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19 LUG - Tocchera' a Rifondazione Comunista chiudere il
cerchio dei congressi della sinistra rimasta fuori dal Parlamento. Dopo
Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Pdci riuniti in assemblea
nazionale questo week-end, il Prc terra' le sue assise a Chianciano
Terme la prossima settimana per definire il futuro dopo la sconfitta
elettorale.
La battaglia congressuale che si concludera' questo fine settimana, non
consegna a nessuna delle cinque mozioni presentate la maggioranza
assoluta.
E la sfida a due tra il documento firmato dall'ex ministro
Paolo Ferrero e dal coordinatore di Essere Comunisti Claudio Grassi
contro la mozione guidata da Nichi Vendola e che raccoglie la gran
parte della maggioranza ''bertinottiana'' (ad esempio l'ex segretario
Franco Giordano e l'ex capogruppo alla Camera Gennaro Migliore e
Alfonso Gianni, storico braccio destro di Bertinotti) si conclude senza
un vincitore.
Gli ultimi dati diffusi assegnano al documento del
governatore della Puglia circa il 48% dei consensi mentre il documento
Ferrero-Grassi si attesta intorno al 40%.
Il percorso congressuale di Rifondazione pero', piu' che per i numeri
sara' ricordato per i toni e le accuse che fino a qualche settimana fa
mettevano in forse anche lo svolgimento del congresso.
A pochi giorni
dallo svolgimento dell'assise di Chianciano, pero', sembra essere
tornata la quiete con appelli di tutti i protagonisti al buon senso. Ad
agitare le acque, pero', un articolo della ''Gazzetta del Mezzogiorno'',
che parla di un incontro ad Andria tra Vendola e Grassi per sancire un
accordo. Incontro smentito da entrambi, non cosi' la volonta' di intesa
almeno per evitare di portare al congresso un partito sfibrato dalle
lotte interne. E segnali di tregua sarebbero partiti gia' dal mese di
giugno.
A tendere la mano agli avversari e' lo stesso Vendola con l'invito,
''dopo essersi amabilmente offesi'', a 'mettere da parte le contumelie'.
Una linea condivisa anche da Grassi. Il coordinatore di Essere
Comunisti boccia l'ipotesi circolata nei giorni scorsi di fare un
alleanza tra tutte le mozioni contro Vendola chiedendo a tutti, in
vista del congresso, di sotterrare l'ascia di guerra. Prendendo atto
che nessuno dei documenti proposti ha ottenuto la maggioranza dei voti,
la strada per uscire dalla stallo, per l'ex senatore del Prc, e' ''la
stesura di un documento comune per rilanciare il futuro del partito''.
E cosi' in Rifondazione si scommette su un accordo ufficiale tra
Vendola e Grassi proprio al congresso di Chianciano. Ipotesi per ora
smentita dai diretti interessati. Grassi, in particolare, insiste che
fara' sentire il 'peso' della sua area: 'Siamo determinanti - dice -
per qualsiasi ipotesi di fuoriuscita dalle difficolta''.
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