| RAPPORTO AMNESTY'08: I DIRITTI UMANI NEGATI - ECCO LE VIOLAZIONI |
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| 28/05/2008 | |
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28 MAG “LEADER MONDIALI CHIEDANO SCUSA PER 60 ANNI DI FALLIMENTI” - A sessant'anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani, Amnesty International chiede ai leader mondiali di porgere le proprie scuse per le promesse disattese, invitandoli a rinnovare subito gli impegni per il rispetto di quei principi sottoscritti nel 1948.
USA ED UNIONE EUROPEA Nonostante la moratoria contro la pena di morte approvata dalle Nazioni Unite e la generale tendenza registrata negli ultimi anni verso l'abolizione o la sospensione delle esecuzioni capitali, Amnesty riporta che almeno 1252 persone sono state giustiziate nel mondo. 1252 ESECUZIONI CAPITALI, SOLO IN CINA 470. Nella sola Cina, dove le statistiche sulla pena di morte sono considerate segreto di Stato, si stimano almeno 470 esecuzioni. 'La Cina puo' cogliere l'occasione dei Giochi di Pechino per migliorare il suo curriculum in tema di diritti umani', ha auspicato Pobbiati ricordando le limitazioni della liberta' di espressione e i buchi neri del sistema giudiziario che permangono nel gigante asiatico. RUSSIA REPRESSO IL DISSENSO Anche la Russia ha represso nel corso del 2007 il dissenso politico e le manifestazioni pacifiche come il Gay Pride. Giornalisti e avvocati sono stati minacciati e aggrediti. L'impunita' in Cecenia ha spinto alcune vittime a cercare giustizia alla Corte europea dei diritti umani a Strasburgo. 'Tutto questo accade a fronte di un'opinione pubblica sempre piu' sensibile', ha sottolineato il presidente di Amnesty Italia. 'Basti pensare alla fiaccola olimpica braccata in tre continenti da attivisti che, in tema di diritti umani, hanno le idee molto piu' chiare di chi li governa - ha concluso -. I governi devono dire da che parte stanno: se la Dichiarazione universale dei diritti umani e' da rispettare o se e' facoltativa'
- Questi alcuni dei dati forniti da Amnesty in occasione della presentazione del Rapporto 2008: - 1252: le condanne a morte eseguite in 24 Paesi; - 81: i Paesi in cui sono stati documentati casi di tortura o altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti; - 23: i Paesi in cui sono state evidenziati leggi discriminatorie nei confronti delle donne; - 15: i Paesi in cui sono state evidenziati leggi discriminatorie nei confronti dei migranti; - 14: i Paesi in cui sono state evidenziati leggi discriminatorie nei confronti delle minoranze; - 600: le persone detenute senza accusa, processo o revisione giudiziaria nella base aerea statunitense di Bagram, in Afghanistan; - 25.000: le persone detenute dalla Forza multinazionale in Iraq; - 54: i Paesi in cui sono stati riscontrati procedimenti giudiziari iniqui; - 270: le persone ancora detenute nella base Usa di Guantanamo Bay dal 2002 senza accusa ne' procedimento legale corretto. - 550: le postazioni militari e altri blocchi imposti da Israele che hanno limitato o impedito il movimento dei palestinesi all'interno della Cisgiordania; - 45: i Paesi in cui sono stati registrati 'prigionieri di coscienza'; - 77: i Paesi in cui sono state riscontrate leggi limitative della liberta' di espressione e di stampa; - 700: i 'prigionieri di coscienza' ancora in carcere alla fine del 2007 in Birmania, tra le migliaia di persone arrestate durante la repressione delle manifestazioni pacifiche di agosto e settembre; - 39: i sindacalisti arrestati assassinati in Colombia; nei primi mesi del 2008 i morti sono gia' stati 22. - 14% della popolazione del Malawi affetta da Hiv/Aids e solo il 3% di essa ha accesso ai farmaci anti-retrovirali gratuiti; un milione di bambini reso orfano per cause mortali collegate al virus LE RACCOMANDAZIONI PER IL 2008 - Amnesty International esorta le maggiori potenze
mondiali - in particolare Usa, Ue, Russia e Cina - a 'dare l'esempio'
nel rispettare la Dichiarazione universale dei diritti umani dopo
'sessant'anni di fallimenti'.
Nel 2008 la Cina dovra' cogliere l'occasione delle Olimpiadi di Pechino
per 'consentire piena liberta' di espressione e di stampa e porre fine
alla rieducazione attraverso il lavoro'.Gli Stati Uniti, che si apprestano a cambiare presidente, ' dovranno chiudere il centro di detenzione di Guantanamo e le strutture detentive segrete, processare i prigionieri oppure rilasciarli e respingere inequivocabilmente l'uso della tortura'. Amnesty auspica che anche in Russia il cambio di presidente comporti un cambio nell'approccio ai diritti umani. Mosca 'dovra' mostrare maggiore tolleranza verso il dissenso politico e nessuna indulgenza per le violazioni dei diritti umani in Cecenia'. Amnesty invita infine l'Unione europea a 'indagare sulla complicita' dei suoi Stati membri nelle 'rendition' di sospetti terroristi e pretendere dai suoi membri il medesimo rispetto dei diritti umani che chiede agli altri Paesi del mondo'.
scritto da fabrizio cuscito, maggio 30, 2008 popolazione MALAWI ho 44 anni sono 38 anni che sento parlare di donazioni aiuti ancora non e cambiato nulla tutto cio mi fa veramente schifo .basterebbe un anello di quel personaggio chiamato PAPA per risolvere una buona parte di problemi oppure lo stipendio annuale di uno di quei SIGNORI chiamati politici o meglio dicasi MAFIOSI LEGALIZZATI.so perfettamente che questo commento non se lo caghera nessuno grazie per avermi dato l occasione per avere detto la mia. |
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