| SCUOLA: TORNA IL MAESTRO UNICO NEL PRIMO CICLO. REAZIONI PRO E CONTRO |
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| 03/09/2008 | |
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3 set. - Il ritorno del maestro unico sara'
soft. ''Dall'anno scolastico 2009-2010 sara' introdotto solo
nella prima classe del ciclo e quindi entrera' a regime
gradualmente''. Lo ha precisato all'ANSA il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
Il ministro ha anche assicurato che il
tempo pieno non sara' toccato: ''non e' affatto incompatibile -
ha detto - con il ritorno del maestro unico''.
''Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva
- ha osservato Mariastella Gelmini spiegando i motivi della sua
decisione - a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto
l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero
degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che
il numero dei bambini in classe durante gli anni e' diminuito
per il calo delle nascite''.
''Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300
mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale,
conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti
nel primo ciclo, e' una scuola che non ha futuro. Non ha futuro
- ha aggiunto - perche' spende il 97% del proprio bilancio in
stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di
rinnovarsi''.
La Gelmini, infine, ha confermato l'intenzione di valorizzare
la professione docente. ''In prospettiva - ha detto - vorrei
avere meno insegnanti ma meglio pagati''.
Annunciato in punta di piedi, il
''maestro unico'' torna nella scuola italiana a passo di carica.
I sindacati non gradiscono e annunciano battaglia. Non e'
piaciuto loro il metodo e anche il merito non convince,
nonostante il ministro abbia assicurato oggi che non ha
intenzione di toccare il tempo pieno e che la novita' sara'
introdotta gradualmente: il prossimo anno interessera' soltanto
le prime classi del ciclo.
Mariastella Gelmini, la settimana scorsa aveva parlato del
ritorno del 'maestro unico' a Palazzo Chigi come di un
''indirizzo'' del Governo, ma, poi, nel tragitto dalla
presidenza del consiglio al Quirinale il decreto su valutazione
della condotta e ritorno dei voti, si e' arricchito anche di
questa novita'. E ''fuori sacco'' e' stata introdotta anche, con
''raccapriccio'' degli editori, la disposizione che i testi
scolastici dovranno ''durare'' almeno cinque anni.
Il ritorno del ''maestro unico'' nella scuola elementare (dal
2009-2010 perche' quest'anno non si fa in tempo), mandato in
pensione nel '90 dall'allora ministro Sergio Mattarella e
sostituito da un team di tre insegnanti, rappresenta una
rivoluzione, con conseguenze devastanti, a sentire sindacati e
rappresentanti dell'opposizione, dal punto di vista pedagogico e
occupazionale.
Di tutt'altro parere il ministro.
Considerazioni che per ora non cancellano le perplessita' dei
sindacati.
'Non e' mai capitato nella storia d'Italia che una riforma
dell'ordinamento scolastico venisse varata con un decreto legge.
Ci troviamo di fronte a un colpo di mano che fa tornare la
scuola italiana indietro di oltre 20 anni in un contesto che
pero', nel frattempo, ha subito profondi cambiamenti e
peggioramenti'', tuona la Gilda.
E i confederali non intendono stare a guardare.
I segretari
generali di Cgil, Cisl e Uil scuola si accingono a buttar giu'
un documento unitario e intendono promuovere iniziative nelle
scuole per far sentire la voce degli insegnanti. Al ministro
Gelmini chiedono di aprire subito il confronto che aveva
promesso. ''Va presentato subito l'intero piano programmatico
previsto dal decreto 122, piano che riguarda l'intero sistema
scolastico (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo
e di secondo grado e personale Ata)'' dice il segretario
generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, secondo il quale il
Governo ''ha introdotto nei suoi provvedimenti una rigidita'
ancor prima della discussione con i sindacati del piano
programmatico''. Non usa mezzi termini il leader della Flc-Cgil,
Enrico Panini che parla di ''calcio nei denti ai bambini.
Riuscire a distruggere la quinta scuola per qualita' al mondo
rappresenta la concreta attuazione di un attacco spietato al
diritto dei bambini ad avere una scuola piu' ricca e non piu'
povera di opportunita'. A fronte di questa situazione e'
necessario definire un calendario di mobilitazione e di lotta
per contrastare scelte sbagliate e inaccettabili''.
Dure le reazioni del Pd. ''Il maestro unico - affermano
parlando di ''colpo di mano della Gelmini'' il ministro ombra
Maria Pia Garavaglia e la responsabile scuola del partito Maria
Coscia - non e' un romantico ritorno al passato. Significa una
settimana di 24 ore, senza pomeriggi, senza attivita'
integrative e con i bambini a casa. In breve, un duro attacco
alla scuola elementare, una scuola di altissimo livello, come
dimostrano i dati Ocse-Pisa: seconda in Europa, ottava nel
mondo''.
A fianco della Gelmini si schierano, invece, il Pdl e il
Moige. ''Il maestro unico favorisce il rapporto tra bambino e
insegnante'' afferma la presidente del Movimento italiano
genitori Maria Rita Munizzi che definisce ''eccessive'' le
polemiche di queste ore. ''Con il maestro unico, il bambino, che
e' alla prima vera esperienza scolastica, ha un passaggio piu'
graduale verso la figura dell'insegnante. Inoltre - aggiunge -
ha una figura di riferimento piu' definita, un rapporto piu'
diretto, mentre con piu' docenti spesso ci sono problemi di
disorientamento''. (Ansa).
scritto da giusy, ottobre 09, 2008 D'accordissimo per il maestro unico, ho un figlio che è in terza elementare, il pomeriggio la scuola non fa rientro ed a casa è obbligato a completare tutti i compiti che le maestre danno senza curarsi se una maestra ha dato più compiti dell'altra.Io,lavorando anche il pomeriggio, faccio fatica a stargli dietro e a controllare tutto quello che il bimbo deve fare per l'indomani.Ci vorrebbe molta sensibilita' verso questi bimbi piccoli, ma le maestre sono interessate ad andare avanti con il proprio programma. scritto da sally, settembre 17, 2008 Caro gapa, la mia nonnina era costretta ad avere una sola maestra perchè a quei tempi non c'era una lira e non importava a nessuno se la povera maestra sapeva poco o nulla di matematica o scienze. Mia nonna e tutti i suoi compagni sarebbero andati a lavorare nei campi all'età di 8-10 anni, e hanno tutti concluso gli studi con la terza elementare. E' semplicemente assurdo che ci si ostini in questa direzione... Quello che ci vorrebbe è una selezione feroce per gli insegnanti, basata soprattutto su parametri attitudinali e psicologici, e degli stipendi adeguati. Le competenze vanno valorizzate, e se c'è qualcuno che ha una responsabilità enorme sono proprio le persone che lavorano tante ore al giorno con i nostri figli, che sono appunto nell'età più fertile e ricettiva dal punto di vista educativo. scritto da Roberto74, settembre 12, 2008 Sono convinto che questa soluzione non porterà peggioramenti nella preparazione dei ragazzi (d'altra parte siamo tutti cresciuti con un solo maestro), anzi probabilmente limitando le spese per il personale docente sarà possibile qualificarlo e gratificarlo meglio, certo ci sarà qualche posto di lavoro in meno ma ci sono tanti altri lavori da poter fare, in nessun ambito lavorativo puo' essere garantita la certezza del posto, ma se il risultato sarà un miglioramento generale di una situazione penosa (le scuole non comprano nemmeno la carta igienica perche' non hanno soldi e i nostri insegnanti sono i meno pagati d'europa) benvenga Speriamo piuttosto in una selezione migliore perche' ho molti rapporti con insegnanti e ci sono lacune inimmaginabili nella loro preparazione scritto da Maestra Beba, settembre 09, 2008 Rispondo a gapa Ti sei accorto che in 23 anni il mondo è cambiato ? Io sono stata alunna felice di un maestro unico, maestra unica a mia volta ed ora ( da 13 anni ) insieme ad una collega con cui lavoro benissimo.Le conoscenze e le competenze si sono ampliate, ad esempio in ambito logico - matematico si impara l'insiemistica, le numerazioni binarie, tabulati, grafici e tabelle oltre al calcolo,ai problemi, alle frazioni e alle tabelline...tornare al maestro unico vorrà dire tornare alle pagine di conticini, problemino voto e stop. Per i bimbi di oggi abituati ad avere più fonti educative ed informative , abituati al ragionamento ed all'analisi critica dei problemi vorrà dire tornare all'apprendimento nozionistico, contenutistico, acritico privo di qualsiasi aggancio con la loro realtà.PENSIAMOCI BENE. scritto da Rosy, settembre 04, 2008 Nel ritorno al "mestro unico" non c'è il romanticismo che la Gelmini vorrebbe far credere, nè lo scopo di migliorare la scuola, ma semplicemente tagliare dei posti agli insegnanti e diminuire le opportunità per gli alunni. L'insegnante unico dovrebbe insegnare anche l'inglese; gli insegnanti immessi in ruolo quest'anno, sono stati costretti a firmare la disponibilità ad effettuare un corso per l'insegnamento dell'inglese. Ma che importa alla Gelmini, tanto se dovesse avere dei figli , ad essi potrà offrire comunque delle valide opportunità, magari la scuola privata migliore, l'insegnante di inglese a domicilio....E poi, che importa alla Gelmini se dietro ai "tagli" ci sono famiglie, persone che stentano a vivere, persone che hanno studiato per migliorarsi, per abilitarsi all'insegnamento. Ora vuol far quadrare i conti ma senza usare la diligenza del buon padre di famiglia che ,per far quadrare i conti ,non lascerebbe mai una parte dei suoi figli senza sostentamento...Ma quando si parlerà di "tagli" degli stipendi dei deputati, dei ministri, dei senatori? Che schifo! scritto da Nadia, settembre 04, 2008 Senza parole!!!! Ci sono voluti 4 anni di università per diventare insegnante di scuola elementare e ora non lavorerò mai??? E poi dal punto di vista pedagogico e didattico si calpesta la valorizzazione delle singole discipline e dei singoli alunni che diventeranno nuovamente dei "contenitori vuoti da riempire"...come era in passato!!! Un insegnante, poi, che per 30 anni ha sempre insegnato una disciplina umanistica, secondo voi, come potrà insegnare una disciplina scientifica??? Complimenti!!! scritto da docenteprecario, settembre 03, 2008 L'educazione dei giovani è un tema delicato, apre a discussioni ricche di differenti punti di vista e deve tener conto delle sfumature, delle imprevedibili conseguenze. Che il governo intraprenda la riforma della scuola all'interno del Consiglio dei Ministri, evitando il necessario confronto con il Parlamento, è molto preoccupante: nessuno dei provvedimenti presi presenta i caratteri dell'urgenza implicita in un decreto di legge. Il ritorno al maestro unico è un vero e proprio "colpo di mano": se vuole cambiare la scuola, il ministro Gelmini deve CONFRONTARSI con la scuola! E' nata la RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO: http://docentiprecari.forumattivo.com/docenti-precari-f1/ http://retedocentiprecari.blogspot.com/ scritto da Gab, settembre 03, 2008 La Gelmini deve aver passato un'infanzia infelice a scuola e ora la vuol fare pagare a tutti! Ahah ;-) scritto da Maria, settembre 03, 2008 io sono iscritta al corso di laurea di scienze della formazione primaria e in effetti noi studenti veniamo preparati per l'insegnamento di tutte le materie.L'unico problema sta nel fatto che già ora è un'impresa riuscire a trovare lavoro come insegnate,figuriamoci quando sarà introdotta questa nuova figura,ne serviranno ancora di meno.Questo per dire che una volta laureata non potrò mettere in pratica tutto il mio sapere e che ci vorranno anni e anni prima di essere assunta.E poi già adesso c'è l'insegnate prevalente che occupa molto tempo in una stessa classe,che motivo c'è di inserire un insegnante unico???Si finirà solo di peggiorare la situazione dato che un solo insegnante non può restare in una stessa classe per un numero di ore elevato,sia i bambini sia il maestro andrebbero incontro ad un calo di motivazione. scritto da luna, settembre 03, 2008 ma stiamo scherzando?è un disastro!purtroppo questo decreto sta colpendo non solo gli insegnanti ma soprattutto i bambini che avranno senza ombra di dubbio una preparazione minore.è da ingenui pensare che un ritorno al passato sia positivo perchè 20 anni fa sicuramente i programmi erano più ridotti ed il numero di materie era minore. dove le mettiamo materie come informatica o inglese?non credo vi sia insegnate, neanche con 2 lauree, che sia in grado di insegnare allo stesso modo tutte queste discipline. scritto da gapa, settembre 03, 2008 La specializzazione degli insegnanti avviene, per forza, solo sul campo; la loro formazione è, invece, a 360°. Basta entrare in un qualunque sito del corso di laurea in Scienze della formazione primaria e leggere i piani di studio per rendersi conto che in quattro anni di corso i futuri maestri si preparano, dal punto di vista didattico e pedagogico, a tutto compo, tirocini compresi. Perciò se erano più che adatti ad insegnare tutte le materie i vecchi maestri elementari, a maggior ragione lo sono i laureati odierni che, a mio parere, dovrebbero essero di meno ma pagati il doppio. scritto da max68, settembre 03, 2008 Su questo argomento sono con la Gelmini. Negli ultimi anni la scuola è stata devastata dagli insegnati che dovevano essere assunti per forza e tutti i governi precedenti avevano i problema degli insegnanti precari (compreso quello di cdx. tanto è che la Moratti si vanta di averne assunti il maggior numero) senza pensare in primis che la scuola serve per la formazione degli alunni e non per dare posti di lavoro. Spero però che non si esageri, la mia preoccupazione sta anche nel fatto che gli insegnanti di oggi non sono stati formati per essere GLI UNICI MAESTRI sia che siano del nord o del sud. Ultimamente si è cercato di più la specializzazione degli insegnanti e quindi non sò se sono in grado di fornire ai nostri figli la giusta formazione. Comunque questo provvedimento è nella giusta direzione, spero solo non sia un annuncio che crea solo disastri perche lasciato solo. scritto da Gab, settembre 03, 2008 Un maestro che spieghi storia, matematica e faccia fare pure ginnastica? scritto da gapa, settembre 03, 2008 Assolutamente d'accordo con il ministro per il sensato ritorno al maestro unico. In quanto ai risultati "devastanti" per l'occupazione, è chiaro che lentamente serviranno meno maestri ma è altrettanto chiaro che la politica scolastica non può essere soltanto politica occupazionale. I sindacati osservano che, in un solo colpo, si torna indietro di 20 anni: perfetto. A quel tempo la scuola funzionava decisamente meglio. |
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