| SINDACATI - CONTRATTI: PRONTI A TRATTATIVE SENZA ACCELERARE I TEMPI |
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| 22/07/2008 | |
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22 lug. - Rinunciare ad approfondire un
confronto con una trattativa no-stop ''vuol dire o non volere la
trattativa o non voler fare il sindacalista''. Il segretario
generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un incontro
a Fregene, commenta cosi' la posizione della Cgil sulla
trattativa per il rinnovo del modello contrattuale.
C'e' tempo per discutere su questioni prioritarie come il nuovo indice a cui ancorare gli aumenti delle retribuzioni nei contratti nazionali. La Cgil respinge l'ipotesi di chiudere sul nodo inflazione entro la pausa estiva al tavolo sulla revisione del modello contrattuale, convocato per giovedi' prossimo. Al nuovo appuntamento tra sindacati e Confindustria, la confederazione guidata da Guglielmo Epifani si presentera' consapevole delle distanze che lo separano dagli industriali proprio sul parametro dell'inflazione ma pronto a valutare se ci sono elementi di novita' da cui ''ripartire'', perche' alle condizioni gia' proposte non ci sta. La priorita', e' stato ribadito dall'organizzazione di Corso d'Italia durante la segreteria odierna, e' il recupero dell'inflazione. Allo stesso tempo, considerando che il termine del 30 settembre e' stato indicato dalle diverse parti come data per una possibile chiusura della trattativa, la Cgil ritiene che vi sia il tempo necessario per discutere. E, pertanto, ritiene non vi sia ''alcuna ragione per un'accelerazione ne' tanto meno che ci siano le condizioni'' per chiudere sulla questione inflazione prima della pausa estiva. La proposta e' stata rilanciata nei giorni scorsi da Confindustria, nelle parole del vicepresidente con delega alle relazioni industriali Alberto Bombassei, ed e' stata accolta positivamente dai segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che hanno sostenuto la propria disponibilita' in questo senso. La trattativa sulla riforma degli assetti contrattuali, gia' ritenuta ''non semplice'' (la questione centrale, insieme ai contenuti del primo livello di contrattazione, e' rappresentata dall'indicazione del nuovo indice di inflazione da sostituire all'inflazione programmata indicata dal Governo all'1,7% nel 2008 e all'1,5% nel 2009), rischia peraltro di farsi ancora piu' difficile, dopo la spaccatura del fronte sindacale sul rinnovo del contratto del commercio, con l'accordo separato da parte di Cisl e Uil. Accordo, e' stato ribadito nella segreteria della Cgil di oggi, che e' stato considerato negativamente da Corso d'Italia. Di certo questo complica i rapporti ed il percorso. Rapporti che saranno valutati proprio alla vigilia del nuovo incontro sui contratti di giovedi'. Per mercoledi' sono infatti convocate le segreterie unitarie Cgil, Cisl e Uil. Il confronto sara' certamente ampio, dalla manovra, che lascia aperta la questione degli statali, alla politica economica in generale, sino ai contratti, appunto, sia per quanto riguarda il prosieguo del confronto con gli industriali sul rinnovo degli assetti contrattuali sia per quanto riguarda l'intesa sul terziario. Sta di fatto che la Cgil, ribadendo che le posizioni con Confindustria restano distanti sulla questione dell'indice inflazionistico ma anche sul primo livello di contrattazione, torna ad indicare come prioritario il recupero del potere d'acquisto. |
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