| SICUREZZA: CON 303 VOTI A FAVORE APPROVATO IL DL ORA PASSA AL SENATO - I COMMENTI |
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| 16/07/2008 | |
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16 lug. - L'Aula della Camera ha approvato il
decreto legge in materia di sicurezza. Il testo, su cui ieri il
governo ha incassato la fiducia, ora torna al Senato.
I voti a favore sono stati 303, 234 i contrari, 35 gli
astenuti (il gruppo dell'Udc).
VELTRONI, SU TAGLI A SICUREZZA SARA' BATTAGLIA IN PARLAMENTO - ''O ci sara' un intervento da parte
del governo che ripristini pienamente le condizioni prima del
taglio di 3,2 miliardi ai fondi destinati alle forze di
polizia e alla difesa o noi utilizzeremo tutti gli strumenti
parlamentari perche' la sicurezza dei cittadini non venga
messa a repentaglio''.
Il segretario del Pd Walter Veltroni
annuncia una battaglia parlamentare ''forte e determinata''
contro la riduzione delle risorse destinate al comparto della
sicurezza.
''Quei tagli significano una riduzione della presenza sul
territorio - avverte Veltroni - ci saranno meno agenti per
strada, meno commissariati e meno volanti, oltre a esserci un
fortissimo intervento che pesa sulle forze armate; anche qui
si era detto in campagna elettorale che la sicurezza era il
centro di tutti i problemi mentre ci si avvia a votare un
decreto sulla sicurezza: anche questa e' una contraddizione
evidente e noi faremo tutto quello che potremo fare con gli
strumenti parlamentari a disposizione per far si che vengano
ripristinati i fondi''
E' giusta la decisione di prendere
a tutti le impronte digitali. Per questo non ha alcun senso che
vengano prese solo ai Rom e quindi noi chiediamo che quella misura sia
sospesa".
E' l'opinione del segretario del Pd, Walter Veltroni,
sull'approvazione bipartisan, questa notte in commissione Bilancio,
dell'emendamento alla manovra che prevede che le impronte digitali
siano prese a tutti i cittadini. "E' giusto -conclude- che sia una
decisione universale".
BERTOLINI (PDL), MISURE RIGOROSE ED EFFICACI
- ''Presenza di militari nelle
metropoli, giro di vite contro gli immigrati clandestini,
ergastolo per chi uccide un poliziotto, certezza della pena,
attraverso l'eliminazione di sconti a violentatori, pirati della
strada, trafficanti di droga, misure dure di lotta alla mafia,
piu' poteri ai sindaci e prefetti. Il decreto sicurezza e' un
provvedimento articolato, complesso che mira a ripristinare
finalmente il primato della legalita' nel nostro Paese''. Lo
afferma Isabella Bertolini, deputata del Pdl, a proposito del
provvedimento appena approvato dall'Aula della Camera e
trasmesso al Senato.
''Dopo venti mesi di disastrosa gestione Prodi - aggiunge - i
cittadini ci hanno dato ampio mandato per garantire maggiore
sicurezza, efficiente tutela dell'ordine pubblico, lotta alla
piaga dell'immigrazione clandestina. Rispondiamo a quelle
istanze, in tempi brevissimi, con l'approvazione di misure
rigorose, efficaci, che intendono contrastare una deriva
lassista e buonista, estremamente pericolosa per gli interessi
del Paese e dei cittadini italiani''.
''La sinistra, offuscata dal solito furore ideologico, abbaia
alla luna, rinunciando irresponsabilmente a contribuire
all'approvazione di un provvedimento giusto, equo ed opportuno.
Noi del Pdl - conclude Bertolini - andiamo avanti per la nostra
strada senza farci intimidire da eccessi demagogici, falsita',
strumentalizzazioni''.
DONADI, SVUOTATO DA TAGLI DELLA FINANZIARIA - "Un decreto che potremmo in larga
misura condividere, tranne per alcuni aspetti come quello
dell'aggravante razziale, ma che viene svuotato dalla
finanziaria, che lo rende inapplicabile perche' non ci sono
piu' soldi". Cosi' Massimo Donadi, capogruppo alla Camera
dell'Italia dei Valori, conversando con i giornalisti a
Montecitorio, commenta il decreto sicurezza.
"Il governo - spiega - sta tagliando un miliardo di euro
per le forze di polizia, un miliardo di euro per il
funzionamento dei tribunali e dei processi e ha previsto nei
prossimi tre anni una diminuzione di alcune decine di migliaia
di poliziotti mandati in prepensionamento". E "si riempie la
bocca" con la sicurezza ma in realta' "punta all'insicurezza".
A proposito della novita' introdotta nella Finanziaria
dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che prevede
la rilevazione delle impronte digitali per tutti sulle carte
d'identita', Donadi dice: "La sicurezza e l'ordine pubblico
sono un bene primario per il Paese, la schedatura dei bambini
rom era una sciocchezza, il controllo e il censimento di tutti
coloro che stanno in Italia e' un fatto positivo che lo Stato
deve garantire".
SANTELLI, PACCHETTO RENDE L'ITALIA PIU' GIUSTA E PIU' SICURA - "Quello approvato oggi e' un
provvedimento complesso che mira a fornire risposte efficaci a
problemi mai risolti. Esso traccia una linea nuova sull'immigrazione
clandestina, attraverso il rafforzamento delle pene e delle sanzioni
anche per chi l'immigrazione clandestina la sfrutta''. Lo afferma Jole
Santelli, responsabile sicurezza di Forza Italia, Vice Presidente
della Commissione Affari Costituzionali, sottolinea: ''Abbiamo
introdotto cosi' misure di raccordo tra sicurezza e giustizia che
facilitano il ricorso al giudizio per direttissima, limitano l'uso
delle attenuanti nel caso di soggetti incensurati; da oggi sara' anche
piu' difficile sospendere la pena per alcuni reati particolarmente
efferati. Un altro punto che fornisce risposte alla gente e' quello
relativo alle misure sulla circolazione stradale, con inasprimento
delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di
sostanze stupefacenti''.
''Sono state inoltre introdotte misure che mirano a costruire un
nuovo modello di sicurezza urbana, attraverso una forte sinergia tra
polizie nazionali e locali, misure che danno risposte immediate al
forte allarme che arriva dai cittadini, colpiti dalla criminalita' nel
loro quotidiano -spiega- Un giudizio positivo, in particolare, va dato
alla scelta di aggredire con maggiore efficacia, come prevedeva gia'
Giovanni Falcone sedici anni fa, ai patrimoni dei mafiosi, affinche'
la giustizia finalmente si pratichi e non si predichi. Un pacchetto,
infine, che rende l'Italia piu' giusta e piu' sicura".
MINNITI, FARE LA FACCIA FEROCE NON BASTA SERVONO I FONDI - I tagli operati agli stanziamenti
dalla manovra incidono sullo stesso funzionamento e sulla
capacita' operativa delle forze dell'ordine e delle forze
armate. Lo denuncia il ministro-ombra del Pd alla Difesa,
Marco Minniti.
''Posso citare a memoria il passaggio del programma del
Pdl che si impegnava a un progressivo aumento delle risorse
nel comparto sicurezza - rileva Minniti durante una
conferenza stampa convocata con il segretario Veltroni -
l'impegno per i prossimi tre anni e' invece di progressivi
tagli''.
''Il governo ogni giorno mette in campo nuove idee:
facciamo la faccia feroce ma non riusciamo a contrastare il
fenomeno dell'immigrazione - polemizza il ministro-ombra -
gli sbarchi a Lampedusa in sei mesi si sono quintuplicati,
senza risorse la faccia feroce non funziona''.
''Ieri il ministro della Difesa ha proposto la
costituzione di una nuova forza di polizia militare accanto
ai carabinieri'' elenca Minniti, il tutto ''per non dire che
mancano i soldi, ma cosi' si producono danni irreversibili al
sistema di difesa mazionale''.
L'impegno di contrasto del Pd, assicura Minniti ''sara'
estremo e radicale''.
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