| PAPA: GIOIA PER IL NUOVO CLIMA POLITICO - LE SFIDE: FAMIGLIA E POVERTA' |
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| 30/05/2008 | |
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30 mag. - Il Papa inervenuto questa mattina all'assemblea della Conferenza Episcopale italiana in Vaticano, ha invocato ''una nuova
stagione per il Paese" intervenendo su alcuni dei problemi maggiormente sentiti dalla popolazione, inoltre ha dato annuncio dell'incontro il 6 giugno con l'attuale premier.
Questi i temi salienti dell'intervento di Papa Benedetto XVI alla Conferenza Episcopale Italiana:
6 GIUGNO INCONTRO CON SILVIO BERLUSCONI - Benedetto XVI e Silvio
Berlusconi si sono incontrati nell'aprile 2005, brevemente, in
occasione della messa di inizio pontificato di Joseph Ratzinger.
Il 19 novembre dello stesso anno Berlusconi e' stato d'altra
parte ricevuto in udienza in Vaticano, primo incontro ufficiale
come presidente del Consiglio con il nuovo Papa.
L'attuale premier e' gia' stato ricevuto in Vaticano, da papa
Wojtyla, il 3 luglio 2001 e il 5 marzo 2003.
ITALIA DEVE USCIRE DA CRISI, SERVE NUOVA STAGIONE - L'Italia ''ha bisogno
di uscire da un periodo difficile, nel quale e' sembrato
affievolirsi il dinamismo economico e sociale'': e' quanto ha
detto il Papa, parlando stamani all'assemblea della Conferenza episcopale italiana in Vaticano, e invocando ''una nuova
stagione per il Paese. ''E' diminuita - ha detto - la fiducia
nel futuro ed e' cresciuto invece il senso di insicurezza per le
condizioni di poverta' di tante famiglie''
BENEDICE CLIMA NUOVO TRA FORZE POLITICHE ITALIA - Papa Benedetto XVI ha
espresso oggi ''una particolare gioia'' per i segnali di ''un
clima nuovo, piu' fiducioso e costruttivo'' tra le forze
politiche italiane, e le istituzioni, ''in virtu' di una
percezione piu' viva delle responsabilita' comuni per il futuro
della Nazione''.
Il Pontefice ne ha parlato intervenendo
stamani all'Assemblea della Conferenza episcopale italiana, in
corso in Vaticano
''Cio' che conforta -
ha aggiunto - e' che tale percezione sembra allargarsi al
sentire popolare, al territorio e alle categorie sociali. E'
diffuso infatti - ha detto - il desiderio di riprendere il
cammino, di affrontare e risolvere insieme almeno i problemi
piu' urgenti e piu' gravi, di dare avvio a una nuova stagione di
crescita economica ma anche civile e sociale.
STATO ITALIANO DEVE SOSTENERE SCUOLE PRIVATE - ''In uno Stato
democratico, che si onora di promuovere la libera iniziativa in
ogni campo, non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato
sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo
scolastico'': e' quanto ha rimarcato Papa benedetto XVI,
intervenendo oggi all'Assemblea generale della Conferenza
episcopale italiana
SOCIETA' SEGNATA DA RELATIVISMO PERVASIVO E AGGRESSIVO - ''Una societa' e una
cultura segnate da un relativismo pervasivo e non di rado
aggressivo'' caratterizza la societa' italiana, secondo
Benedetto XVI, il quale, all'inizio del suo discorso
all'assemblea generale della Cei, e' tornato ad insistere
sull'urgenza di porre rimedio a quella che da tempo addita come
''una vera e propria emergenza educativa''.
In Italia, ''come in molti altri Paesi'' - ha detto il
pontefice - ''sembrano venir meno le certezze basilari, i valori
e le speranze che danno un senso alla vita'', e si diffonde tra
genitori e insegnanti ''la tentazione di rinunciare al proprio
compito''. Di conseguenza i giovani, ''pur circondati da molte
attenzioni e tenuti forse eccessivamente al riparo dalle prove e
dalle difficolta' della vita, si sentono alla fine lasciati
soli''.
Di fronte al relativismo, a ''una cultura che mette Dio tra
parentesi e scoraggia ogni scelta davvero impegnativa'', per il
mondo cattolico ''l'emergenza educativa assume un volto ben
preciso: quello della trasmissione della fede alle nuove
generazioni''. L'evangelizzazione dei giovani assume cosi' un
ruolo centrale. Fondamentali - ha detto - i grandi momenti di
aggregazione, quali le giornate della gioventu', e in
particolare quella, imminente, di Sydney, alla quale il papa ha
auspicato la presenza ''di molti giovani italiani''.
ITALIA HA URGENTE BISOGNO DI POLITICA FAMIGLIA - L'Italia ha ''grande
e urgente bisogno'' di una politica per la famiglia: e' quanto
ha detto Papa Benedetto XVI, parlando oggi all'Assemblea
generale dei vescovi italiani. Occorre - ha esortato -
''chiedere alle pubbliche istituzioni una politica coerente ed
organica che riconosca alla famiglia quel ruolo centrale che
essa svolge nella societa', in particolare per la generazione
ed educazione dei figli''.
DISPONIBILITA' VERSO STRANIERI IN RISPETTO LEGGI - La disponibilita' a
''muoversi in aiuto'' degli stranieri ''deve manifestarsi nel
rispetto delle leggi, che provvedono ad assicurare l'ordinato
svolgersi della vita sociale sia all'interno di uno Stato che
nei confronti di chi vi giunge dall'estero'': e' quanto ha
affermato Benedetto XVI, intervenendo oggi all'Assemblaa
generale dei vescovi italiani, in corso in Vaticano.
TUTELARE VITA UMANA IN OGNI MOMENTO E CONDIZIONE - ''Forte e costante
deve essere il nostro impegno per la dignita' e la tutela della
vita umana - ha detto Benedetto XVI nel suo discorso ai vescovi
italiani - in ogni momento e condizione, dal concepimento e
dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di
sofferenza e fino alla morte naturale''.
BAGNASCO; GIOVANI, ETICA E SOCIETA' IN PRIMO PIANO - ''Comunicare ai
giovani la perenne giovinezza del Vangelo'' e ''la bellezza
della Chiesa'' e' l'obiettivo dei vescovi e il tema al centro
dell'assemblea della Cei, ispirato alle indicazioni di Benedetto
XVI. Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo
Bagnasco, nel suo saluto al Papa.
'
'Siamo ben consapevoli dei problemi e delle speranze della
gente - ha affermato Bagnasco - e di questo vissuto abbiamo il
dovere di dare voce rispettosa e chiara, come pastori che amano
non solo le loro comunita' ma tutti, la societa' intera''.
''La rilevanza pubblica della fede - ha aggiunto il
presidente della Cei e arcivescovo di Genova - e' testimoniata
ampiamente nel mondo di ieri e di oggi'' e ''scaturisce dalla
sua stessa natura nonche' dal mistero stesso dell'incarnazione
del Verbo di Dio. Per questo - ha concluso - la nostra
attenzione pastorale alle questioni etiche non si dissocia mai
dalle questioni sociali e viceversa'' con l'obiettivo di
contribuire ''alla costruzione di una societa' compiutamente
umana''. (ANSA).
scritto da mario s 69, maggio 30, 2008 grande papa benedetto XVI. scritto da gagost, maggio 30, 2008 Vedo che le gerarchie della Chiesa hanno elaborato il lutto: marginalizzazione dell'UDC nelle ultime elezioni politiche. |
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