Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 22.11.2008 ore 14:08
PD: CRESCE FRONTE DEL SI' AL CONGRESSO. ANCHE COFFERATI IN CAMPO Stampa E-mail
22/08/2008
22 ago. - Si allarga il fronte dei favorevoli a un congresso ancipato del Pd. Dopo Massimo Cacciari, anche Sergio Cofferati scende in campo e chiede che si metta l'appuntamento in agenda al piu' presto. La leadership di Walter Veltroni, spiega il sindaco di Bologna, ''non e' in discussione, ma un congresso e' necessario per costruire la struttura del partito''.
pd280x200.jpgArrivare senza alle prossime scadenze elettorali, avverte il primo cittadino, sarebbe ''un guaio''. Parole accolte con favore dagli ulivisti, tra i piu' tenaci a chiedere l'indizione delle assise dei Democratici. A volerlo ''non sono piu' solo gli ulivisti impenitenti e impertinenti'', rimarca Franco Monaco, che esprime anche la posizione di Arturo Parisi, tra le voci piu' critiche della gestione del partito.
''Due tra i piu' autorevoli e convinti sostenitori di Veltroni alle primarie, Cacciari e Cofferati -sottolinea il deputato prodiano- si associano alla richiesta del congresso''. E si aprono spiragli anche dalle parti della segreteria. Giorgio Tonini, vicino a Veltroni, ammette che sarebbe ''utile'' un congresso ''prima delle elezioni europee''. Il senatore non rinuncia pero' a lanciare una stilettata ai 'parisiani': ''Francamente, non ho capito qual e' la proposta alternativa che viene da questi amici'', fa notare il senatore che dice no a ogni tentazione di tornare all'Unione di centrosinistra. Dunque il congresso, perche' li' chi oggi esprime disagio dovra' passare alla fase propositiva, insiste Tonini. Provocazione subito colta da Monaco che mette sul piatto ''quattro questioni decisive per definire identita' e missione del Pd dopo una sconfitta strategica''. Romano Prodi interviene per fugare ogni dubbio di polemica nella sua assenza alla festa del Pd. ''Quando uno volta pagina, volta pagina'', si chiama fuori il Professore che garantisce di non essere il 'regista' delle critiche di Parisi al leader del Pd. Resta alta la tensione dovuta ai conflitti locali che agitano l'estate dei democratici. Cacciari insiste: il Pd non esiste al Nord e nemmeno al Sud, ''siamo fermi''. ''Non si puo' -puntualizza il sindaco di Venezia- avere un Re Sole a Roma e i satelliti in giro. Bisogna convocare una congresso vero, con mozioni chiare e definite e tutto cio' deve avvenire il piu' presto possibile".
E' proprio sui tempi che mettono l'accento i dalemiani. In ambienti vicini all'ex ministro degli Esteri sottolineano che le questioni locali devono essere regolate a livello locale, mentre c'e' un problema che riguarda il governo generale del partito che andrebbe affrontato e risolto nelle forme piu' adeguate e con grande tempestivita'. Senza aspettare il congresso, rimarcano. Anche perche', sulla strada verso l'appuntamento congressuale non mancano i problemi organizzativi. ''Il problema -spiega Tonini- e' pratico: per fare un congresso ci vogliono gli iscritti e noi abbiamo appena cominciato la campagna del tesseramento. E, sulla base dello statuto, la procedura congressuale prevede una doppia fase: prima un dibattito interno tra gli iscritti e poi la proposta alla piu' vasta area dei nostri elettori, con un meccannismo simile a quello delle primarie, di piu' candidature e piu' posizioni politiche che devono essere pero' prima elaborate tra gli iscritti. Finche' non ci sono gli iscritti, e' difficile far partire il processo congressuale. E gli iscritti si -afferma- potranno avere soltanto nel giro di qualche mese, alla fine dell'anno o al massimo all'inizio del prossimo''.
''Tutta la discussione e' se fare il congresso nei primi mesi del 2009 o nell'autunno del 2009. Sono sempre stato dell'idea che prima si fa e meglio e'. Se e' organizzativamente possibile, sarei favorevole a tenere il congresso prima delle elezioni europee'', ammette il senatore del Pd. Cofferati insiste sulla necessita' di strutturarsi in modo piu' forte: ''Il Pd -rimarca- non puo' pensare di essere un partito di massa senza un punto di partenza che sia il partito di modello novecentesco. Quello e' il punto piu' antico ma indispensabile. Poi -sottolinea l'ex leader della Cgil- ci sono altri livelli piu' flessibili dove dibattere, Internet, la tv, la stampa. Io vado in sezione e discuto con gli altri. Poi i militanti si confrontano con chi la pensa come loro, o anche no, attraverso gli altri strumenti. Ciascuno dei quali non e' risolutivo in se', vanno usati insieme''.
''Una struttura -avverte Cofferati- la si costruisce solo con un congresso. Perche' e' in quella occasione che si contano gli iscritti, si definisce un programma fondamentale, la Magna Charta che e' poi la ragion d'essere per la quale si sta insieme. Il congresso poi stabilisce cosa fare in coerenza col programma e a quel punto possono nascere opzioni diverse perche' condividiamo gli stessi valori ma pensiamo a un modo diverso per attuarli. Le mozioni danno origine alle correnti in un percorso trasparente e limpido''.
Monaco indica quattro punti sui quali il partito deve confrontarsi e decidere: ''Modello francese o modello tedesco, cioe' bipolarismo o multipartitismo con maggioranze che si formano dopo il voto; vocazione maggioritaria e alleanze; dialogo privilegiato o alternativita' a Berlusconi; forma-partito e investitura larga e diretta della leadership (una terza via tra leaderismo e correntismo). Quattro punti cruciali sui quali, dall'impostazione della campagna elettorale, sembra trascorso un secolo. Come si puo' pensare -chiede il prodiano- di stare un anno senza misurarsi con tali nodi, assistendo inerti al progressivo logoramento del Pd e, conseguentemente, dell'opposizione democratica, in attesa delle elezioni europee quale improprio surrogato di un congresso democratico?''.
Chi invece continua a dire no al congresso e' Giorgio Merlo: ''Agitare la bandiera del congresso anticipato come elemento salvifico per rilanciare l'iniziativa politica e rafforzare l'immagine del Partito democratico e' una pia illusione oltreche' un fatto dannoso e politicamente improduttivo. E questo al di la' della autorevolezza o meno di chi avanza la richiesta''. ''Semmai -spiega l'esponente Pd- resta aperto il tema della costruzione e del radicamento territoriale del Pd. Il tutto senza continuare ad evocare lo spettro del 'partito del nord' che ritorna ora a campeggiare riproposto da alcuni sindaci''.
''Semmai -continua Merlo- se c'e' un elemento da chiarire resta il rapporto tra il cosiddetto 'partito degli eletti' e gli organismi del partito indicati con le primarie. Non basta esaltare sindaci e governatori, che restano tuttavia tasselli importanti per la credibilita' e l'autorevolezza di un partito a livello locale''. Cofferati pero' non ci pensa proprio a fare marcia indietro sul cosiddetto partito del nord: ''Ci sono degli elementi che identificano dei confini socio-economici. Il Nord, compresa l'Emilia Romagna, hanno le stesse dinamiche di rapporti economici e sociali che andrebbero riconosciuti. Non per creare un altro partito e il suo leader, idea che non mi ha mai sfiorato, ma per orientare delle scelte che servano a un determinato territorio''.
Il sindaco di Bologna, parlando del caso Chiamparino, rivendica anche l'autonomia degli amministratori locali rispetto agli apparati di partito. ''Il problema del rapporto che i livelli istituzionali, come i sindaci, devono avere col partito e' vecchio come il mondo. Chi esercita un ruolo istituzionale -spiega- credo debba avere e utilizzare la necessaria autonomia. Il che non vuol dire essere in disaccordo col proprio partito, ma che le decisioni a livello locale hanno sedi proprie''. Beppe Fioroni avverte: ''Basta giocare allo sfascio. Il confronto va bene se l'obiettivo e' il radicamento del Pd. Va male se invece si vogliono ritagliare piccole satrapie per sottrarle al partito''.
L'ex ministro del governo Prodi appoggia la ricandidatura di Renato Soru in Sardegna (''sarebbe demenziale non ripresentarlo'') e di Sergio Cofferati a Bologna (''se ha governato bene, perche' non riconfermarlo?'').
Il quotidiano 'Europa', invece, invita Veltroni a ''lavare i panni sporchi in famiglia''. ''Un leader che ha avuto un'investitura senza precedenti -sottolinea il quotidiano di area dielle- deve essere in grado di sciogliere d'autorita', con giustizia e acume, nodi altrimenti inestricabili". (Adnkronos).
Commenti (2) >>
...
scritto da Elvi, agosto 23, 2008

Ormai il pd è allo sfascio

...
scritto da Gab, agosto 22, 2008

Silurate la mozzarella in carrozza per favore

Scrivi commento

busy
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Politica, altre notizie

FINANZIARIA: COMUNI MINACCIANO DI NON PRESENTARE BILANCI DI PREVISIONE 200921/11/2008
SPINETTA, AIR FRANCE CHIARAMENTE CANDIDATA20/11/2008
UE: RIFORMA AGRICOLA-RAGGIUNTO ACCORDO - QUOTA LATTE ITALIA +600MILA TONELLATE 20/11/2008
PD: CON IL CASO LA TORRE IL CONGRESSO E' GIA' INIZIATO20/11/2008
BERLUSCONI: BANCHE GARANTISCANO INVESTIMENTI PMI 20/11/2008
DAL BLOG RAGIONITALIANE: "E GIOVE CI IMPOSE DUE BISACCE"- LA VICENDA GUZZANTI-CARFAGNA20/11/2008
ALITALIA: FANTOZZI, QUOTA CASH DI 427 MILIONI - OGGI HO ACCETTATO FORMALMENTE OFFERTA20/11/2008
BERLUSCONI: CLASSI PONTE SCELTA DI BUON SENSO - PD: NON SA DI COSA STA PARLANDO20/11/2008
IL CASO VILLARI: GLI APPELLI DI FINI E SCHIFANI - BERLUSCONI OK A ZAVOLI20/11/2008
CRISI MERCATI, EPIFANI: "E' IN ARRIVO UNA VALANGA. SERVONO MISURE FORTI"20/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design