| PDL: 900 AUTOCONVOCATI IN VENETO PER COSTITUIRE IL PARTITO FEDERATO |
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| 16/07/2008 | |
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16 lug. - Erano attesi in 500, si sono
presentati in 900 all'''autoconvocazione'' a Padova per la
costituzione del Pdl ''veneto'', ''federato'' con quello
italiano. L'appello al varo del nuovo partito ''entro la fine
del 2008'' e' stato votato all'unanimita'.
Al Centro
congressi ''Papa Luciani'' di Padova erano presenti ieri sera
militanti, parlamentari, assessori regionali, amministratori
pubblici,soprattutto tanti sindaci, di Fi, An, Udc, Liste
civiche, che, fra l'altro, hanno chiesto a gran voce le
''primarie'' dentro il Pdl, ''a tutti i livelli'', ma
soprattutto'' piena autonomia'' nella scelta dei candidati,
dalle Europee alle comunali.
Come ha detto Luca Antelmo, uno
dei coordinatori del nuovo movimento, che ha nel governatore
veneto Giancarlo Galan l'ispiratore piu' autorevole, il
modello di riferimento non e' tanto la Svp dell'Alto Adige
quanto la Cdu bavarese, i cui dirigenti sono stati invitati
in Veneto il prossimo autunno per spiegare come si fa un
partito federato e autonomo.
''Chiamiamolo il Popolo Veneto
della liberta''' ha proposto il parlamentare Maurizio Castro
di An, il primo ad aprire il lungo dibattito e a mettere le
mani avanti: ''Se vogliamo fare la Svp non andiamo da
nessuna parte, perche' il Pdl dev'essere un grande partito
nazionale declinato federalmente''. Non sono mancate le
bordate al nuovo governo, in particolare dai sindaci; Maria
Assunta Botteon, di San Pietro di Feletto, ha criticato
l'abolizione dell'Ici, da considerarsi la prima tassa
federali. Altri amministratori hanno paventato tagli agli
enti locali. Tutti hanno chiesto uno sforzo maggiore per le
infrastrutture. ''Non siamo contro il Ponte di Messina, ma
vogliamo la Pedemontana veneta'' ha dichiarato Francesca
Pellegrini. E Antonio Guadagnino ha rilanciato la battaglia
dei colleghi sindacati per trattenere sul territorio il 20%
di Irpef.
''La proposta di legge al riguardo raccoglie
l'adesione di 400 sindaci, di Centrodestra e di
Centrosinistra'' ha precisato Guadagnino, auspicando tra
l'altro che ''anche a sinistra si vada verso il partito
federato''. I
nvitato a tenere la relazione introduttiva,
Mario Bertolissi, costituzionalista dell'universita' di
Padova ha dichiarato ''Oggi c'e' bisogno di tanti Bastian
Contrario e non di yes man'', raccogliendo l'applauso piu'
fragoroso della serata, alla quale non hanno mancato di
partecipare, fra gli altri, numerosi assessori regionali, da
Chisso a de Bona, a Conta.
Presente in sala il parlamentare
Udc Antonio De Poli, ''l'adesione convinta'' del partito in
ambito regionale e' stata portata dal sindaco Dionisio Fiocco
di Sant'Urbano. Contenute le polemiche contro la Lega Nord,
che nelle settimane scorse aveva lanciato bordate contro il
Pdl veneto. ''Non vogliamo essere comandati ne' da Roma ne'
da Milano'' ha dichiarato piu' d'uno degli intervenuti (e tra
loro anche esponenti di Fi dal Piemonte, dalla Lombardia,
dall'Alto Adige e dal Friuli), che si sono dichiarati
disposti a ripetere l'autoconvocazione nei loro territori.
(ASCA)
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