| RIFIUTI: AD ACERRA ARRIVANO 70 MILITARI E SORVEGLIANO IL TERMOVALORIZZATORE |
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| 29/06/2008 | |
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29 giu. - Settanta uomini dell'Esercito Italiano questa mattina
sono entrati nell'area del termovalorizzatore di Acerra (Napoli) e
hanno provveduto a delimitare l'area con cartelli che fanno esplicito
riferimento al decreto sull'emergenza rifiuti descrivendo l'area come
di interesse strategico nazionale, protetta da sorveglianza armata e
con accesso vietato.
L'Esercito provvederà alla sorveglianza interna dell'area e degli accessi, mentre il perimetro esterno sarà controllato dalle forze dell'ordine.
Secondo il sottosegretario all'emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, l'impianto - il primo dei quattro che sono stati previsti in Campania - dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno, quando verranno accesa, in via sperimentale, la prima linea per la combustione.
La presenza dei militari ha scatenato reazioni e polemiche.
I
l sindaco di Acerra, Espedito Marletta accusa: "A distanza di cinque anni, il governo Berlusconi ripete la scelta di militarizzare lo scontro, utilizzando risorse dello Stato per difendersi dai cittadini".
Ma non è solo l'impianto di Acerra ad essere presidiato dai militari. Gli uomini dell'Esercito sono, infatti, già impegnati nelle discariche di Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte, aperte nelle ultime settimane, e avranno anche il compito di gestire gli ex impianti di Cdr.
Intanto, prosegue la mobilitazione dei comitati per dire no all'apertura della discarica di Chiaiano, alla periferia di Napoli. Oggi i manifestanti hanno svolto un pic-nic nell'area che secondo i programmi del sottesegretariato all'emergenza rifiuti dovrebbe accogliere una discarica di 700mila metri cubi.
"Rivendichiamo invece la sua autentica funzione sociale e ambientale, con la realizzazione di un pic-nic di massa, ispirati da questo meraviglioso sabato di luglio", hanno detto alcuni manifestanti.
A Serre, in provincia di Salerno, nella discarica di Macchia Soprana, chiusa l'altro giorno dalla struttura tecnica del sottosegretariato per un paventato rischio di crollo, è stato eseguito un sopralluogo che avrebbe escluso pericoli. Lungo le strade dei Comuni campani, nel frattempo, restano a terra circa 20mila tonnellate di spazzatura che sarà necessario rimuovere, anche confidando nell'aiuto che le altre regioni italiane vorranno offrire.
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