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Ultimo aggiornamento: 16.05.2008 ore 20:56
SANTORO, PETRUCCIOLI, SGARBI, TRAVAGLIO, CHE POLVERONE... Stampa E-mail
03/05/2008
03 mag. - Un altro «caso Santoro», ci risiamo, scoppiato dopo la puntata di «Annozero» intitolata «Bella ciao» e dedicata all'informazione. Santoro ha trasmesso ampi brani del comizio di Beppe Grillo da Torino, il 25 aprile; brani in cui si metteva in dubbio l'imparzialità del presidente Napolitano; o si insultava Umberto Veronesi, definito «cancronesi, non un medico ma una spa».

santoro_anno_zero.jpgCome se non bastasse, a contrastare Grillo c'era Vittorio Sgarbi in piena forma sgarbistica (e Santoro sapeva benissimo quello che faceva chiamandolo).

Per giocare il suo ruolo in commedia, ha dato in escandescenze (Marco Travaglio invocava l'arrivo della neurodeliri), ha insultato tutti, anche chi non c'è più, come Enzo Biagi, anche gli altri protagonisti della scena: oltre a Travaglio, Norma Rangeri del «manifesto» e Roberto Natale presidente della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, quelli che Grillo vuole abolire.

Conclusione: si minacciano querele incrociate, si agitano i pazienti di Veronesi, fioccano le reazioni di tanti politici che non hanno visto la trasmissione, e comunque non sono d'accordo.

Ma soprattutto Claudio Petruccioli, presidente Rai, si scaglia a muso duro contro Santoro (del nuovo caso discuterà mercoledì il cda): «Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno a fare il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi. A nessuno è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto della tv pubblica a terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che vi avviene; non ci sono zone franche»

A questo replica come ovvio Santoro: 'Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l’azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate. Ritengo di aver esercitato il diritto di cronaca dando conto, come altri programmi, dei momenti più significativi della manifestazione promossa il 25 aprile a Torino da Beppe Grillo.

L’ho fatto - prosegue il giornalista - nell’esclusivo interesse del pubblico, con un lavoro di edizione che ben risultava dalla messa in onda, ma del quale, se vorrà, il presidente Petruccioli potrà essere informato ascoltando montatori e giornalisti che lavorano con passione nella nostra redazione e che sono abituati a usare la loro professionalità al servizio del pubblico e non per conto terzi''.

''Tutti i partecipanti ad 'Annozero' - spiega - compreso Marco Travaglio, che aveva preso parte al V-Day, hanno avuto espressioni di critica e avanzato rilievi nei confronti di Grillo; c’è stato anche chi l’ha insultato con estrema violenza. Le affermazioni di Beppe Grillo sul presidente Napolitano, già presenti nelle cronache di tutti i giornali italiani, sono state riportate senza la volontà di farle proprie. Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione e una censura. La stessa considerazione vale per i giudizi sul professor Veronesi e su qualunque altro personaggio pubblico.

Poiché Grillo - continua Santoro - è di fatto un soggetto politico, va attribuita esclusivamente a lui la responsabilità di ogni sua dichiarazione, come confermano recenti sentenze della Corte di Cassazione e come normalmente avviene per Berlusconi, Bossi, Mastella e qualunque altro leader politico.

Spetta dunque ai tribunali e non ai giornalisti valutare la portata calunniosa delle affermazioni fatte dai soggetti politici e non mi risulta che ci siano state iniziative in tal senso, perché altrimenti ne avrei dato volentieri conto''.

''Sono pronto a rispondere in qualsiasi sede della correttezza dei miei comportamenti e resto fiducioso in attesa delle iniziative che intenderà intraprendere il presidente Petruccioli, ma non ritengo che esse potranno continuare a consentire ai leader dei partiti di dire quello che vogliono nella televisione pubblica, proibendo invece a un unico soggetto politico, Beppe Grillo, di esprimere il proprio pensiero.

La Rai - conclude - appartiene infatti al pubblico e non ai partiti e la libertà d’espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana''.

Sull'episodio si è acceso un vivace dibattito.

Secondo Giuliano Urbani ''se ci avessimo pensato prima sarebbe stato meglio".

"Non è la prima volta - attacca Urbani - che ad 'Annozero' succedono certe cose. Ne avevamo parlato tante volte anche pacatamente con lo stesso Santoro.

Santoro è tecnicamente efficace, da certi punti di vista eccellente, ma ha una visione soggettiva del servizio pubblico che nessuno si deve permettere perché la Rai - sottolinea l'ex ministro dei Beni culturali del governo Berlusconi - è la tv di tutti per tutti. E nessuno è 'legibus solutus'. Altrimenti uno si fa la sua tv privata o va su Youtube".

Quindi il consigliere si dice convinto che "il presidente Petruccioli investirà, nella seduta di mercoledì prossimo, il Cda di questa vicenda e credo - conclude - che sia il consiglio sia la direzione generale se ne occuperanno nell'ambito delle rispettive competenze".

Stessi toni anche per il consigliere Rai e deputato Pdl Gennaro Malgieri. ''Lo squallore messo in onda riportando acriticamente brani del plurimilionario Beppe Grillo, dà il senso dell'arroganza e della protervia di alcuni personaggi che si ergono a moralisti e rappresentano, invece, soltanto il proprio narcisismo'', afferma.

'Non sappiamo - rimarca Malgieri - a chi giovino programmi come quello che abbiamo visto. Certo, contribuiscono a dare del Paese un'immagine nella quale nessun italiano si può riconoscere. La lettera di Petruccioli - argomenta il consigliere di viale Mazzini - è assolutamente condivisibile. Peccato che quando alcuni consiglieri, tra i quali il sottoscritto, sollevavano preoccupazioni e critiche ad 'Annozero', venivano sistematicamente censurati in nome della libertà di espressione''. ''Oggi - insiste Malgieri - mi domando con inquietitudine fin dove si può spingere la libertà di espressione''.

Non si dice invece sorpresa ''più di tanto'' la consigliera d'amministrazione Giovanna Bianchi Clerici secondo la quale ''la situazione era molto più critica e preoccupante sulla puntata che dedicò a pedofilia e Vaticano" riprendendo integralmente un documentario della Bbc.

"Come è noto - sottolinea Bianchi Clerici - Santoro è stato reintegrato in azienda con una sentenza di un tribunale che ha stabilito anche su quale rete e in quale orario debba andare in onda. Dopodiché il tipo di giornalismo che fa Santoro è ormai noto a tutti".

beppe_grillo_280x200.jpgA chiedere che vengano presi provvedimenti nei confronti del giornalista è poi il palramentare del Pdl Italo Bocchino secondo il quale ''l'uscita dalle istituzioni della sinistra massimalista spinge Santoro a sostituirsi ad essa e magari a creare una saldatura con l'anticasta''. Per Bocchino ''emerge la necessità di un provvedimento. Se qualcuno va alla ricerca della saldatura tra la sinistra massimalista e il populismo anticasta lo faccia pure ma andando comune per comune e non attraverso il servizio pubblico".

Soddisfatto per aver svelato l'''imboscata'' di Grillo-Santoro-Travaglio, l'assessore alla Cultura del comune di Milano Vittorio Sgarbi tornando a invocare l'intervento dell'Autorità Agcom. "Il modo di agire di Grillo-Santoro-Travaglio - aggiunge Sgarbi - rasenta spesso l'intimidazione. Grillo è parte della trasmissione anche se è lontano; Santoro funge da ufficiale di collegamento e Travaglio da soldato: se non spari per difenderti, chi è nel mirino massmediatico viene massacrato''. Quindi, fa sapere con orgoglio il critico d'arte, ''mi hanno dato la loro solidarietà telefonica Pupi Avati, il professor Cassano, Mastella, La Torre, Castagnetti''.

In difesa del conduttore di 'Annozero' si schiera invece il consigliere d'amministrazione della Rai Sandro Curzi che sottolinea come "l'intervento di Petruccioli era doveroso coinvolgendo il capo dello Stato e l'attacco in quella maniera a Veronesi. Detto questo, nessuno pensi a estromettere Santoro dai palinsesti".

L'ex direttore del Tg3 è comunque piuttosto critico sull'impostazione della puntata: "Da direttore avrei dato spazio anche io al fenomeno Grillo ma che il 25 aprile sembri diventare il giorno di Grillo mi sembra eccessivo. Si può avere l'impressione che la trasmissione diventi il megafono di Grillo. A parte che io non vorrei essere guidato da un comico, confesso che vorrei assistere in tv, ad esempio, a delle riflessioni sulla sconfitta della sinistra che non sia solo quella del 'vaffa'...". Per il consigliere, "il mostrare la 'cassetta' di Grillo, senza mai un contraddittorio, ricorda quando arrivavano nelle redazioni le famose cassette di Berlusconi: non mi piace".

Roberto Natale Presidente della Federazione Nazionale della Stampa, si schiera a favore di Santoro ricordando che: "il servizio pubblico, con la puntata di 'Annozero' incentrata su Beppe Grillo, ha parlato di una vicenda italiana che in questi giorni ha fatto notizia'' e considera ''singolare l'idea del presidente Petruccioli che gli spettatori della Rai non possano vedere ciò che avevano potuto leggere nei giorni precedenti sui quotidiani: come se fossero cittadini immaturi e bisognosi di tutela"

Anche il portavoce di Articolo 21 - Giuseppe Giuletti difende il conduttore di Annozero: ''Non condividiamo quello che ha detto Grillo ma è sbagliato pensare di censurarlo" perché ''quelle parole e quelle espressioni sono condivise da non pochi italiani'' e si chiede: "Perché la Rai non si è indignata sull'aggressione di Sgarbi a Biagi?''

"Attacchi ingiustificati e privi di fondamento a fini politici e populisti''. Così la Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario (Foncam), fondata da Umberto Veronesi e composta da oltre 3.000 senologi, definisce le accuse che Beppe Grillo ha rivolto all'oncologo e riprese nel corso della trasmissione Annozero di Michele Santoro. Contro Beppe Grillo anche il Forum italiano di Europa Donna, il movimento fondato da Umberto Veronesi che rappresenta oltre 80 associazioni di donne operate al seno. In un comunicato, Europa Donna definisce ''gravissima la diffusione di accuse infamanti e ingiustificate avvenuta da parte di Grillo e rilanciata ampiamente dalla trasmissione tv''. ''Senza il contributo di Umberto Veronesi - sottolinea la nota - moltissime donne colpite dal dramma del tumore al seno sarebbero ancora costrette a interventi chirurgici mutilanti e a terapie devastanti per il corpo e per la psiche, e la ricerca oncologica non avrebbe avuto le piu' recenti e importanti svolte che hanno cambiato la prognosi per tante persone''. ''Diffamare Veronesi - commenta Giovanna Gatti, presidente del Forum italiano - significa trascurare tendenziosamente e colpevolmente il suo prezioso aiuto ai malati di tumore''.

Lo spezzone è stato mostrato, provocando la reazione irata di Vittorio Sgarbi ospite in studio. Il critico, ascoltando le parole del comico contro l'oncologo, si è alzato più volte come se volesse abbandonare lo studio: ''Questa è mer... Basta...''. ed aggiungendo successivamente: "Santoro ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica". "L'autorità garante dovrebbe prendere provvedimenti e sanzionare Santoro perche' ha concesso a Grillo di insultare tramite tv di Stato il Presidente della Repubblica Napolitano, un senatore del Pd (Veronesi), Dell'Utri, Cuffaro, direttori di rete come Mazza e Mimun e via dicendo. Tutto questo è inaccettabile" aggiunge Sgarbi.

Ma non pago: "Grillo mi chiama killer della parola, perché svelo l'esistenza di una imboscata e rompo così il loro subdolo giochetto di squadra. Vorrei chiedere al compagno Travaglio, all'ufficiale di collegamento Santoro, come mai si occupano di Biagi e nessuno di loro ha levato una voce per Gigi Moncalvo". "Il modo di agire di Grillo-Santoro-Travaglio - sottolinea - rasenta spesso l'intimidazione. Grillo è parte della trasmissione anche se è lontano; Santoro funge da ufficiale di collegamento e Travaglio da soldato: se non spari per difenderti, chi è nel mirino massmediatico viene massacrato.

In merito alla questione interviene anche Clemente Mastella che si chiede dove fossero gli ''autorevoli garantisti'' di oggi, quando la trasmissione di Raidue era protagonista di quello che l'ex Guardasigilli definisce un ''massacro mediatico contro me e la mia famiglia''. ''Due pesi e due misure''

nell'atteggiamento della Rai e del suo presidente su 'Annozero' di Michele Santoro. Sono quelli denunciati sul suo blog da Clemente Mastella, che ''Leggo che Claudio Petruccioli - e, vedo che e' in buona compagnia dalle reazioni che accompagnano la sua presa di posizione - solo oggi scopre l'uso strumentale e politico della trasmissione di Raidue 'Annozero'. Solo oggi, finalmente, il presidente della Rai si accorge che la trasmissione del signor Santoro e' in realta' un luogo di vero e proprio linciaggio mediatico, un programma appaltato a terzi, che ne fanno un uso arbitrario ed indecente''.

''Ma questi autorevoli garantisti - chiede Mastella - dove erano quando il signor Santoro e il suo Vauro per un anno intero mi hanno massacrato mediaticamente e politicamente con ospiti e servizi mirati esclusivamente a demolire la mia persona, la mia famiglia, il mio ruolo istituzionale di Guardasigilli? Di fronte a tante gratuite infamie ho ascoltato solo assordanti silenzi e tanta solitudine. Non una critica, non una presa di distanza da parte dei vertici Rai, e dei miei alleati di governo verso gli insulti e le insinuazioni, verificatesi poi del tutto infondate, dei Grillo e dei De Magistris di turno''.

''Una sola amara consolazione - si conclude il post di Mastella - come nella giustizia, e le sentenze di questi giorni lo confermano, anche in politica, alla fine, la verita' viene a galla e il signor Santoro, e la sua faziosita' sono serviti''.

Iinterviene a difesa di Santoto, Antonio Di Pietro dal suo blog: "Questa si chiama censura" prende le difese di 'Annozero' Antonio Di Pietro, attaccando il presidente Rai Claudio Petruccioli: "Se il buon giorno si vede dal mattino, ci possiamo aspettare tentativi di ogni tipo- mette in guardia il leader di Idv- per chiudere i pochi spazi di liberta' di informazione ancora presenti nel nostro Paese".

Ovvio che il suo partito- assicura Di Pietro- "fara' di tutto perche' questo non avvenga in particolare se dovesse assumere la presidenza della 'Commissione di Vigilanza Rai' di cui ha fatto espressa richiesta".

Di Pietro non intende sentire ragioni, liquidando la decisione di Petruccioli di richiamare Santoro come "sconcertante".

Attacca il ministro uscente: "Chi ha seguito il programma avra' sicuramente pensato che un richiamo era necessario, ma per Sgarbi che ha insultato senza ragione e continuamente le persone presenti, che non hanno reagito, e ha dichiarato il falso sui contributi al Giornale e sul licenziamento di Enzo Biagi". E non solo: "Petruccioli- scrive sul suo blog Di Pietro- non ha ritenuto di dover sottolineare la denuncia di Beppe Grillo sulla illegittimita' di Rete 4 sancita dalla corte di Giustizia europea che costera' ai contribuenti italiani piu' di 300 milioni di euro".

'Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, commenta la trasmissione di Michele Santoro che nel suo 'Annozero' di giovedi' ha mandato in onda parte del comizio tenuto da Beppe Grillo al secondo V-Day: 'Una gogna mediatica e qualunquista, indegna del servizio pubblico. E pensare che paghiamo anche il canone per vedere questi insulti dallo schermo''.

Cosi' ''Il giornalismo fazioso di Santoro -aggiunge Romagnoli- si conferma essere un megafono prestato a chi cerca di imbonire la piazza per attaccare tutti. Ognuno puo' dire e fare quello che vuole, ma non lo faccia con i soldi pubblici. Santoro metta su una sua bella tv tutta e dichiaratamente di sinistra, poi saranno i telespetattori a determinare l'audience con il potere del telecomando''.

''Forse cosi' la finiremo -conclude Romagnoli- di sorbirci predicozzi da bar dello sport e analisi da massaie, con tutto il rispetto per le casalinghe. Di 'Annozero' salvo solo le vignette di Vauro, che almeno e' ironico. Il resto e' purtroppo tragico'

Francesco Storace - La Destra - interviene sul caso ma è una voce fuori dal coro: "Sul caso Grillo troppa polemica. Non e' vero che ha offeso il Capo dello Stato, altrimenti sarebbe trascinato a processo con immediata autorizzazione del ministro della Giustizia.

Commenti (19) >>
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scritto da francaaaa, maggio 08, 2008

Travaglio e Santoro sono ossessionati da Berlusconi, non sanno parlare di altro!Ma alla fine la gente ha scelto e quindi dovrebbero rendersi conto che tutta questa campagna contro non giova a nessuno e ancor meno a loro; rosicano così tanto da essere perfino divertenti; memorabile la puntata con Fuksas che ha fatto una figuraccia da voler sprofondare!Ma alla fine Berlusconi li può considerare i suoi portafortuna, perchè più loro ne parlano male più la gente lo ama e lo vota|

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scritto da Festen, maggio 07, 2008

Sgarbi è un poverino e un cafone, talmente pieno di sè da essere ormai completamente vuoto di qualsiasi contenuto.

Non andrebbe più invitato in nessuna trasmissione.

Fatti non parole. Fuori dalla televisione, fine delle opportunità per sbraitare aggredire inveire. Che insulti i suoi amici alla trattoria sotto casa se gli piace tanto.

Concordo anche sul fatto che pure Grillo farebbe meglio a darsi una moderata.

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scritto da angi, maggio 05, 2008

Ho appena letto alcuni commenti su Santoro e Travaglio che sono faziosi , addirittura un'altro verserà il suo 5 per mille al milioner perchè a suo dire Grillo guadagna più di Veronesi, se Grillo guadagna, se li dichiara e paga le tasse non vedo dove stà lo scandalo, diversamente mi chiedo Veronesi farà alttrettanto ? visto che in italia il 30% paga il fisco il resto e cioè il 70% evade? purtroppo è la verità solo i dipendenti la maggiorparte paga. Perciò cerca di azionare il cervello prima di parlare. Un altro parlava di Marco Travaglio come giornalista fazioso, Travaglio non fà altro che riportare quello che è già scritto nelle procure di tutta Italia. Certo che essendo anche un buon giornalista, li commenta ed essendo una persona libera scrive e dice quello che pensa, dando un suo giudizio sull'accadimento. Il fazioso è quello che dice e non dice, che vorrebbe ma non posso, ma questo succede già, basta che tu ti giri dall'altra parte e vedi quanti giornalisti o cronisti danno notizie scottanti, sono servi di chi li paga, hanno il bavaglio perchè anche se la verità ti fa male, in un paese democratico chi stà al potere politico, non può essere nello stesso tempo padrone di tutti i mezzi di informazione altrimenti stiamo nella repubblica delle banane, io me la canto e io me la suono. SVEGLIAAAAAAAAAATTTTTTTTTTTTIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!! !!!.

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scritto da Pelli, maggio 05, 2008

Indipendentemente dai contenuti, il modo di esprimersi di Sgarbi (che sembra francamente uno che non controlla i nervi, cioe' uno psicopatico) e' inaccettabile, e deve essere censurato nella televisione pubblica, perche' altrimenti questo incoraggera' altre persone a comportarsi cosi' nella vita reale, e questo e' diseducativo (specialmente per i giovani).
Anche Grillo, collegasse il cervello prima di aprire la bocca e moderasse i termini non sarebbe male.
Comunque, Sgarbi fuori dalla televisione e dalle palle.
Oh.

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scritto da pluto, maggio 05, 2008

oramai la tv di stato è tv di Berlusconi... con i suoi tirapiedi .. che dire, il torto marcio è di quel DEFICENTE di Sgarbi

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scritto da Danilo G., maggio 05, 2008

Se qualcuno con i suoi comizi riesce a coinvolgere migliaia e migliaia di persone portandole nelle piazze, io penso che questo rappresenti un fatto rilevante e come tale debba essere portato a conoscenza di tutti.
Il giornalista che lo fa è fa è un ottimo giornalista.

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scritto da Giovanni G., maggio 04, 2008

Sgarbi ha usato toni e termini forse poco consoni alla tv pubblica. Sta di fatto che trovo sleale che Santoro si sia barricato dietro il diritto di cronaca per diffamare persone che non potevano difendersi. Ha citato sentenze della Corte Costituzionale, però sbagliando perché la Corte ha precisato che il diritto di cronaca non può legittimare il reato di diffamazione.
Anche Grillo è scorretto! Dice che non va in tv, però usa Santoro per mandare in onda i suoi comizi. Troppo facile così senza contraddittorio. Infelice anche la frase di Travaglio sulla neurodelirio. Vorrei ricordargli le pene che i malati di mente hanno passato con la neurodelirio.
Santoro ha dimostrato di essere d'accordo con Grillo ma non ha il coraggio di ammetterlo. Ha detto che in piazza a Torino c'erano 50.000 persone che si identificavano con Grillo. E come può dirlo? In piazza per certi eventi molti vanno perché c'è un personaggio famoso, per ascoltare o anche solo per stare in mezzo alla gente. Da qui a dire che tutti i 50.000 si identificavano in Grillo ce ne passa. Una volta andai a un comizio di Fini, ma non per questo lo ho votato!
Grillo solleva alcuni temi interessanti con modi da qualunquista. Veronesi merita comunque rispetto, perché quello che possiamo dire con certezza è che sicuramente ha fatto del bene. Se ha fatto anche del male non si sa. Ha detto che i termovalorizzatori non causano il cancro? Forse contribuiscono a causarlo, ognuno dice la sua. Le alternative sarebbero dice Grillo gli impianti di compostaggio per l'umido e il riciclaggio per il resto. Sono d'accordo! Peccato che se questo forse va bene in teoria, in pratica per farlo bisognerebbe che 57milioni di italiani facessero sempre e correttamente la raccolta differenziata. E secondo voi questa non è una utopia? Quindi l'alternativa ai termovalorizzatori che ci rimane è...l'immondezza come a Napoli. Vedete un pò cosa è peggio

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scritto da lela2, maggio 04, 2008

Ritengo Santoro e Travaglio 2 dei pochi giornalisti che prendono sul serio il loro lavoro informando i cittadini su quello che accade.Si può essere contrari alle affermazioni di Grillo ma,saremmo poco obiettivi se dicessimo che oggi l'informazione in italia è veramente libera da padroni di partito!La vera indignazione non è suscitata da Santoro,che decide di non ignorare Grillo e le migliaia di persone che si sono riunite a Torino il 25 Aprile(come hanno fatto i tg),ma vedere uno come Sgarbi che con la sua arroganza e presunzione non lascia esprimere le opinioni altrui,che ha il coraggio di negare l'evidenza dicendo che "Biagi non è stato cacciato"(infatti,è stato gentilmente accompagnato fuori della porta)L'unico che meriterebbe di essere cacciato per sempre da qualsiasi tipo di trasmissione,politica e non,è proprio Sgarbi.Un uomo privo di educazione ed umiltà che non conosce,a quanto pare,le regole della civiltà!Spero solo che persone come Santoro,Travaglio ed altri loro colleghi possano continuare a fare il loro lavoro,e che sempre più persone abbiano il coraggio di raccontare sempre la verità!

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scritto da norberto, maggio 03, 2008

Oramai Santoro è arrivato alla frutta e lui lo sa bene. Alla sua trasmisione non va più nessuno di quelli che contano e lui si fa fare la trasmissione da Grillo.
Sta già preparando la sua seconda martirizzazione, peccato che gli verrà da quelli che prima erano dalla sua parte,perchè Berlusconi non se lo fila per niente, e con lui quel cronista di Travaglio (cronista e non giornalista come si definisce lui).

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scritto da angelo, maggio 03, 2008

il fatto che un giudice abbia reintegrato santoro in rai non significa che lui possa fare tutto con il servizio publico ,e permettere che grillo registrato offenda senza contraddittorio qualsiasi persona da napolitano a veronesi , e' inconcepibile ed offensivo.ma chiamando cancronesi una delle persone italiane piu' illustri,e deridendolo non ha messo in conto che il cancro puo colpire anche chi quadagna quattro milioni di euro

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scritto da angelo, maggio 03, 2008

la sinistra ,o cio' che ne' rimane riesce a farmi diventare simpatico(dopo berlusconi che odiavo) anche sgarbi (un eroe ad annozerospaccato)significa che gli riescono ancora i miracoli.

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scritto da Mario Ceccarelli, maggio 03, 2008

Non ho capito perchè, ogni volta che si critica (non si censura) quello che dicono Grillo o Travaglio o altri, si lancia l'accusa di essere quelli che hanno voluto fuori dalla TV Santoro, Biagi e così via. Per mio conto, dopo tutto questo casino, dovendo fare ancora la dichiarazione dei redditi, ho deciso di versare il mio 5 per mille all'associazione del "milionario" Umberto Veronesi, che a far conto sulle dichiarazioni di reddito pubblicate, mi sembra che guadagni la metà di quello che quadagna Grillo. Saluti.

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scritto da Michele, maggio 03, 2008

che dire....quando si dice la verità a tutti BRUCIA...!!!
Sono un giustizialista e dico: vai Michele, Marco, Beppe, ecc....

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scritto da Giuseppe Giustolisi, maggio 03, 2008

Sgarbi e Travaglio due facce della stessa medaglia. Santoro fazioso, oggi è la giornata della libertà di stampa, l'informazione è importante in una democrazia, ha molte pecche, ma se uno come Santoro fa Televisione con i soldi dei contribuenti come si può accusare Berlusconi. Se una cosa del genere l'avesse permesso Fede apriti cielo, il potere della sinistra avrebbe fatto ferro e fuoco.

www.giuseppegiustolisi.com

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scritto da Adele Giancola, maggio 03, 2008

Qualcuno si scandalizza di quanto detto in trasmissione, ma ritiene normale il comportamento in parlamento e senato di alcuni politici.
Bella roba.

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scritto da alby, maggio 03, 2008

Ma chi è il vero servo del potere? Facci o Travaglio. (Santoro è il complice che coi soldi dei contribuenti fa politica a suo tornaconto, cacciatelo per sempre!!!!!!!) Se a Santoro fa schiso Berlusconi, i soldi che ha preso da Mediaset potrebbe darli in beneficenza! Carissimi (oggi sono buono) prima eravate girontondini, dopo grillini e adesso? Nella vita gli ideali sono sacri, tutti, ma voi non sapete cosa sono. Non vi si sente più su questo blog, vi nascondete, antonio s., giuliano e cecilia che fine avete fatto? Ala matina quand venì su, oltre a grillo anche travavaglio e santoro, infilatevi su per il cul... culi culi cu fa il tacchino qua qua qua l'ochetta. (ora della fine ve la canto tutta)

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scritto da amex, maggio 03, 2008

"Se chiamare Napolitano "Morfeo" è insultarlo, e se denunciare la gravità delle affermazioni antiscientifiche di Veronesi è fargli un torto, è ovvio che si tratta di pure sciocchezze dette da chi sente franare il terreno sotto i suoi piedi. "

In raltà è dire che il Presidente della republica dovrebbe essere il presidente degli italiani per loro è un'insulto... Si vede da venti chilometri che Napolitano parla solo hai politici ed hai giornalisti (ed indirettamente lo hanno ammesso anche ad Anno Zaro quando quella giornalista ha detto: "Grillo sbaglia a mettere tutti nello stesso fascio, E' SOLO GRAZIE AI CONTINUI RICHIAMI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBLICA che oggi i giornali danno un così amplio spazio agli incidenti sul lavoro) e mai agli Italiani...

Per quanto riguarda Veronesi che dire? Guadagna quasi due milioni di euro all'anno, sulla pelle degli altri, un ricercatore medio invece fatica ad arrivare a fine mese... come si permette a dire che gli inceneritori non fanno male? certo che non fanno male... non fanno male al suo portafoglio...

I giornalisti dicano quello che vogliono, la verità è che si lasciano guidare come delle pecore...

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scritto da matrix, maggio 03, 2008

Le voci fuori dal coro,dimostrano che c'è democrazia e poi far fare le vittimr a persone che pontificano guadagnando milioni di euro mi sembra un po troppo.Comunque è sempre la solita musica che si rinnova ogni qualvolta vince il centro destra.La maggioranza degli italiani pensa ad altre cose più serie quali la sicurezza, le tasse che grazie ai soloni della sinistra erano cadute nel dimenticatoio.Ah comunque il santo grillo è imquisito e secondo Travaglio non può sedersi in parlamento!!!!!!!!!!!!!!

...
scritto da Fabio A., maggio 03, 2008

Che dire... la Casta si trincera. Questo è quanto.

Se chiamare Napolitano "Morfeo" è insultarlo, e se denunciare la gravità delle affermazioni antiscientifiche di Veronesi è fargli un torto, è ovvio che si tratta di pure sciocchezze dette da chi sente franare il terreno sotto i suoi piedi.

Mi faccio solo una grassa risata, alla faccia loro! :-D

Oggi non è come 6 anni fa, quando con l'Editto Bulgaro furono messe a tacere le uniche voci fuori dal coro, oggi c'è internet, oggi la gente si può coalizzare ad uno schiocco di dita - i 2 v-day l'hanno dimostrato ampiamente - oggi le informazioni circolano alla velocità di un click e nulla possono i politici, le censure e la TV.

L'informazione, mai come oggi, è e sarà libera. Con o senza il loro consenso.

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