| RAPPORTO UE 2007 SULLE TELECOMUNCAZIONI. ITALIA SECONDA PER TELEFONIA MOBILE |
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| 19/03/2008 | |
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19 Mar. - La Danimarca, la Finlandia, i Paesi Bassi e la Svezia sono i leader mondiali per diffusione della banda larga, con punte di penetrazione del 30 per cento alla fine del 2007: e' quanto risulta dalla tredicesima relazione della Commissione europea sui mercati europei delle comunicazioni elettroniche.
"Il settore delle telecomunicazioni - aggiunge la nota della Commissione europea - vale quasi 300 miliardi di euro (pari al due per cento del Pil dell'Ue) e l'anno scorso e' aumentato dell'1,9 per cento. Il 2007 ha inoltre fatto registrare, per il quinto anno consecutivo, un aumento degli investimenti nel settore, che hanno superato i 50 miliardi di euro (livello analogo a quello degli Usa e superiore agli investimenti complessivi di Cina e Giappone).
Il
settore delle comunicazioni mobili (in Italia - seconda in Europa dietro al
Lussemburgo - c'e' un tasso di penetrazione del 148 per cento) continua ad essere
il più consistente nell'ambito del mercato delle telecomunicazioni, con proventi
in aumento del 3,8 per cento per un totale di 137 miliardi di euro. Le
tecnologie mobili - si legge ancora - sono sempre più diffuse (112 per cento rispetto
al 103 per cento del 2006). I servizi mobili di terza generazione (3G) hanno
avuto un incremento del 20 per cento nel 2007 e oggi contano più di 88 milioni
di abbonati.
"La
caduta dei prezzi della telefonia mobile (fino a -14 per cento) rispecchia la riduzione delle tariffe di terminazione di
chiamata su rete mobile che un operatore applica a un altro operatore per
collegare le chiamate tra le rispettive reti: tale riduzione e' il risultato
degli interventi dei regolatori nazionali nel settore delle telecomunicazioni.
I consumatori hanno inoltre beneficiato dell'aumento delle offerte aggregate:
oggi il 13 per cento degli europei aderisce a un'offerta di pacchetti di
servizi e per questo riceve un'unica fattura; il 12 per cento dei pacchetti comprende
i servizi Tv, il 23 per cento la telefonia vocale, il sei per cento la
telefonia mobile e il 24 per cento l'accesso a internet. La portabilita' del numero,
cioe' la possibilita' di cambiare operatore senza dover cambiare numero di telefono,
e' ormai una realta' per gli utenti dei servizi fissi e mobili di tutti gli
Stati membri, ad eccezione della Bulgaria e della Romania. Nel 2007 gli utenti
che hanno cambiato operatore sono stati dodici milioni La portabilita' del numero non e' applicata in maniera omogenea in tutta l'Ue: in Irlanda e a Malta basta un giorno per cambiare operatore mobile, mentre ce ne vogliono fino a 20 in Italia e in Slovacchia. Nel novembre 2007 la Commissione ha adottato proposte di riforma delle norme in materia di telecomunicazioni in Europa. Tali proposte - conclude la nota - sono attualmente all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio". (Velino) |
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