| RIFIUTI: OPERAZIONE ROMPIBALLE 25 ARRESTI - ARRIVANO I TECNICI A CHIAIANO |
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| 27/05/2008 | |
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27 mag. - Oggi la giornata tanto attesa, i tecnici dell'Arpac dovranno valutare se il sito individuato a Chiaiano potrà o meno essere adibito a discarica, ma la notizia che in queste ore attira l'attenzione, è l'arresto di 25 persone accusate di traffico illecito di rifiuti
e truffa ai danni dello Stato, tra questi il Prefetto di Napoli Pansa e la
responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione
civile Marta De Gennaro e Michele Greco,
attuale dirigente della Regione Campania e precedentemente alla
Protezione civile.
I fatti:
25 ARRESTI DEL NOE, INDAGATI PREFETTO PANSA E EX VICE BERTOLASO - Su ordine della Procura di Napoli
25 persone sono state arrestate dei carabinieri del Noe (Nucleo
operativo ecologico).
I 25 indagati hanno ricevuto una ordinanza di
custodia cautelare agli arresti domiciliari.
L'indagine, denominata
dagli investigatori 'Rompiballe', riguarda le attivita' del
commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania.
L'indagine e' stata coordinata dal procuratore aggiunto Aldo De
Chiara e affidata ai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che gia'
avevano svolto indagini che poi hanno portato al rinvio a giudizio di
28 persone, tra le quali il presidente della giunta regionale della
Campania, Antonio Bassolino.
Tra gli arrestati vi e' la
responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione
civile Marta De Gennaro, in passato vice di Guido Bertolaso all'epoca
in cui era commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in
Campania e Michele Greco,
attuale dirigente della Regione Campania e precedentemente alla
Protezione civile
Gli indagati sarebbero accusati di traffico illecito di rifiuti
e truffa ai danni dello Stato.
A quanto si e' appreso, la denominazione trae spunto
da un'intercettazione telefonica e fa riferimento all'improprio
trattamento delle cosiddette 'ecoballe' di immondizia che, a
quanto pare, per un determinato periodo di tempo, sarebbero
state frantumate e il cui contenuto sarebbe poi stato sversato
in discariche.
Titolari dell'inchiesta che ha portato agli arresti
domiciliari sono i pm della procura di Napoli Paolo Sirleo e
Giuseppe Noviello, coordinati dal procuratore aggiunto, Aldo De
Chiara.
ITALO BOCCHINO, 20 EURO PER BRUCIARE CASSONETTO - ''Esiste un tariffario per produrre
agitazioni in piazza''. La denuncia e' di Italo Bocchino,
capogruppo vicario del Pdl alla Camera, intervistato dal
Giornale. ''Possono bastare 20 euro per far bruciare un
cassonetto e 50 euro per avere una persona che si adopera per un
blocco stradale'', precisa.
Bocchino e' convinto della regia dei clan dietro le
agitazioni a Chiaiano: ''Nei comportamenti della camorra c'e'
innanzitutto una ragione 'di sistema'. Controllare il territorio
fa parte della sua missione. E poi ci sono gli interessi
economici - aggiunge -. Si stima che negli ultimi 14 anni meta'
dei soldi stanziati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania,
quindi mille miliardi, siano finiti nelle casse della
criminalita' organizzata che li ha percepiti mettendo in campo
la sua capacita' imprenditoriale, terreni, imprese di trasporti,
discariche private piu' o meno legali''.
LA RUSSA, NON CONDANNO LA MUSSOLINI LO HA FATTO COL CUORE - "Lo ha fatto con il cuore. Non la
condanno". Lo dice, a proposito della decisione di Alessandra
Mussolini di andare in piazza tra i manifestanti a Chiaiano per i
rifiuti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Alessandra mi ha
chiamato, e' vero, ma a cose fatte: era gia' successo tutto", spiega
La Russa.
"Le sue intenzioni erano buone, forse e' stata ingenua a un po'
presuntuosa a pensare che il suo arrivo tra la gente di Chiaiano
avrebbe calmato gli animi, ma sono certo che la sua intenzione era
quella", spiega ancora il reggente di An.
"Non mi unisco al coro dei
detrattori di Alessandra, perche' sapendo quanto lei non ami i bagni
di folla, il rischio di scontro fisico delle manifestazioni, quanto
insomma certe cose le tema e non le cerchi, escludo che fosse li' per
guadagnare visibilita'"
MEZZI ARPAC VERSO CHIAIANO, TOLTE BARRICATE - I mezzi per effettuare i carotaggi
dell'Agenzia Regionale campana per l'Ambiente sono in movimento
verso Chiaiano; dalle colline dei Camaldoli stanno percorrendo
via Rocco di Torre Padula in direzione di piazza Rosa dei Venti
e poi di via Cupa del Cane, per aiutare i tecnici del
sottosegretario Bertolaso e i cinque nominati dalle
amministrazioni locali e dei comitati civici ad effettuare le
indagini necessarie per la valutazione finale dell'idoneita'
della cava di tufo individuata nel quartiere napoletano ad
ospitare una discarica da 700 mila tonnellate.
Ieri sera i sindaci di Marano, Salvatore Perrotta, e di
Mugnano, Daniele Palumbo avevano avuto un lungo incontro con il
Prefetto di Napoli Alessandro Pansa.
L'assemblea dei cittadini
era stata rinviata due volte dalle 18 e si e' tenuta intorno
alle 11, con momenti anche di scontro verbale forte fra chi non
aveva intenzione di togliere le barricate erette in questi
giorni di protesta e chi aveva deciso di mostrare un segnale di
buona volonta'.
Alla fine, a notte fonda, le barricate sono
state eliminate, soprattutto quella di cassonetti, catene e
filo spinato che ostruiva l'inizio della strada verso la
discarica. I mezzi dell'Arpac sono scortati comunque dalle
forze dell'ordine
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