| PER EDITORI ED ENEL IL 60% DEI GIOVANI RITIENE CHE L'INFORMAZIONE SIA OBIETTIVA |
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| 12/05/2008 | |
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12 mag. - Oltre il 60% dei giovani giudicano in
buona parte obiettiva l'informazione e prediligono Tv e
internet rispetto ai quotidiani ed alla radio quali mezzi di
informazione. E' quanto e' emerso dall'analisi promossa
dall'Osservatorio Permanente Giovani Editori ed Enel che ha
visto il coinvolgimento di un milione tra studenti ed
insegnanti. Il sondaggio completo e' stato illustrato oggi a
Milano, in occasione del terzo dei 6 incontri del ciclo "Idee a
confronto", ideato dall'Osservatorio stesso ed Enel.
Ogni
appuntamento e' incentrato su un tema specifico (ambiente,
sport, comunicazione, scienza, musica, politica) e prevede
l'intervento di persone di spicco di ciascun ambito quali ad
esempio Margherita Hack, Giuseppe Longo, Alessandro Del Piero,
Piero Angela.
Nell'incontro di oggi, dal titolo "Comunicazione:
esiste l'obiettivita'?", sono intervenuti Daria Bignardi, Maria
Latella e Umberto Brindani, direttore di Sorrisi e Canzoni TV,
che ha moderato il dibattito organizzato presso il Liceo
Europeo Gonzaga a Milano.
Secondo gli intervistati
l'obiettivita' non e' facilmente definibile: il 42% si dice
molto d'accordo che nasca dal confronto ma solo il 26% di essi
ritiene che la comunicazione sia obiettiva se l'opinione di chi
riporta la notizia non e' intuibile.
Il 15% non ritiene
indispensabile l'obiettivita' dell'informazione, non perche'
inutile ma perche' gia' garantita dalla pluralita' dei mezzi di
comunicazione esistenti.
Internet e' di sicuro il mezzo piu'
utilizzato e su cui si tende ad esprimere un giudizio piu'
positivo. E' quello piu' credibile, quello piu' obiettivo,
quello su cui si possono trovare piu' informazioni (intese in
termini di quantita' e di approfondimento) e quello che
garantisce il massimo della tempestivita' e dell'interattivita'
possibile.
Segue la Tv, che viene giudicata maggiormente capace
di creare coinvolgimento nei confronti delle notizie veicolate
e, a seguire, quotidiano e radio.
I ragazzi che credono che
l'obiettivita' nasca dal confronto hanno una molteplicita' di
interessi che spaziano dalle scienze, alla medicina, alla
cultura di paesi stranieri.
Un'apertura mentale e una
curiosita' che si ripercuote sugli atteggiamenti che si
autoattribuiscono rispetto alla media dei giovani della loro
eta': curano molto la loro cultura (57% contro il 52%) ,
pensano che dopo le superiori si iscriveranno all'universita'
(58% contro il 54%) e gli piacerebbe poter sperimentare
un'esperienza di studio all'estero (66% contro il 62%). (AGI)
scritto da Claudio M '58, maggio 13, 2008 Ma da dove salta fuori il 60% e poi in un dibattito moderato da sorrisi e canzoni tv con la Latella e la Bignardi (che è pure gradevole, ma non basta anche se è la moglie di Sofri figlio). Stiamo parlando di gente legata mani e piedi all'editoria più servile e alla mondadori della fininvest. L'obiettività e solo nella notizia non nel commento come invece si vuole far credere in Italia. Claudio |
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