| RAI: IL VALZER DEI DIRETTORI |
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| 23/04/2008 | |
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23 Apr. - Non c'è solo il totoministri che impazza in questi giorni. C'è un nuovo gioco che appassiona i salotti, le redazioni e le sedi politiche. Non è un gioco da tavolo, anche se si decide a tavolino. Si tratta del valzer dei direttori che dal 30 giugno cominceranno a ballare fra un tg e l'altro.
Fabrizio Del Noce, Clemente Mimun, Mauro Mazza, Emilio Carelli, Giorgio Mulè, Antonello Piroso, Maurizio Belpietro sono i nomi in prima fila del corpo di ballo. Ma anche le file che seguono possono vantare figure illustri. Cambieranno sicuramente direttore il Tg1 e il Tg5. Potrebbero cambiarlo il Tg2, Studio Aperto, Sky Tg24 e La7. Un effetto domino destinato a sconvolgere l'attuale assetto.
Ovviamente il mutamento "atmosferico", meglio definirlo tsunami, interesserà anche il cda della rai e le direzioni delle reti, almeno di Raiuno e Raidue, e alcune poltrone molto am bite, tra cui Raifiction.
TG1. Il dopo Gianni Riotta sembra già cominciato. Seppure non sarà facile sostituirlo, a giocare la partita sono in parecchi. Ci sono più soluzioni all'orizzonte. Potrebbe toccare a Fabrizio Del Noce (che però è in corsa anche per la direzione generale e per RaiFiction), oppure a Mauro Mazza, attuale direttore del Tg2, che nonostante la Caporetto di alcuni programmi della rete riesce a recuperare punti di share con il suo telegiornale, seppure sia sempre alle prese con le partenze a handicap rispetto alla concorrenza. Basti pensare a Oretredici, che comincia con all'ascolto solo un terzo degli spettatori di Canale 5 e nel corso dell'edizione dimezza il distacco. In corsa per il Tg1 (ma anche per il Tg5) c'è Maurizio Belpietro, direttore di Panorama. Tuttavia, fra Del Noce, Mazza e Belpietro, dal cilindro di Berlusconi e del suo staff potrebbe spuntare Emilio Carelli, attuale direttore di SkyTg24, che il gossip vede in lizza anche per la poltronissima del Tg5 del dopo Mimun. Carelli, uno dei fondatori del tg del biscione, è reduce da diverse stagioni più che positive con la all news di Sky. Il suo profilo è doc. Non ha l'immagine del direttore "schierato" e attualmente dirige il tg più sobrio ed equilibrato, e soprattutto il più lontano dall'occhio del ciclone delle polemiche politiche. Un altro candidato per il Tg1 è il vicedirettore del Corriere della Sera, Pierluigi Battista. Qualcuno non esclude nemmeno la candidatura di Daniele Capezzone.
TG2. Mazza in questi giorni compie 6 anni di direzione. E' a un solo anno dal record del suo predecessore Mimun. Ovviamente, dopo tutto qusto tempo, il cambiamento sembra essere fisiologico. Da qui la corsa verso altri traguardi che non vedono all'orizzonte solo il Tg1 ma anche Raiuno o Raidue, o addirittura il cda. Al suo posto al Tg2 potrebbe arrivare Gianluigi Paragone, vicedirettore di Libero, favorito su Milo Infante, altro pretendente.
TG5. Se Mimun andrà via, il suo posto se lo contenderanno Belpietro, Carelli e Mulè. Con Piroso possibile sorpresa. Anche se per l'attuale direttore del Tg de La7 potrebbe aprirsi lo scenario di Studio Aperto, qualora Mulè approdasse al Biscione. Mediaset rappresenta un bel salto di qualità per Piroso, seppure la libertà che oggi vanta presso La7 nessun network potrebbe mai garantirgliela. Piroso è tra i papabili anche per il dopo Carelli a SkyTg24, ammesso e non concesso che ci sia il cambio al vertice. GIORNALE RADIO. Pure Antonio Caprarica rischia di perdere il posto di direttore. Potrebbe tornare Mario Socillo, come potrebbe arrivare l'attuale vicedirettore del Tg5, Andrea Pamparana, magari con la vicedirezione di Stefano Mensurati, ex conduttore di Radio anch'io. In corsa anche Paolo Corsini del Gr Parlamento.
TELEVIDEO E RAINEWS 24. Altre due direzioni che cambieranno l'inquilino. In corsa ci sono Claudio Pompei del Giornale, Andrea Pucci, condirettore di AdnKronos, Riccardo Berti, pupillo di Bonaiuti.
CDA, DG E VIGILANZA. Tutto da ridisegnare anche il cda di Viale Mazzini. Perderà il suo rappresentante la Sinistra l'Arcobaleno. La Vigilanza (Gentiloni o Realacci il neopresidente) indicherà quattro membri della maggioranza: due in quota Forza Italia (uno dei due potrebbe essere Alberto Contri), uno An (Mazza?) e uno Lega (Antonio Marano); tre dell'opposizione: uno Pd, uno Udc (forse resterà Staderini), uno IdV. Il governo sceglierà il presidente garante dell'opposizione e il fiduciario del Tesoro. Pare quasi certo che non saranno confermati Petrucciioli e Petroni, quest'ultimo in odore di nomina a sottosegretario di Tremonti. Per la scelta del direttore generale la corsa sembra ristretta a Mimun e Del Noce, con il primo favorito.
RIOTTA SI LODA. Il direttore del TG1 ha fatto recapitare una lettera di complimenti a tutti, dal vicedirettore ai redattori, dai telecineoperatori alla produzione. In pratica, ha scritto che mai nessuno è stato equilibrato come il suo Tg1 in campagna elettorale. "La copertura sull'evento ha vinto ogni confronto di ascolti e stabilito un canone di equilibrio, serenità e completezza su cui dovranno d'ora in avanti misurarsi tutti". Non fatevi ingannare dalle apparenze, non si tratta di delirio d'onnipotenza, ma solo di una lettera di ringraziamento, anche se quel misurare tutti sembra un guanto di sfida lanciato al Re Sole.
Chissà che cosa pensano gli altri direttori, da Vespa a Mentana, da Careli a Mimun, da Mazza a Piroso che hanno partecipato alle maratone elettorali e che non si sentono certo di serie B rispetto a Riotta. Intanto sempre al Tg1 la redazione è in fermento. Si cercano sponde politiche per non affondare o per nuotare verso la riva giusta.
Tra le donne c'è da registrare la coerenza di Susanna Petruni, sempre attenta e fedele nei suoi servizi su Berlusconi. Il rientro in carreggiata di Ida Peritore, tornata nell'ovile PdL dopo aver cercato di percorrere altre strade alla ricerca della retta via smarrita e aver chiesto comprensione al Pd di Lusetti e della Sereni e ai Verdi-Comunisti italiani della Palermi. La gaffe di Natalia Augias che ha mandato su tutte le furie Donadi dell'IdV, in collegamento, e Fassino da Studio. La domanda inopportuna, riferita al partito di Di Pietro, era del tipo: che fate ora? Vi fate annettere dal Pd? Apriti cielo. Sia Donadi sia fassino hanno perso le staffe. (Italia Oggi)
scritto da fabiodj, giugno 15, 2008 Per me le novità alle poltrone dei tg sono: TG1 Mauro Mazza TG2 Maurizio Belpietro TG3 Bianca Berlinguer TG4 Gianluigi Paragone TG5 Giorgio Mulè STUDIO APERTO Enrico Mentana Non criticatemi per questa opinioni ho solo 14 anni! scritto da Ave Massenz, aprile 29, 2008 E' molto triste pensare che la Rai ed i suoi TG siano al servizio del potere e non degli utenti (tutti: sia di destra che di sinistra). L'informazione non dovrebbe avere alcun padrone ma essere libera e democratica. Seguo i TG dei vari canali (anche Mediaset). Il TG1 di Gianni Riotta è indipendente,libero e rispetta i canoni della democrazia. Ave Massenz. scritto da Rocco Monaco Utelit, aprile 29, 2008 Sarebbe opportuno che nel nuovo Cda Rai ci fosse un rappresentante degli Utenti televisivi, essendo i veri Soci della Rai. Finirebbero sprechi, raccomandazioni, e stipendi da milioni di Euro. Utelit scritto da extramuros, aprile 24, 2008 È vero! Quelli di destra se ne intendono di economia! Guarda come hanno inziato bene con Alitalia. Almeno tutti saranno contenti. I licenziamenti in massa, resteranno italiani.... scritto da lLEONARDO, aprile 23, 2008 ORA CHE ABBIAMO VINTO LE ELEZIONI CACCIAMO TUTTI I SINISTROIDI DAI COMANDI SONO TUTTA GENTE ANALFABETA IN ECONOMIA. scritto da angerilli, aprile 23, 2008 ADESSO COMINCIA L'OCCUPAZIONE ,ANZI CONTINUA L'OCCUPAZIONE PIU'BECERA DA PARTE DI COLUI CHE E' VITTIMA DI TUTTO..... POVERA STELLA DE MAMMA.MA COME HA FATTO LUI CHE E' VITTIMA DI TUTTO A RIDIVENTARE PER LA TERZA VOLTA PREMIER..AD AUMENTARE IL SUO BILANCIO ,AD ESSERE ASSOLTO DA TANTI PROCESSI ETC ETC ETC VOTATE ,VOTATE VOTATE SEMPRE COSI' NOSTALGICI DEL VENTENNIO....SARETE ACCONTETATI SENZ'ALTRO scritto da Patton ., aprile 23, 2008 Silvio faccia il beau-geste; offra il TG1 ad uno di sinistra riformista come Polito o Mentana, mandi Fede in pensione e metta al TG4 uno come Paragone, Belpietro al TG5 o meglio al TG2 e al TG5 Piroso che è abbastanza equidistante anche se po' pendente a sx. Poi lasci pure Santoro & il Circo Barnum di Travaglio & C. ad abbaiare da Rai3 contro lo strapotere mediatico del loro odiato Moloch (che da anni li fa arricchire) , dove ci penserà il PD a farli fuori... |
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