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Provinciali Roma: T. Buontempo (14%): "Pronto per correre anche da solo!" |
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18/12/2007 |
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18 dic. - Storace ha detto che con lei il centrodestra
vincerebbe le Provinciali. «Enrico Gasbarra, come uscente, ha una forza
elettorale sua e una lunga esperienza amministrativa in quanto è stato
assessore al commercio e al personale del Campidoglio. Non è un bel faccino e basta.
Contro di lui non si può pensare di
vincere presentando un candidato, il segretario regionale dell’Udc
Luciano Ciocchetti, che ha la stessa storia politica di Gasbarra».
Che proviene dalle fila dell’ex Dc, vuol dire? «Esatto. Si può battere
solo con un candidato alternativo, che rappresenti altro: la città che
non vota più, la città degli esclusi. Io nel ‘92 alle politiche sono
stato il più votato nel Msi dopo Fini, nel ‘97 sono stato il primo
degli eletti alle comunali fra tutti i partiti. La gente mi conosce
bene e ha un grande affetto per me».
Quanti voti può prendere la Destra oggi a Roma?
«L’ultimo sondaggio ha stimato Buontempo da solo, come candidato della
Destra, attorno al 14%, e Luciano Ciocchetti al 34%. Più o meno
quest’ultimo sarebbe a livello di Gianni Alemanno alle comunali del
2006. Noi a Roma in due mesi abbiamo raccolto moltissime adesioni
grazie al lavoro di Sabbatani Schiuma e di altri».
E in provincia?
«Nei piccoli comuni ho girato in lungo e largo, potrei raccogliere un
grande successo, mentre altri dovrebbero impiegare molto tempo per
farsi conoscere. Mi piacerebbe un sondaggio per vedere quanto
prenderebbe Buontempo come candidato dell’intero centrodestra. Siamo
una coalizione? E allora siamo tutti a pari dignità».
E l’ipotesi delle primarie?
«Certo, aperte ai cittadini, non solo agli iscritti. Io sono il
candidato della società civile, altri sono candidati di partito, come
lo è stato Alemanno nel 2006 per il Comune. Vediamo chi vince».
Ma, dica la verità, il centrodestra ce la può fare con queste polemiche
e divisioni interne?
«La sinistra è in ginocchio, è chiaro a tutti. È incredibile che in
queste condizioni il centrodestra anziché fare leva sulle comuni
identità, si attardi su elementi di spaccatura e divisione. Io sono
pronto a candidarmi da solo come Destra e poi costringere Gasbarra al
ballottaggio». (ilGiornale)
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