Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 22.11.2008 ore 12:44
PD, VELTRONI: "DIALOGO FINITO, SI TORNA IN PIAZZA" Stampa E-mail
20/06/2008
20 giu. - "La nostra e' gia' e sara' sempre di piu' una opposizione intransigente contro il ritorno di una stagione di conflitti istituzionali, di leggi ad personam e di confusione tra gli interessi privati e la cosa pubblica". Lo dice Walter Veltroni intervenendo alla assemblea costituente alla Nuova Fiera di Roma.

veltroniwalter280x200.jpg "Sara' una opposizione incalzante e favore dei cittadini", continua. E "gradualmente e senza arroganza, ma con crescente autorevolezza, riesca ad imporre la propria agenda in Parlamento e nel Paese".

Per questo, afferma Veltroni, "abbiamo dato vita al governo ombra: uno strumento essenziale per un'opposizione che voglia qualificarsi per le sue proposte e affermarsi progressivamente come credibile alternativa di governo per il paese".

Insomma, assicura il leader del Pd: "La nostra e' l'opposizione di un grande partito riformista che si candida non solo a governare ma ad aprire un ciclo di grande innovazione istituzionale, politica e programmatica".

"Se non avessimo scelto la discontinuita' oggi, di fronte al governo Berlusconi, non ci sarebbe il piu' grande partito riformista della storia italiana ma un disordinato campo di forze, senza un progetto, una strategia, una leadership. Non ci sarebbe, cosa della quale dovremmo tutti avere piu' consapevolezza e anche piu' orgoglio, una forza elettorale all'altezza degli altri grandi partiti riformisti europei".

"Siamo un grande partito, aperto e plurale - ha sostenuto il leader Pd - dobbiamo quindi imparare a considerare una ricchezza l'inevitabile articolazione interna, farne una risorsa per il partito, sul piano delle idee, delle proposte, delle risorse umane".

"Perche' cio' accada - ha proseguito - e' importante promuovere la mescolanza tra le culture, le ispirazioni, le provenienze. E' importante che le aggregazioni culturali e politiche non riproducano i confini delle vecchie appartenenze di partito o peggio ancora delle vecchie correnti dei vecchi partiti, ma si ritrovino sulla base di sensibilita' e orientamenti politici e programmatici che attraversino i vecchi confini. Ci vorra' del tempo - ha concluso - ma ogni giorno che passa fa si' che venga maturando una identita' unitaria. E comunque questo e' il mio sforzo".

"L'articolazione interna e' una ricchezza" da valorizzare "mescolando le appartenenze. Ma quello che non puo' accadere e' che proliferino le correnti personali, mentre il partito deperisce fino al punto di trasformarsi in una confederazione di potentati con le loro estese ramificazioni locali, che finirebbero col demotivare chi avesse semplicemente l'obiettivo di non partecipare ad altro se non al Pd". E' la stoccata che Walter Veltroni riserva alle correnti interne al partito nella sua relazione all'assemblea costituente del Pd.

E' l'occasione per Veltroni per fare il punto della situazione del partito ma anche sulla posizione da prendere verso i recenti provvedimenti del Governo: ''Il governo deve sapere - ha detto - che il saccheggio delle risorse per le infrastrutture nel Sud ai fini del decreto Ici, lo sperpero di 300 milioni di prestito Alitalia, che non e' piu' ponte verso una credibile soluzione (e dunque non e' piu' nemmeno un prestito), hanno inferto un duro colpo alla sua credibilita' e ci rendono diffidenti sulla serieta' delle sue intenzioni''.

"La lettera che il presidente del Consiglio ha inviato lunedi scorso al presidente del Senato", spiega Veltroni alla platea dell'assemblea costituente del Pd, "e' uno spartiacque che rischia di segnare negativamente l'intera legislatura". Infatti "con quella missiva Berlusconi ha assunto la paternita' politica di un emendamento al decreto sulla sicurezza che stravolge il senso del provvedimento all'esame del Senato, colpisce il ruolo di garanzia del Capo dello Stato, strappa la delicatissima tela del dialogo istituzionale con l'opposizione".

''La stessa anomalia della destra italiana - prosegue Veltroni - quel suo affidarsi alla persona che detiene la massima concentrazione del potere privato del paese, non e' che l'altra faccia della debolezza dei poteri pubblici e della fragilita' del sistema politico, quasi che un sistema politico e istituzionale strutturalmente inadeguato a prendere le decisioni necessarie dovesse e potesse essere surrogato dall'investitura di un potere parallelo''.

''I risultati dei passati governi Berlusconi cosi' come l'infelice esordio di questa legislatura ci dicono che la speranza che una parte larga e piu' volte maggioritaria del paese ha riposto nella supplenza privata di poteri pubblici si e' rivelata un'illusione - incalza il segretario del Pd -, alla fine il potere privato, pur invocato per finalita' pubbliche, finisce sempre per anteporre gli interessi particolari a quelli generali''.

"Possiamo dire in una parola che la destra, 25 anni dopo, e' tornata conservatrice: 'Oggi - prosegue - ha smesso di innovare. Sembra scommettere piuttosto sulla paura che i grandi cambiamenti in atto stanno suscitando in tutti i settori sociali. E sembra voler promettere piu' protezione che innovazione''.

'Le ronde, la caccia al rom o all'immigrato e il mito aberrante del farsi giustizia da se' sono un problema, non sono certo la soluzione. E' un problema chi soffia sul fuoco, chi alimenta le paure, chi innesca meccanismi che poi rischiano di scappare di mano, il tutto per conquistare un consenso di tipo populista e antipolitico''.

E poi aggiunge: "io non ho visto uomini politici della destra, ne' in campagna elettorale, ne' nei giorni scorsi quando sono tornato di nuovo a Casal di Principe e in Sicilia, spendere una parola contro la camorra e la mafia sostenendo concretamente i magistrati e le forze dell'ordine''.

"Questa e' la verita': l'Italia non dispone di un sistema istituzionale e politico all'altezza della gravita' e della complessita' dei suoi problemi. E se questo deficit di coesione politica e di decisione democratica non verra' rapidamente colmato, rischia una crisi di sistema, della quale da tempo si vedono molto piu' che le avvisaglie".

E ancora: "E' davvero grave - accusa Walter Veltroni - che proprio ora che le parti sociali muovono i primi passi verso una riforma del modello contrattuale che metta al centro la produttività e la sua equa remunerazione, proprio ora il governo non dia luogo ad un intervento significativo di riduzione della pressione fiscale sui salari".

"Non ci si può rispondere - incalza il leader del Pd di fronte alla platea della Costituente - che si è deciso di intervenire sugli straordinari: non tutti i lavoratori fanno straordinari, e un intervento su questo solo aspetto non è in grado di spingere le parti sociali ad una nuova stagione di contrattazione, che distribuisca finalmente un po' dei vantaggi dall'aumento della produttività a favore dei lavoratori".

Per Veltroni, la contromanovra del Pd è fatta di "salari migliori e salto nelle capacità competitive del sistema". Ma la critica all'azione del governo si concentra anche sugli interventi in materia di spesa pubblica: "Se l'intervento del governo - spiega - leggiamo di tagli alla sanità e agli enti locali. Quanto alla finanza locale, proprio non si vuole uscire dalla logica dei tagli orizzontali, che accomunano buoni e cattivi, virtuosi e viziosi, a tutto danno dei primi e a tutto vantaggio dei secondi".

Nel mirino di Veltroni anche gli interventi su banche, assicurazioni e petrolieri: "Quanto vale - chiede - per questi soggetti, l'abolizione della class action? Quanto vale, l'evaporare della nostra proposta sulla commissione per massimo scoperto? Quanto vale il mantenimento di certi monopoli nel settore energetico?".

"Se c'è qualcuno che la coltiva, si tolga dalla testa l'idea di rinunciare o semplicemente di sminuire il ruolo delle organizzazioni dei lavoratori e degli altri corpi intermedi, che hanno migliorato la vita di milioni di persone e contribuito a rafforzare la democrazia estendendo e garantendo la sfera dei diritti politici, civili e sociali". Dal palco dell'assemblea del Pd, Walter Veltroni difende il ruolo dei sindacati, ma al tempo stesso li sprona ad aggiornarsi: "Sono soggetti fondamentali, chiamati a ripensare e a innovare profondamente la loro azione proprio per tornare a svolgere con pienezza il ruolo che e' loro".

Nel suo intervento all'assemblea costituente il segretario del Pd Walter Veltroni affronta pure il nodo della collocazione europea del partito: ''La nostra è un'identita' nuova in Europa e come tale e' un'identita' che è e restera' autonoma. Ma autonomia non significa solitudine e tanto meno puo' significare dividersi tra di noi in gruppi diversi che richiamino le vecchie provenienze''.

''Noi stiamo costruendo una soluzione - afferma - che consenta al nostro partito di armonizzare la sua autonomia e identita' senza che questo significhi isolamento in Europa. Stiamo costruendo relazioni strette con il Pse, con i liberal democratici europei, con i democratici americani. Per favorire il formarsi di un grande campo dei riformisti dei democratici e dei progressisti sia in Europa che nel mondo''. Per quanto riguarda il Parlamento di Strasburgo, aggiunge Veltroni, ''sara' un fatto nuovo se i socialisti come e' da auspicare favoriranno la nascita di un nuovo gruppo aperto a forze che non facciano parte del Pse''.

Ritornando al ruolo italiano del Pd Walter Veltroni non rinnega la linea fin qui tenuta nella guida del Partito democratico ma, parlando all'assemblea, non nasconde che questa abbia bisogno di un di piu' di innovazione.

"Mi sono rafforzato nel mio convincimento che la linea che abbiamo scelto tutti insieme e' quella giusta. Ma che essa ha bisogno, e per questo siamo qui, di ulteriori innovazioni e soprattutto di un partito che la esprima in modo efficace".

Veltroni rivendica che, proprio la linea da lui scelta, permettera' al Pd di tornare a vincere: "Non solo non e' stata la linea seguita in questi mesi a portarci alla sconfitta, ma e' anzi grazie a quella bussola se siamo riusciti ad attraversare una tempesta di dimensioni ben piu' grandi dei nostri confini nazionali. E se disponiamo oggi delle coordinate fondamentali di una strategia di risposta e di rivincita".

Ma, avverte il segretario, si potra' tornare a vincere solo evitando "il logoramento di un lungo, estenuante dibattito interno, opaco e inconcludente" che sarebbe un ostacolo al dare "incisivita' e respiro strategico alla nostra opposizione".

Tuttavia Veltroni non nasconde il sentimento di sconfitta che c'e' nel Pd: "Proprio perche' siamo un partito 'a vocazione maggioritaria' se non riusciamo a conquistare la maggioranza dei consensi necessaria a governare, ci sentiamo e siamo sconfitti, qualunque sia la cifra proporzionale che come partito riusciamo ad ottenere".

"Molte sono le ragioni di ritenere che la vittoria del Pdl e della Lega il 13 e il 14 aprile non abbia aperto un ciclo di lunga durata e di ampio respiro, ma segni piuttosto il tempo supplementare di una stagione ormai conclusa, quella delle alleanze costruite per vincere e che poi non riescono a governare".

E rassicurando Pierferdinando Casini: "noi riconosciamo il ruolo dell'Udc - dice - e abbiamo apprezzato il coraggio col quale ha saputo difendere la sua autonomia, anche se questa si sarebbe certo dispiegata con piu' successo se non si fosse aspettato l'ultimo momento e la decisione di Berlusconi di porre fine alla Casa della liberta'".

E aggiunge: "noi auspichiamo di poter lavorare insieme non solo per coordinare le opposizioni in Parlamento, ma anche per affermare non un bipartitismo, ma un nuovo bipolarismo fondato su chiare alleanze per il governo e non piu', come la stessa Udc ha tante volte denunciato, su coalizioni tenute insieme solo dalla logica del nemico comune".

Inoltre chiede al governo di sciogliere le ambiguita' della sua maggioranza e di chiarire qual e' la sua posizione sull'Europa e ha definito il ''no'' irlandese al Trattato di Lisbona ''un segnale inquietante''. ''Solo una Europa piu' forte e piu' unita, capace di parlare con una voce sola, puo' invece consentire ai popoli europei di evitare il rischio della irrilevanza nel mondo 'post-occidentale'''.

Di qui la richiesta al governo di sciogliere ''le ambiguita' della sua maggioranza''. La posizione del governo, ha domandato, ''e' quella contenuta nelle parole vagamente tranquillizzanti del Presidente del Consiglio o quella del ministro Calderoli?''.

''E' in grado il governo - ha chiesto ancora il segretario del Pd - di procedere con sollecitudine alla ratifica in Parlamento del Trattato. O piuttosto si fara' bloccare da 'avvenimenti politici' come quello inviato dalla Lega ieri alla Camera nel voto sul decreto rifiuti?''. Veltroni ha quindi chiesto al governo ''di assumere una iniziativa in sede europea per individuare un gruppo di Paesi disponibili e interessati a procedere verso una piu' stretta e forte integrazione politica''.

 


<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Politica, altre notizie

FINANZIARIA: COMUNI MINACCIANO DI NON PRESENTARE BILANCI DI PREVISIONE 200921/11/2008
SPINETTA, AIR FRANCE CHIARAMENTE CANDIDATA20/11/2008
UE: RIFORMA AGRICOLA-RAGGIUNTO ACCORDO - QUOTA LATTE ITALIA +600MILA TONELLATE 20/11/2008
PD: CON IL CASO LA TORRE IL CONGRESSO E' GIA' INIZIATO20/11/2008
BERLUSCONI: BANCHE GARANTISCANO INVESTIMENTI PMI 20/11/2008
DAL BLOG RAGIONITALIANE: "E GIOVE CI IMPOSE DUE BISACCE"- LA VICENDA GUZZANTI-CARFAGNA20/11/2008
ALITALIA: FANTOZZI, QUOTA CASH DI 427 MILIONI - OGGI HO ACCETTATO FORMALMENTE OFFERTA20/11/2008
BERLUSCONI: CLASSI PONTE SCELTA DI BUON SENSO - PD: NON SA DI COSA STA PARLANDO20/11/2008
IL CASO VILLARI: GLI APPELLI DI FINI E SCHIFANI - BERLUSCONI OK A ZAVOLI20/11/2008
CRISI MERCATI, EPIFANI: "E' IN ARRIVO UNA VALANGA. SERVONO MISURE FORTI"20/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design