| Pdl: anche Casini "tiene famiglia". Apre al dialogo con Berlusconi, |
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| 09/02/2008 | |
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9 Feb. - Pierferdinando Casini si e' dichiarato disponibile a incontrare Silvio Berlusconi ma nel frattempo, questa mattina, ha incontrato il deus ex machina della Rosa Bianca, Savino Pezzotta. "Ci siamo salutati affettuosamente, abbiamo parlato del congresso del Mcl...", ha minimizzato il segretario dell'Udc, anticipando cosi' le insinuazione sulla possibilita' che stia maturando un'intesa per affrontare insieme la sfida delle urne E' del resto verosimile
che gli creerebbe qualche imbarazzo apparentarsi con un movimento che vede tra
i suoi esponenti di punta quanti, come Bruno Tabacci e Mario Baccini, hanno
abbandonato l'Udc contestando proprio la sua linea.
Tuttavia, Casini
potrebbe presto trovarsi a un bivio, se davvero, come sembra e come del resto
ha ribadito anche oggi, Berlusconi confermera' una strategia che mira a fare
della campagna elettorale un test decisivo per l'affermazione del Partito del
popolo della liberta' - sotto le cui insegne correranno Fi e An rinunciando ai
rispettivi simboli - e della linea del confronto all'insegna del bon ton politico-istituzionale
con il Partito democratico di Walter Veltroni, al quale il leader del
centrodestra ha fatto nuovamente gli auguri. E' una strategia che esclude, con
l'eccezione della Lega in quanto partito radicato in una parte del territorio,
l'ipotesi che accanto a quella del Ppl ci siano altre sigle.
Del resto, se fosse fatta un'eccezione per l'Udc, Berlusconi e Fini dovrebbero farla anche per la Destra di Francesco Storace, per il nuovo Psi, il Pri, i Liberaldemocratici di Dini e cosi' via.
E l'operazione concepita con
Fini verrebbe svuotata di ogni significato. Non sara' facile, sulla base di
questi presupposti, il confronto chiarificatore che Casini auspica di avere con
Berlusconi. Il segretario dell'Udc parla dell'alleanza di centrodestra come della
"prima opzione" che ha davanti, aggiungendo di non voler polemizzare
con Berlusconi "perche' il mio partito e' impegnato a polemizzare con
Veltroni e con il Pd" e insistendo nell'auspicare "che i moderati si
presentino uniti". Ma aggiunge che "se non sara' possibile, la mia
scelta sara' quella di rappresentare gli elettori moderati nelle urne",
anche perche' "alla gente non interessano le polemiche ma un progetto per
il futuro". |
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