non si può imporre la qualità per legge !
Mi sembra che le strategie politiche adottate in questi ultimi dieci anni non hanno prodotto alcun risultato di rilievo. Anzi, al contrario, sì è assistito ad un peggioramento. Azzerramento dei superticket sulla specialistica, maggiori controlli sugli evasori, riduzione del personale, taglio dei posti letto, sono solamente titoli da prima pagina dei quotidiani, non certo misure correttive che possono eliminare le cause reali dei problemi. E’ l’intero impianto che non funziona più. Il tutto a tutti, vision universalistica e solidale che ispira in teoria la nostra Sanità, è una ricetta di trent’anni fa, oggi falsa e, comunque, non più sostenibile come testimoniano i bilanci di ogni singola Regione.
Diciamo, innanzitutto, quello che nessuno vuole apertamente dire: il SSN non garantisce, alla faccia dell’universalità delle prestazioni, niente a nessuno. Il tutto a tutti è una grande ipocrisia !
Come si può, infatti, dire ad un malato oncologico che egli è garantito nel suo diritto di esser curato, se ci sono 4 mesi di lista d’attesa per effettuare una TAC o una risonanza magnetica?
Qual’è il diritto di cura di un anziano che desidera tornare a vedere il contorno del viso dei suoi nipoti e scopre che la sua operazione di cataratta gli viene calendarizzata fra due anni, e solamente a livello ambulatoriale ?
La stessa Carta Costituzionale della nostra Repubblica, pur tutelando la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, prevede cure gratuite ai soli indigenti.
Ma si sa i nostri legislatori vanno sempre oltre. Ma non avremmo un sistema più efficace/efficiente se lo Stato, piuttosto che sostenere direttamente i costi della sanità (Personale, Convezionamento, Attrezzature, etc), acquistasse, per conto di tutti i cittadini italiani residenti nel territorio nazionale, una polizza assicurativa sanitaria.
Quest’ultima potrebbe garantire le prestazioni in funzione dei redditi del proprio nucleo familiare, in modo tale da fornire la copertura totale ai meno abbienti, e parziali a coloro che, invece, possono permettersi di pagare.
Sicuramente un acquisto siffatto costerebbe molto meno dei circa 90 miliardi di euro che lo Stato spende per tenere in piedi il SSN. Si dovrebbe, contestualmente, trasformare le ASL/Aziende Ospedaliere in Fondazioni che, in tal modo, potrebbero attirare capitali privati oltre che non rientrare più nel perimetro del Bilancio Pubblico.
Alle Regioni rimarrebbe solo la funzione di controllo che, in quest’ipotesi, potrebbe essere esercitata effettivamente in maniera indipendente. Il cittadino, con la sua polizza, potrebbe decidere di farsi curare da chi offre i migliori servizi assicurando, con la sua libertà di scelta, un vero e proprio circolo virtuoso tra i soggetti che compongono l’offerta sanitaria.
Chiaramente, quelle sopra riportate, sono solo alcune idee/provocazioni che meritano successivi approfondimenti e che spero, però, invitino chi ci governa a riflettere.
Vedremo, se in questa tornata legislativa verosimilmente riformista, si avrà il coraggio di mettere mano in maniera concreta alla realizzazione di un sistema migliore, sostenibile e, soprattutto, socialmente responsabile. Marco Lampasona
Commenti (2) >>
...
scritto da alex2, luglio 18, 2008

SEI UN FASCIATA


...
scritto da clafu, luglio 18, 2008

Credo che l'Italia sia un grande paese ma, purtroppo, sia un paese in cui fa più scandalo l'aumento del costo del carburante piuttosto che la reale perdita di benessere a cui si assiste da parecchi anni.
Tuttavia, confrontarsi con riflessioni quali "pane, amore e sanità", da spazio e voce a quelli che sono alcuni dei principali problemi da affrontare, da gestire e da correggere in una realtà in cui il sistema di welfare sembra più che mai in crisi.
Di fatto gli incagli del SSN non sono stati risolti con la chimera dell'accreditamento, pratica quest'ultima, che ha utopicamente cercato di dare una risposta concreta ai "buchi" della sanità italiana; credo, a riguardo, che prevedere una riforma sistemica che tenga in maggior conto i bisogni, la qualità e il budget sia un must di chi siede le poltrone che contano.
Una scelta, quella della riforma, da attuare con coraggio e forza, dato che per essere efficace dovrebbe andare a gravare un po di più su quelle categorie, che peraltro sono rappresentative di un esiguo 20% degli italiani, tanto coccolate dal paese.
Infine, se il meccanismo tanto apprezzato e perseguito dalla Comunità Europea del bottom-up fosse una realtà, l'idea di una polizza sanitaria sarebbe a mio avviso un ottimo spunto per un disegno di legge, sperando solo che non si sfoci, di fronte ad una buona idea, in un tentativo di emulazione del sistema sanitario statunitense, ovvero un sistema che mal tutela l'interezza dei suoi milioni di abitanti.

Scrivi commento

busy
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Le opinioni di marco lampasona, altre notizie

NOMINA VIGILANZA RAI: CHI E' COLUI CHE DOVREBBE VIGILARE?22/10/2008
"UNA NUOVA BRETON WOODS"18/10/2008
GLOBALIZZAZIONE RESPONSABILE ED EQUITA' SOCIALE I PILASTRI DEL 3° MILLENNIO21/03/2008
Italia a 2 velocità: il sud ha una ricchezza pari al 60% di quella del centro-nord17/09/2007
La verità sui Mutui Subprime: e le 250 mila famiglie americane con rate non pagate31/08/2007
"lnternet e Politica"14/07/2007
L'esempio di Marchionne06/07/2007
The Truman Show27/06/2007
Finanziaria 2008: un grande bluff?12/10/2007
La nuova fame del mondo si potrebbe chiamare energia21/11/2007

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design