| PECHINO 2008: i 9 comandamenti per l'anno delle olimpiadi |
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| 30/12/2007 | |
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31 dic. - Per la tradizione cinese l'anno nuovo
non inizia il primo gennaio, ma con la seconda luna nuova dopo il
solstizio d'inverno. Nel 2008 questo particolare momento astrale
arrivera' alle 19.44 del 6 febbraio: salutato l'anno del maiale, i
cinesi daranno il benvunuto all'anno del topo, animale simbolo di
salute e di prosperita'.
Per la prima volta in quattro millenni e
mezzo, sembra pero' che ci sia maggiore attesa per il nuovo anno
del calendario gregoriano che per quello del calendario
tradizionale.
Il 2008, infatti, sara' l'anno delle Olimpiadi di
Pechino e di riflesso sara' quindi l'anno della Cina.
E cosi', in
questi ultimi giorni del 2007, sui giornali e sulle televisioni
cinesi si parla principalmente di Giochi Olimpici.
C'e' chi
traccia un bilancio di cio' che e' stato fatto nell'anno che sta
per concludersi e chi invece sottolinea cio' che bisogna fare nei
prossimi otto mesi, ma tutti sono d'accordo su un punto: la
preparazione per le Olimpiadi e' allo sprint finale e ormai non si
possono piu' commettere errori.
Proprio per questo il Comitato
organizzatore dei Giochi ha redatto una lista di buoni propositi
o, per dirla con le parole di Liu Jingmin, il vice-presidente
esecutivo del Bocog, di "nove comandamenti da rispettare nel
2008".
Uno di questi e' "non essere maleducati" e fare di tutto affinche'
il comportamento dei tifosi di casa non disturbi i visitatori.
Un
altro e' "non inquinare" e migliorare quindi la qualita' dell'aria
che tanto preoccupa gli atleti.
Il Bocog spera inoltre che sia
varato un solido piano per la sicurezza, che siano scelti
volontari altamente motivati e che siano di primo livello i
servizi messi a disposizione di coloro che verranno in Cina per le
Olimpiadi.
Grande importanza viene poi attribuita alla costruzione
dei siti olimpici, sebbene fino ad ora siano quasi sempre state
rispettate le date di consegna.
L'ultimo impianto ad essere
concluso sara' il National Stadium, che ospitera' anche la
cerimonia di apertura, ma gli organizzatori temono che i lavori
possano essere rallentati dal freddo invernale (a Pechino la
massima era ieri di >2 gradi).
Argomento delicatissimo e' invece
quello riguardante i tagliandi olimpici, dopo il collasso del
sistema registrato a fine ottobre.
Oggi si conclude infatti la
seconda fase di vendita dei biglietti, ma i cinesi che ne hanno
fatto richiesta dovranno aspettare per sapere se potranno
assistere in prima persona alle gare dei Giochi.
Ad assegnare i
tagliandi sara' infatti una lotteria e l'auspicio e' che non ci
siano brogli o favoritismi.
Il Bocog spera infine che siano organizzati per il meglio gli
eventi culturali (tra questi include le cerimonie di apertura e di
chiusura) e la staffetta della torcia olimpica.
Quest'ultima in
particolare ha stimolato la fantasia dei cinesi, a tal punto che
sono state centinaia di migliaia le richieste di parteciparvi, di
correre una frazione stringendo tra le mani il simbolo dei Giochi.
Anche la staffetta della torcia, che iniziera' il 24 marzo,
nasconde pero' delle insidie, poiche' i cinesi, ambiziosissimi,
hanno scelto il percorso piu' lungo nella storia dei Giochi
(137.000 chilometri) e hanno deciso di portare la fiamma alla
maggiore altitudine di sempre (gli 8.846 metri del monte
Everest). (Italpress)
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