| SCUOLA - MAESTRO UNICO: INSEGNANTI, GENITORI E SINDACATI CONTRO LA MINISTRA |
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| 06/09/2008 | |
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6 set. - Assemblee nelle scuole, volantinaggi, raccolte
di firme. Insegnanti e genitori si mobilitano contro il ritorno del
maestro unico alle elementari ed il taglio di 87 mila cattedre nei
prossimi tre anni. I Cobas stanno preparando un fitto calendario
d'iniziative: il 27 settembre a Roma convegno nazionale dei precari, il
17 ottobre sciopero nazionale e manifestazione nella Capitale.
E davanti alle scuole, il giorno d'inizio delle lezioni, mobilitazione "frozen", in italiano congelamento: gli insegnanti si sdraieranno in strada per simulare la morte della scuola pubblica.
Anche la Cgil sta affilando le armi: ieri, assieme a Cisl e Uil, a Venezia ha affittato cinque vaporetti che sono sfilati davanti alla Mostra del Cinema per protestare contro i tagli nella scuola e la politica del ministro Brunetta, vessillifero della crociata governativa contro i fannulloni nel pubblico impiego. Domani sempre a Venezia, in occasione della Regata, storica verranno stesi lungo il Canal Grande quattro striscioni dei confederali sui temi della scuola e dell'università.
Per il ministro Mariastella Gelmini non sarà un autunno tranquillo.
L'idea di tornare al maestro unico alle elementari, rassicurando che il tempo pieno non verrà toccato, anzi potenziato, non convince il mondo della scuola e molti genitori. Padri e madri degli oltre 850 mila bambini che frequentano le elementari statali dalle 8 e mezza di mattina alle quattro e mezzo di pomeriggio. Ma non sono solo le organizzazioni sindacali a protestare.
Il segretario regionale del Movimento per l'Autonomia Lino Leanza, il partito del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, ha annunciato: "Ci opporremo ai tagli previsti dal ministero della Pubblica Istruzione.
Saremo al fianco di docenti, studenti e sindacati per le grandi mobilitazioni già previste alla ripresa dell'anno scolastico e per tutto l'autunno. Dopo le sue poco felici dichiarazioni sulla qualità dell'istruzione in Sicilia - conclude Leanza - adesso la Gelmini conferma i timori paventati, tagliando 2.500 insegnanti e 160 non docenti, e di questo passo la Sicilia perderà nei prossimi tra anni 15 docenti".
Insorgono anche i sindaci dei piccoli Comuni: "I sindaci sono giustamente preoccupati - si legge in un comunicato della Lega autonomie - dal progetto di accorpamento per molte scuole elementari nei territori collinari e montani, con gravi disagi per gli studenti che già a sei anni si troveranno nella condizione di pendolari. E i costi ricadranno sulle famiglie e le casse dei Comuni che dovranno organizzare i servizi di scuola bus".
Ma serve davvero tornare al maestro unico? "È una vera patacca ad uso e consumo dell'opinione pubblica, una pura operazione di propaganda - commenta Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Roma Tre - quando tenteranno di farlo si accorgeranno che anziché degli attuali tre, i maestri diventeranno cinque". Ecco la spiegazione: "Il maestro unico dovrebbe essere competente ed in grado di insegnare la lingua italiana, le norme sul traffico, la salute, la matematica, le scienze, la geografia - afferma Vertecchi - e chi lo dice sarebbe un ciarlatano. Allora dovranno trovare altri maestri che siano in grado di insegnare una lingua straniera, la musica, la ginnastica e coprire l'ora di religione. In tutti i Paesi moderni esiste un sistema di presenze multiple di insegnanti, perché a differenza di 30 o 40 anni fa la società è mutata e le conoscenze si sono moltiplicate. Leggere, scrivere e far di conto non basta più". (repubblica.it)
scritto da Luciana, settembre 14, 2008 Dato che lavoro nella scuola elementare da 25 anni, è normale che in questi giorni mi venga richiesto di esprimere un parere sull’introduzione del maestro unico. Ecco la ragione che mi spinge a scrivere per esporre bene il mio pensiero contrario. Preciso che le mie considerazioni sono esclusivamente a titolo personale e scaturiscono dal desiderio di un confronto affinché la scuola, in tutte le sue componenti, si esprima, dibatta e non subisca passivamente. Premetto che gli insegnanti di scuola elementare non hanno certo paura di ricoprire il ruolo di maestro unico perché tutti sanno quanto siano motivati e capaci ad insegnare di tutto, con la loro professionalità e versatilità. Prova ne è il fatto che con l’arrivo del computer, tutti hanno imparato e insegnato attraverso l’informatica, anche quando questa materia non aveva mai fatto parte del proprio percorso formativo di base. L’elemento che contraddistingue da sempre l’insegnante elementare è la sua forte passione per l’insegnamento e, per certi versi, il maestro unico è persino accattivante in quanto eleva il ruolo di insegnante e lo consacra a tuttologo. Il ruolo dell’insegnante unico accrescerebbe però il potere di quei docenti presuntuosi o magari impreparati che oggi mal sopportano il confronto all’interno di un team.Tali docenti, unico punto di riferimento, avrebbero assoluti poteri decisionali nella propria classe. Siamo sicuri che questo sia un bene per gli alunni? Ma parliamo dal punto di vista dell’alunno: il maestro unico è un danno per tutta la scuola italiana perché, con la sua introduzione, non verranno più garantiti i diritti acquisiti in questi anni quali l’integrazione, il recupero, il potenziamento, l’arricchimento e il confronto con diversi modelli didattici. Non è quindi solamente per la perdita del posto per i precari che dobbiamo dire “no” al maestro unico. ·Il maestro unico evidentemente è un ritorno al passato motivato da ragioni economiche e non pedagogiche. Da quando i grandi cambiamenti nella scuola si impongono con decreto legge? Devono avere spessore pedagogico ed essere discussi e condivisi all’interno di un serio progetto di riforma. Se ci sono sprechi o inadempienze, si prendano seri e diversi provvedimenti, ma non si tocchino i principi ed i valori della scuola italiana. ·La figura del maestro unico, nelle realtà con 25 alunni per classe, comporterà un tipo di insegnamento cattedratico e non laboratoriale. Immaginiamo anche solo ad esempio quali problemi si dovranno affrontare per svolgere l’attività di informatica con 25 bambini fin dalla prima. ·La figura del maestro unico impedisce attività di recupero e potenziamento svolti finora in piccolo gruppo durante le compresenze. ·La figura del maestro unico impedisce attività di arricchimento come uscite, gite e preparazione di spettacoli di teatro o altro svolte finora in piccoli gruppi sempre grazie alle compresenze. ·La figura del maestro unico impedisce attività di inserimento e integrazione degli alunni con deficit o svantaggi di vario genere, svolte finora in piccolo gruppo anche durante le compresenze. Queste motivazioni basate su principi didattico-educativi rendono evidente il peggioramento del servizio educativo offerto dalla scuola con l’inserimento della figura del maestro unico, ma, se non basta ancora, ecco alcuni altri problemi per le famiglie. Stando alle ultime dichiarazioni del Ministro a mia conoscenza, i bambini riceveranno 26 ore di insegnamento contro le 27-30 del modulo( mense escluse) e le 40 del tempo pieno, dove la mensa è sempre stata considerata un momento educativo. ·A chi sarà affidata l’assistenza alla mensa, finora considerata parte integrante della piena educazione? ·Chi pagherà il servizio di assistenza alla mensa? ·Da 40 ore scolastiche di tempo pieno, delle quali supponiamo 10 ore di intervallo mensa (gestite non si sa da chi e pagate non si sa da chi) dovremmo quindi trovarci a 30 delle quali 24 coperte dall’insegnante unico 2 coperte dall’insegnante di Inglese oppure 2 coperte dall’insegnante di Religione, per un totale di 26 ore.Ne mancherebbero perciò 4 rispetto alla situazione attuale. La domanda è sempre la stessa: cosa faranno i bambini in quelle 4 ore e chi pagherà per questo servizio? ·Per il modulo, escludendo il problema della mensa la mensa, i numeri sono di poco differenti : da 27/30 ore scolastiche attuali di tempo modulo( mensa esclusa), dovremmo quindi trovarci a 24 coperte dall’insegnante unico 2 coperte dall’insegnante di Inglese oppure 2 coperte dall’insegnante di Religione per un totale di 26 ore. L’insegnante elementare svolge un lavoro meraviglioso, competente, delicato contribuendo alla formazione della persona attraverso l’istruzione. Il suo compito non può essere subordinato a motivazioni politiche o meramente economiche: parliamo del futuro dei nostri figli e della nostra società. scritto da carmen, settembre 10, 2008 Non sono d'accordo perchè questo aumentarà la disoccupazione,poi è meglio ci sia una maestra per ogni materia perchè così sarà specializzata e preparata per una determinata materia offrendo agli alunni una adeguata preparazione scritto da extramuros, settembre 07, 2008 darling3, veramente, non hai idea di ciò che dici... Ma perchè in questo sito si concentra una tal quantità di scorzoni? scritto da Il suonatore di bonghi, settembre 07, 2008 Ma voi credete veramente che ci sarà una qualsiasi riforma che cambierà la scuola? ILLUSI. La scuola italiana è un mostro dalle mille teste che ha nel proprio DNA l'inefficienza. Pensate che una figa secca come la Gelmini la possa cambiare? scritto da darling3, settembre 06, 2008 p.s. scommetto che sono pedagogisti come quello dell'articolo ad aver rovinato la scuola italiana... è un dato di fatto: da quando ci sono più maestri la preparazione degli studenti è sempre peggiore.. scritto da darling3, settembre 06, 2008 quando venne abolito a suo tempo il maestro unico ci furono altrettante proteste. e non mi si venga a dire che non si trova una persona sola che può insegnare le varie materie a livello "elementare" comprese le lingue straniere; altrimenti questo significherebbe che dalle nostre scuole superiori e università escono degli ignoranti... scritto da ale p., settembre 06, 2008 sei rimasto senza idee se devi pure copiare le prese per il culo...... comunque questa volta ho peccato........ non ho letto la dicitura infondo..... e del giornale dei ds non mi fido. poi per carità...... il giudizio sulla ministra non è poi dissimile. scritto da tony, settembre 06, 2008 Ehi Teledipendente con le antenne del tg5. Impara almeno a distinguere l' informazione .......... l' articolo è firmato Repubblica. Non è che fai il finto tonto? scritto da manzoni serafino, settembre 06, 2008 iniziamo a sfoltire con i fannulloni del governo che forse e non mi vorrei sbagliare non presentano neanche certificato medico quando si assentano. scritto da ale p., settembre 06, 2008 ma non era tra i più amati?...... scritto da marco p, settembre 06, 2008 che bello...una riforma fatta contro il volere di tutti..e poi ci dicono che la gelmini fra i ministri e' la piu amata...chissa' gli altri allora... |
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