| RADICALI: oggi al via il 6° congresso. |
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| 01/11/2007 | |
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1 Nov. - Al via oggi il VI congresso di Radicali italiani, il secondo
dell'era Prodi, stessa data e
stessa location dell'assise dell'anno scorso, Padova. Assise che fu seguitissima anche
per il duro scontro che contrappose il vecchio leader Pannella al
delfino Capezzone.
Niente lotte intestine, in programma quest'anno: il giovane ex
segretario radicale si è emancipato, dando vita al movimento
Decidere.net
Anche se non è inserito nel programma ufficiale, la questione di un riposizionamento radicale, in caso di elezioni anticipate, verrè posta dai militanti che si riuniranno alla Fiera di Padova. E non è un caso se alla vigilia dell'assise, augurando buon lavoro agli ex compagni radicali, Benedetto Della Vedova inviti Pannella, Bonino & Co. a non recitare il ruolo di "giapponesi" di Prodi ma, anzi, a passare nell'opposizione. La priorità del vertice radicale, tuttavia, sembra essere quella di rimanere dov'è: in Parlamento, più che con questo o quel partito. Un'ambizione rintracciabile nelle dichiarazioni di ieri del ministro Bonino che, da New York, avvertiva del rischio elezioni in caso di caduta del Governo Prodi: sarebbero "la cosa peggiore", tuonava. Stessa posizione di Pannella, che ancora oggi è tornato a indicare nella sopravvivenza della legislatura la vera "urgenza" che i Radicali si trovano davanti. D'altra parte, l'anziano leader non ha intenzione, e non può permettersi, di legare il suo destino a quello del premier. E' anche per questo che il matrimonio ormai naufragato con i socialisti dello Sdi non può trasformarsi in un divorzio formale. E non solo per la condivisione di battaglie fondamentali, dalla politica economica alla laicità, che effettivamente lega i due gruppi. Ma anche perchè‚ in caso di elezioni anticipate, il nome e il simbolo Rnp potrebbe essere ancora spendibile. I Radicali non ne fanno mistero: "Continuiamo a mantenere in vita il progetto della Rosa nel Pugno", assicura la tesoriera, Elisabetta Zamparutti. In caso di elezioni anticipate, aggiunge, la Rnp ci sarà. Tale opzione, è però valutata con un po' più di prudenza, quando non con scetticismo, dallo Sdi: in fondo, l'alleanza con i Radicali, fanno notare a San Lorenzo in Lucina, non ha dato i frutti sperati. E poi Boselli e i suoi sono impegnati a costruire la Costituente socialista con Angius, con buone prospettive: i parlamentari che alla Camera hanno dato aderito al progetto sono 15 (i 9 socialisti più Dato, Del Bue, Spini, Turci, Grillini e Baratella), presto potrebbe nascere un gruppo autonomo o un sottogruppo. O, ancora, potrebbe cambiare la denominazione del gruppo che ora racchiude socialisti e radicali. Di questo, comunque, si parlerà giàoggi, quando a Padova arriverà Roberto Villetti, capogruppo della Rnp alla camera e vicesegretario socialista. Quanto al vertice, è probabile che la quattro giorni veneta confermi la triade rosa: Rita Bernardini segretaria, Elisabetta Zamparutti tesoriera e Maria Antonietta Farina Coscioni presidente. Il veto a eventuali avvicendamenti, spiega un militante, sarebbero stati posti dalla Bonino. D'altronde, le difficoltà interne e uno scenario futuro incerto non incoraggiano i cambiamenti.
Non mancano, comunque, tensioni interne e attacchi
alla dirigenza che potrebbero tradursi in candidature alternative
in quel di Padova. "Dopotutto, in un congresso radicale tutto può succedere", chiosa Zamparutti. (Apcom)
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