| RIFIUTI: ITALIA UNA REPUBBLICA FONDATA SUL VOLONTARIATO |
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| 12/06/2008 | |
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12 giu. - Arriveranno a Napoli entro fine luglio i volontari delle
associazioni che fanno parte del sistema della Protezione Civile cui
spetterà il compito di far decollare definitivamente la raccolta
differenziata. Il reclutamento dei volontari in tutta Italia è già
iniziato, spiega il direttore generale per il volontariato della
Protezione Civile Agostino Miozzo, e già la settimana scorsa c'é stata
a Roma una riunione operativa con le associazioni. Un numero definitivo
al momento non c'é, ma i volontari che andranno a Napoli dovrebbero
essere tra i cinquecento e i mille.
''Presumibilmente entro fine luglio saremo pronti a partire'' dice Miozzo sottolineando che ci vorra' almeno un mese ''perche' nel frattempo dobbiamo fare una mappatura aggiornata delle utenze familiari e commerciali, acquistare tutta la strumentazione necessaria (campane, contenitori e sacchetti per la raccolta), organizzare le squadre e i mezzi impegnati sia nella raccolta sia nel trasferimento a destinazione del materiale differenziato''.
In questo quadro i volontari, aggiunto il direttore generale della Protezione Civile, avranno un compito solo di ''supporto'' e solo nell'ambito della differenziata. Non saranno loro, in pratica, a raccogliere la spazzatura dalle strade.
''I volontari daranno un supporto in un momento di straordinaria emergenza, ma non andranno a sostituirsi a chi e' chiamato ad occuparsi della raccolta''.
Quando dunque a fine luglio partira' la raccolta differenziata a Napoli vi saranno delle squadre 'miste' composte dal personale delle societa' municipalizzate che si occupano della raccolta dei rifiuti, i volontari e i militari, che forniranno anche i mezzi qualora non bastassero quelli a disposizione.
La presenza dei soldati, inoltre, sara' un ulteriore garanzia che la raccolta verra' fatta nel modo giusto, senza mischiare i prodotti come purtroppo avvenuto in passato.
Ma dove finira' il materiale prodotto dalla raccolta differenziata? |'In Campania esistono 33 piattaforme del Conai, dislocate in tutta la regione - risponde Miozzo - e sono gia' pronte ad accogliere il materiale. Bisogna soltanto portarcelo''. (ANSA)
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