| RIFORME: CONTATTO BERLUSCONI-VELTRONI, POSIZIONI DISTANTI |
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| 21/11/2007 | |
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22 nov. - Al lavoro sul nuovo partito: a gennaio
potrebbe nascere una 'squadra' di giovani azzurri guidati, per
la parte politica da Angelino Alfano, coordinatore della
regione Sicilia e gia' da tempo nella segreteria di Berlusconi,
e per la parte organizzativa da Michela Vittoria Brambilla.
Berlusconi ormai ha 'sdoganato' da tempo gli ex 'avversari' reduci dall'esperienza del Pds-Ds. Ieri, nell'incontro con i parlamentari azzurri, bastava ascoltarlo definire gli esponenti del Pd "persone perbene, che lavorano per il bene del paese e farebbero volentieri a meno dei comunisti che non sanno far altro che imporre i loro diktat". Parole 'rivoluzionarie' per chi ne ha viste tante in via dell'Umilta': "Ormai - spiega per esempio Lino Jannuzzi - per noi i comunisti non esistono piu', al Senato faremo un'alleanza di ferro con il partito di Veltroni". Veltroni, appunto: oggi si era diffusa la voce di un incontro (avverra' venerdi' 30 novembre alla Camera), ma il leader azzurro e il sindaco di Roma si sono sentiti al telefono. Sarebbe stato il Cavaliere a fare il primo passo, visto che Veltroni aveva gia' fissato l'appuntamento con Fini per lunedi'. Fonti vicine all'ex presidente del Consiglio parlano di un colloquio per definire le regole della partita, durante il quale Berlusconi avrebbe spiegato che "per il bene del Paese dobbiamo trovare l'accordo tra le due forze riformiste e fare insieme la legge elettorale". Il leader del Pd, pero', spiegano fonti vicine al sindaco di Roma, avrebbe legato la questione della legge elettorale alle riforme costituzionali: "Sono - avrebbe osservato - due cose inscindibili e devono andare di pari passo". Veltroni avrebbe assicurato che "non ci sono interlocutori privilegiati" e che "il tema delle riforme non sara' usato come un mezzo per accentuare le divisioni interne al centrodestra". Veltroni - riferiscono le stesse fonti - ha costantemente informato Prodi sui contatti con i leader dell'opposizione. Chi ci ha parlato oggi riassume cosi' il 'faccia a faccia' telefonico tra i due leader: "Le posizioni di partenza sono distanti". Per cercare un ponte tra Berlusconi e Veltroni si e' mosso anche Alberto Michelini, che dalle fila del centrodestra e' approdato nella giunta di Veltroni. Michelini oggi e' stato ricevuto a palazzo Grazioli "Era l'unica cosa da fare per il bene del Paese". Questo pomeriggio l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e' rimasto a lungo a palazzo Grazioli, vestendo i panni del regista. E questa battuta e' stata 'dispensata' a piu' di un azzurro arrivato a via del Plebiscito per avere delle spiegazioni. C'e' chi per esempio pensa che il centrodestra non possa prescindere dall'alleanza con Fini e Casini, ma Letta - spiega chi e' stato ricevuto - e' stato chiaro: "Le esasperazioni all'interno della Cdl hanno causato un'accelerazione dei fatti...". Da qui lo 'show' di piazza San Babila e da qui lo scontro tra Berlusconi e Fini. Il Cavaliere con i suoi ospiti ha ripetuto che il leader di Alleanza nazionale lo ha "ferito pesantemente, certamente non potevo restare con le mani in mano di fronte a tutte queste accuse...". Del resto mentre Gianfranco Fini ieri in Transatlantico con in mano le dichiarazioni di Berlusconi sulla possibilita' di larghe intese si sfogava contro il piano del Cavaliere, il leader azzurro spiegava di aver voluto creare il Partito della Liberta' "non contro Fini e Casini, ma senza Fini e Casini". "Certamente - spiega un consigliere del leader azzurro - il problema del rapporto con i due e' ancora da ricomporre". Da ricomporre e' anche la frattura sorta all'interno di Forza Italia con Ferdinando Adornato che ieri non ha partecipato alla riunione dei parlamentari. Il fondatore di 'Liberal' si rechera' domani a palazzo Grazioli. Oggi Berlusconi ha dovuto affrontare anche la grana legata all'inchiesta di 'Repubblica' sulle intercettazioni che rivelerebbero un duopolio tra Rai e Mediaset. Il Cavaliere ha incontrato il presidente di Mediaset, Confalonieri, e il suo avvocato di fiducia, il senatore azzurro Nicolo' Ghedini. Con i suoi ha definito "l'inchiesta spazzatura" scritto da Rosario Amico Roxas, novembre 24, 2007 Il popolo della libertà Piazza san Babila, Milano. Una piccola folla plaudente, con cartelloni prodotti industrialmente, slogan concordati, inneggia Sil-vi, Sil-vio, Sil-vio, con lo stesso ritmo di Du-ce, Du-ce, Du-ce. Berlusconi recita bene la parte di chi non si aspetta tanta ovazione, si mostra meravigliato e sorpreso di tanto entusiasmo: •è il popolo che lo acclama, lo incita, lo supplica; ha dalla sua parte il popolo, il suo popolo; •già 10 milioni di italiani hanno appena firmato la condanna del governo Prodi, 5/6 milioni sono pronti a scendere in piazza al suo invito (milione più, milione meno) altri 10 milioni di padani sono sul piede di guerra, ovviamente con i fucili di Bossi, basta una parola di Calderoli; •poi ci sono i 5.000 circoli della libertà della Brambilla, i 2.500 circoli del buon governo di Dell’Utri (meglio noti come “Picciots club”); •poi c’è la mafia che ha tanto contribuito a quella vittoria in Sicilia per 61 a 0, c’è la camorra, c’è la ‘drangheta: •ci sono gli evasori fiscali, ci sono i falsari di bilancio, ci sono gli scalatori, le banche con i banchieri; •c’è anche Flavio Bristore, arruolato all’ultimo minuto perchè ben dotato di fedina penale, al seguito della Santanchè; •poi ci sono le veline, le letterine, le postine, le berluschine, le ragazze pom-pom, con seguito di calciatori; •ci sono i palazzinari, i venditori di fumo, gli imbroglioni, i truffatori, i piazzisti di bond argentini; •c’è il clan al completo della Parmalat. Forte di cotal seguito, Berlusconi è saltato (è saltato, non esaltato !!!) sul tetto di una macchina e ha fondato un partito, annegando la CdL, distruggendo il bipolarismo, cancellando FI, riproponendosi come “l’uomo della Provvidenza”. Ma se al posto di una macchina gli avessero messo a disposizione un più visibile camion, allora sarebbe partito, senza indugio, da Piazza San Babila, alla volta di Roma, Piazza Venezia, per occupare quel tanto agognato balcone (ovviamente evitando di transitare per Piazzale Loreto…per scaramanzia). Rosario Amico Roxas scritto da gagost, novembre 22, 2007 Sono d'accordo con Rosario Amico Roxax, prima si incontrano quelli che valgono come il 2 di briscola poi gli altri. Buona fortuna al Bassolino di Roma (Walter Veltroni). scritto da Rosario Amico Roxas, novembre 22, 2007 Caro Walter Veltroni, adesso sei il leader del PD, con gli onori e gli oneri che ne conseguono. Ma sono più gli oneri che gli onori perché c’è, innanzitutto, da restituire un minimo di credibilità alla politica, per ricominciare daccapo. Il vuoto di contenuti è stato programmato ed efficacemente realizzato con l’ausilio dei mass media, in gran parte in mano alla stessa persona che dal vuoto di idee aveva tutto da guadagnare, potendo esibire solo slogan e frasi fatte ripetute fino alla nausea. Adesso lo stesso personaggio tenta un ulteriore gioco delle tre carte, “questa vince…questa perde”, ritiene di avere in mano e di poter disporre del solo mazzo di carte, così decide per tutti; pretende di decidere anche per te, per noi, per il PD. Concede l’onore di un incontro per imporre, senza discussioni, le sue condizioni, i suoi dictat, abituato com’è a decidere per tutti, a pensare per tutti e operare per se stesso. Il popolo del PD, il solo che merita di identificarsi con il popolo italiano, non accetta di diventare oggetto di ricatto e mezzo per autoaffermazioni. Non siamo disponibili neanche a tollerare che avvenga un incontro ufficiale, che, per di più, vorrebbe presentarsi come una concessione, mentre dovrebbe essere una resa senza condizioni all’evidenza che lo ha sconfitto. E’ stato smascherato dai suoi stessi alleati che ne hanno subito l’ingombrante presenza per oltre un decennio e lo hanno gettato via; ora cerca di convincere il PD di essere un leader che concede la sua benevolenza. Si tratta del perdente che cerca una rivincita e cerca di ottenerla proprio da te. Basterebbe solo non riceverlo per vederlo sgonfiare della sua incommensurabile presunzione; ma non si può fare, ci sono ragioni di civile convivenza che impongono un minimo di garbo. Ma sia e resti chiaro che nessuno, della base del PD, ti ha autorizzato a trattare e scendere a patti con Berlusconi, con FI, con il Partito del Popolo, con i circoli del buon governo, con i circoli della libertà, con mediaset o fininvest. Ti abbiamo eletto perché ritenuto all’altezza di fronteggiare, con la superiorità della correttezza e dell’etica, le arroganze del cavaliere, ma non accetteremo mai inciuci di comodo, ricatti o minacce. Basta lasciarlo solo con le sue illusioni perché si perda nei meandri dell’inconsistente che lui stesso ha messo in piedi . Hai fatto benissimo ad anticipare la visita di Fini a quella di Berlusconi; deve sapere che è considerato uno dei tanti, e, per di più, di gran lunga peggiore degli altri. Ci dica il cavaliere se ritiene che senza le sue TV, senza i suoi mal guadagnati quattrini dei quali non intende rendere conto alla magistratura (perché comunista), senza i suoi giornali, avrebbe la stessa visibilità che carpisce adesso. E’ in grado di usare solo l’autorità del denaro, perché è assolutamente privo dell’autorevolezza dell’etica. Rosario Amico Roxas |
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