| SCUOLA: TORNA IL 7 IN CONDOTTA. IDV: IN 3 ANNI TAGLATI 8 MLD EURO |
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| 02/08/2008 | |
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02 ago. - Il Consiglio dei ministri ha approvato stamani
la proposta del ministro dell'Istruzione, dell'università e della
ricerca Mariastella Gelmini di considerare la "valutazione
comportamentale", un elemento determinante ai fini della valutazione
complessiva dello studente, indipendentemente dalla qualità del suo
curriculum scolastico.
In sostanza, anche se il ministro ha più volte ripetuto che non è di questo che si tratta, torna il "sette in condotta". O, comunque, torna la possibilità di bocciare o rimandare per una cattiva valutazione dei professori sul comportamento dell'alunno durante l'anno scolastico.
La norma è in linea con interventi precedenti del ministro, che ha sempre mostrato una certa fiducia in strumenti di natura punitiva a fini educativi. "Il comportamento - ha spiegato il ministro - deve concorrere alla valutazione complessiva dello studente. Valutare il comportamento significa infatti rafforzare nella comunità scolastica l'importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui fa parte".
Molto positiva la valutazione di Berlusconi sul provvedimento: il premier, dopo aver scherzato sul fatto che ai suoi tempi si "andava dietro la lavagna", ha dichiarato che il disegno di legge sulla scuola rappresenta "una risposta importante a questi atteggiamenti eccessivi di bullismo che ci vengono illustrati dalla stampa quasi quotidianamente".
La "valutazione comportamentale" conferisce al Consiglio di Classe un nuovo potere sanzionatorio, anche se non è ancora chiaro quale sia il criterio che possa aiutare a discernere tra "bullismo" e "cattivo comportamento".
Cauto, sul merito, il Pd, che si è espresso per voce del senatore Antonio Rusconi, capogruppo per i democratici in commissione Cultura del Senato: "Può essere positivo che il comportamento concorra alla valutazione complessiva dello studente". Ma se Rusconi, da un lato, ha sottolineato la continuità con il lavoro del ministro Fioroni nella lotta al bullismo, dall'altro ha colto l'occasione per criticare il ministro all'Istruzione su aspetti più di "sostanza".
Ha dichiarato infatti Rusconi: "Peccato che in questi due giorni di dibattito alla Camera sui tagli contenuti nel Dl 112, che sono pari a 8 miliardi di euro, la Gelmini non si sia fatta vedere e non abbia fatto sentire la sua voce. Anche questo - ha concluso il senatore Pd - vuol dire rispettare le regole".
Ancora più esplicito l'Idv, che così ha criticato l'operazione "scuola composta" : "Il solito fumo negli occhi con operazione di facciata", ha commentato il senatore Fabio Giambrone, Vicepresidente del gruppo italia dei valori e membro della commissione istruzione. Giambrone sottolinea che il rigore chiesto (correttamente) agli studenti dal ministro all'Istruzione, non abbia qualificato l'operato del ministro stesso Gelmini nella gestione delle risorse e degli investimenti di cui ha bisogno la scuola.
Nei prossimi tre anni, ha sottolineato Giambrone, "grazie a questa manovra, alla scuola pubblica e statale verranno tagliati quasi otto miliardi di euro, tagli indiscriminati al personale scolastico di ben 87.000 Docenti e 43.000 Personale 'non docente'. Per non parlare poi, dell'insensata trasformazione delle università in fondazioni che rischia di causare una grave frammentazione del sistema universitario nazionale".
(da repubblica.it).
scritto da Giulio, agosto 02, 2008 E' una scelta apprezzabile. Non sapevo nemmeno che fosse stato abolito il voto di condotta che c'era quando andavo a scuola e stavamo attenti a comportarci correttamente, cosa che oggi non accade. Quindi, sono sicuro che chi ha la coscienza a posto non si opporrà. scritto da Luca.m, agosto 02, 2008 Una scuola che abdichi ad insegnare a vivere, nn può essere considerata una scuola, il cammino educativo deve partire già dalle scuole elementari e non dalle superiori (ormai li è troppo tardi). Sono due gli ambiti da dove si apprende l'educazione: la famiglia e la scuola. La prima sappiamo tutti in quali difficoltà versa, la seconda (se vogliamo veramente dare un futuro al paese) deve rappresentare il centro dell'educazione per i prossimi anni e tornare a quei minimi livelli di civiltà e di rispetto tra professori e studenti, oggi purtroppo si è degenerato. Occorre una sterzata autoritaria per certi aspetti scritto da Claudio M '58, agosto 02, 2008 Luca la tua è solo una cazzata demagogica. Davvero pensi che siano i prof. che insegneranno a vivere agli studenti????? Ma fatti veder da don Gelmini. Claudio scritto da Luca.m, agosto 02, 2008 Ottima la proposta della bocciatura con il 7 in condotta !!! La scuola non è solo un luogo dove si apprendindono mere nozioni (molte sono anche desuete) ma deve essere un luogo dove si deve imparare a vivere in società con le altre persone. scritto da ale p., agosto 02, 2008 non importa...... più inefficiente e il sistema scolastico, meno pensanti saranno le generazioni future..... e quindi più propense a dare ascolto alla Carlucci di turno......fanno solo quello che gli conviene di più. |
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