| PDL: AL VIA LA COSTITUENTE E LO SCIOGLIMENTO DEI PARTITI, MA AN STORCE IL NASO |
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| 14/06/2008 | |
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14 giu. - Il processo unitario, hanno assicurato da An e Forza
Italia, è ormai avviato e dovrebbe portare entro le elezioni europee
del 2009 allo scioglimento delle due forze politiche. Ma non tutto fila
liscio. A irritare Alleanza Nazionale ci pensato una conferenza stampa
convocata a Milano dai vertici azzurri. Il coordinatore nazionale Denis
Verdini ha illustrato, insieme ai vertici forzisti e a Roberto
Formigoni, le tappe che porteranno alla costituente. Mancava però
l'alleato aennino.
Dal partito di Via della Scrofa non si nasconde irritazione e si rileva: "Tempi e modi per la costituzione del partito delle libertà verranno concordati insieme". Una irritazione messa nero su bianco dal 'reggente' Ignazio La Russa: "Spiace - si legge in una nota - che l'onorevole Verdini abbia ritenuto autonomamente di enunciare tempi e percorsi per giungere alla costituente del nuovo Partito della Libertà. Spiace doppiamente perché Alleanza Nazionale, come avuto più volte modo di dichiarare, intende proporre non lo scioglimento ma la confluenza reciproca in un nuovo soggetto politico, capace di conservare militanze, storia e tradizione di ciascuno degli aderenti. Nei prossimi giorni ne parlerò, come a suo tempo mi è stato dato preciso mandato dal presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, direttamente con il presidente Silvio Berlusconi".
PDL, FI: PARTITI SCIOLTI ENTRO L'ANNO E POI LA COSTITUENTE - I partiti che compongono il Partito delle Libertà si scioglieranno dentro la nuova formazione entro l'anno, quindi nella prossima primavera si terrà la Costituente prima delle Europee dove il Pdl si presenterà come corpo unico. L'obiettivo è raggiungere un consenso intorno al 45% aprendo anche all'elettorato dell'Udc.
E' questo in, sintesi, il 'progetto' esposto dai vertici di Forza Italia a Milano.
Il Governatore lombardo, Roberto Formigoni, vicepresidente di Fi, il coordinatore nazionale Denis Verdini, il vice coordinatore Giancarlo Abelli, quello regionale e quello di Milano, Guido Podestà e Luigi Casero hanno esposto, a grandi linee, le varie tappe tra cui l'ingresso a livello europeo nel Ppe.
Il Pdl - è stato spiegato - è aperto a cattolici, riformisti, liberali e soprattutto alla base di militanti.
"Tornare indietro, rinnegare quanto fatto - ha sottolineato Formigoni - non è possibile. Costruire il partito richiede la capacità a livello nazionale e locale di coinvolgere i militanti, il cuore del partito. Un partito democratico e su base federale, con grande partecipazione e con l'elezione dei dirigenti".
(Affaritaliani)
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