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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
STUDENTI IN RIVOLTA: QUESTA VOLTA PRENDETE BENE LA MIRA Stampa E-mail
27/10/2008
27 Ott. - di Ambrogio Crespi - Spesso le rivolte dei giovani sono state senza costrutto, uno sfogo di rabbia che non ha cambiato lo stato delle cose e le ragioni stesse del disagio lasciato in eredità di generazione in generazione.
rivolta_studenti_fm.jpgPensare che il sobbuglio nelle università di questi giorni sia dovuto al taglio del 3%, tra l’altro nascosto stupidamente dal Governo e negato anche oggi dalla stessa Gelmini, è quento meno ingenuo.
Gli studenti contestano il futuro che viene loro lasciato che per la prima volta negli ultimi decenni è privato della speranza di essere migliore di chi li ha preceduti.
Berlusconi non capisce, parla di soldi, parla di se stesso a ragazzi che non possono condividere con lui il loro bene più prezioso, l’avvenire. C’è invece chi capisce benissimo e sta utilizzando questa rabbia per mantenere i propri privilegi,
I BARONI che rappresentano una delle più disgustose ipoteche sul futuro dei nostri ragazzi. LE BARONIE nell’università sono centri di nepotismo, uno dei più gravi “cattivi esempi” che la nostra società fornisce ai giovani.
I BARONI non sono interessati a sviluppare la ricerca e l’innovazione, nè tantomeno sono interessati alla formazione della nostra gioventù, sono una delle caste più ciniche e parassitarie che minano il nostro Paese.
Nessun talento, nessun merito o sacrificio vengono tutelati ma affari di famiglia o di famigli, fette di potere fatte di sopraffazione e arroganza.
Basta verificare quanti sono i dipendenti e i collaboratori che nelle singole facoltà portano con sfrontatezza il cognome del rettore di turno.
Ecco perché questa rivolta che è nata contro le mezze verità del governo deve alzare il tiro sui veri problemi dell’università, perché i tagli necessari siano selettivi e non colpiscano ma premino chi nelle università e nella scuola italiana ha un ruolo attivo e generativo.
Certo può sembrare difficile contestare chi poi decide il tuo futuro attaverso i voti e i giudizi, ma è l’unica strada per far crescere la leggitimità di una protesta che può diventare proposta. Ambrogio Crespi
Commenti (24) >>
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scritto da fragugglielmo, novembre 04, 2008

Uno degli scagnozzi del berlusca che in campagna elettorale disse ....quando saremo noi a... c omandare(?) occhio: non a governare disse a Comandare e troppi l'hanno votato ora ce lo dobbiamo soportare voi dov'eravate quel 13 Aprile di quest'anno? o votate come fare la schedina del Lotto?

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scritto da cambiamestiere, novembre 02, 2008

ma per favore, baroni baronie nell'Italia delle caste. Cambia mestiere, dal momento che non sai essere nemmeno obiettivo sulla casta dei giornalisti.

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scritto da luca, ottobre 31, 2008

io odio tutti,berlusconi e veltroni in primis.Salvo soltanto Storace e Di Pietro,gli ultimi paladini.Anzi,auspico che di pietro mollerà i comunisti,visto che non ci azzecca nulla antiberlusconismo a parte,per creare un centrodestra pulito contro i poteri forti.

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scritto da paolo Ceravolo, ottobre 31, 2008

La scuola e l'università sono sicuramente da riformare ma il taglio non è del 3% come calcola in modo furbesco Giavazzi ma del 20% che potrebbe arrivare al 30% se si calcola l'inflazione.

vedi
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000555.html


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scritto da qp1, ottobre 29, 2008

penso che la scuola d'oggi sia da riformare..si ma con un certo criterio!! la scuola e l'istruzione non funziona...e come si fa a farla funzionare e riformarla facendo dei tagli? è veramente un controsenso....uniamoci, aldilà della posizione politica...qua stanno mettendo le mani sul nostro futuro cazzo!!!

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scritto da darling3, ottobre 27, 2008

crespi ci dice che le proteste di oggi non nascono dal taglio delle spese ma da qualcosa di più profondo: la paura del futuro.
è una posizione condivisibile.
ma non credo che il movimento studentesco riesca a far trapassare questo pensiero di fondo se si concentra in modo così ripetitivo sulla 133 perchè se parla sempre e solo di tagli ci sarà sempre qualcuno che dirà che i tagli ci vogliono perchè l'università dà troppi esempi di sperperi.
volete farvi sentire? portate striscioni con su scritto "meritocrazia per i professori e per gli studenti".



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scritto da gundam, ottobre 27, 2008

X ANGELO
forse nn ci siamo capiti.......
IO CRITICAVO CERTI INSEGNANTI

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scritto da angelo, ottobre 27, 2008

IO sono uno STUDENTE, ho scritto in modo CIVILE il mio punto di vista (che è il punto di vista della maggioranza TRASVERSALE degli studenti delle università pubbliche), ho spiegato quelli che per noi sono punti criticabili della legge 133, e non per questo mi sento un PARASSITA.

è ancora possibile in Italia avere una opinione che non sia quella imposta dal governo senza per questo essere tacciato violentemente?

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scritto da gundam, ottobre 27, 2008

x angelo
NN INTEVO gli STUDENTI


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scritto da angelo, ottobre 27, 2008

caro gundam, gli studenti non sono parassiti.

Se pensi questo hai seri problemi di socialità.

in effetti, dovresti vergognarti di ciò che hai scritto.

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scritto da gundam, ottobre 27, 2008

X ANGELO
COSA NN si FA x (non)LAVORARE POCO E PRENDERE STIPENDI ALTI
E indotrinare LA GENTE
E POI HANNO IL CORAGGIO DI LAMENTARSI x NN PERDERE I PRIVILEGI
MA VAI A CAGARE PARASSITA

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scritto da angelo, ottobre 27, 2008

risopondi sui fatti mauromauro, rispondi sui fatti.

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scritto da mauromauro, ottobre 27, 2008

stai sereno, angelo !
a partire da mercoledì prossimo andrete a lamentarvi con quella che avete definito cretina, ignorante , pupazza, marionetta di tremonti ecc. ecc. sperando che perdoni le vostre offese, le okkupazioni, i picchetti, i danni e tutto il resto.

auguri eh !

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scritto da angelo, ottobre 27, 2008

Elementi critici della legge 133

1.taglio dei finanziamenti pubblici all’università (FFO)

FFO (Fondo Funzionamento Ordinario): finanziamento ministeriale del sistema universitario
Tagli del FFO nel DL 112: 63,5 milioni di euro per il 2009
190 milioni di euro per il 2010
316 milioni di euro per il 2011
417 milioni di euro per il 2012
455 milioni di euro per il 2013

Si tratta in totale di quasi 1500 milioni di euro di riduzione in cinque anni,
Una media di 300 milioni di euro per anno. Si passa dalla riduzione
dell’ordine dell’uno per cento nel 2009 ad una riduzione del 7,8 per cento
fra il 2012 e il 2013 !!

Tutto questo applicato ad un sistema sottofinanziato. Come appare dallo schema seguente :
Dal confronto con gli altri paesi avanzati (dati OCSE) emerge infatti la necessità di un aumento, e non di una diminuzione, del finanziamento pubblico (ma anche privato) al sistema Università!
Dati OCSE
1) Spesa annuale per studente:
USA: 24370$,Inghilterra: 13506$, Germania: 12446$
Francia: 10995$, Media OCSE: 11512$,Italia: 8026$
2) Spesa pubblica annuale per studente:
USA: 8400$,Inghilterra: 9400$, Germania: 10200$
Francia: 9300$, Media OCSE: 8400$,Italia: 5400$

Conseguenze del taglio FFO:
1) riduzione dei servizi agli studenti
2) riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche)
3) peggioramento della qualità della didattica
4) riduzione delle attività di ricerca
con un peggioramento globale della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdita di competitività rispetto alle Università straniere.

2 riduzione del turn-over del personale
La 133 fissa un limite massimo di:
1 su 10 per il 2009, 1 su 5 per 2010 e 2011, 1 su 2 per il 2012 di nuove assunzioni per il numero di pensionamenti.
DIMEZZAMENTO DEL NUMERO DEI DOCENTI
Nella Situazione attuale un docente/ricercatore dedica in media metà del tempo alla didattica e metà del tempo alla ricerca se il numero di docenti/ricercatori si dimezza, allora ciascun docente/ricercatore dovrà raddoppiare il tempo dedicato alla didattica per preservare le attuali attività formative-Situazione futura. Il docente/ricercatore dovrà dedicare tutto il suo tempo all’insegnamento e non potrà svolgere l’attività di ricerca.

CONSEGUENZE
-Abbassamento generale della qualità della didattica -Impossibilità di svolgimento di tesi sperimentali causa l’assenza di laboratori di ricerca
-Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca
-Sparizione delle Università pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove Conoscenze. Gli Atenei si trasformeranno in super-Licei.
-Lo studente non potrà interagire con il mondo della ricerca e della produzione di nuove conoscenze
3 Università come Fondazioni?
La legge 133 introduce la facoltà per l’Università pubbliche di trasformarsi in Fondazioni in grado di raccogliere finanziamenti privati
Implicazioni:
1) La natura pubblica delle Università verrà annullata
2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
3) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione)
4) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitariesmilies/sad.gifalla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 euro/anno)
4 Sospensione delle Scuole di Specializzazione (SSIS) per la formazione degli insegnanti.
Provvedimento dettato solamente dalla volontà di “far cassa”, prescindendo dalla necessità di formare gli insegnanti
Come potranno rivolgersi all’insegnamento quei giovani motivati e preparati ormai giunti alla laurea specialistica?
IN CONCLUSIONE
Visti i prevedibili effetti catastrofici della Legge 133, è necessario chiedere a Governo e Parlamento l’emanazione degli opportuni provvedimenti che assicurino le adeguate risorse finanziarie ed umane affinché L’Università pubblica continui ad esistere e svolgere al meglio le sue funzioni


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scritto da mauromauro, ottobre 27, 2008

ha parlato ale p. : il sicario dei baroni e dei parassiti universitari ...

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scritto da ale p., ottobre 27, 2008

non per niente ti hanno trombato mauro bis......non trovo niente di strano sul fatto che non ti tornino i conti........ di certo di tempo per venire incontro alle tue facoltà mentali non ho intenzione di sprecarne.....

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scritto da MAURO1, ottobre 27, 2008

Forza studenti! Forza Bidelli! Forza professori!
Così cade il governo di Silvio IV e SePòFà vince le elezioni, insieme a Di Pietro però!
Poi avremo il governo di SePòFà I con :
- D'Alema ministro degli Esteri, così non rompe i coglioni a Veltroni ma li rompe agli ebrei ed agli americani, visto che fa il tifo per Hamas;
- Di Pietro ministro di 2 ministeri:
a) gli Interni visto che è un ex poliziotto, così mafiosi e camorristi si cagheranno nelle braghe dalla paura;
b) di Giustizia, visto che è un ex magistrato, così farà il culo a Berlusconi ed ai suoi amici( in galera, in galera!!)
- Veltroni non solo Primo Ministro, ma anche ministro con tutte le altre deleghe, visto che degli altri non si fida molto, mi pare.
Bello vero?? Scenario da film. Più che film, teatro. Commedia all'italiana.Magari una farsa. Alla Silvio IV.
Chiedo agli altri blogghisti ( Alep, Gab, extramuros, maurimauro, gundam, darling3, anche l'Inge-gnere và, ecc.ecc.) di metterci mano.
Chissà che invece che dirci parolacce, non riusciamo a divertirci un pò.


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scritto da mauromauro, ottobre 27, 2008

e difatti anche a me non tornano i conti e non mi torna che i sinistri siano i più accaniti difensori di questo sfascio (oppure mi torna troppo...)

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scritto da darling3, ottobre 27, 2008

quello descritto da extramuros già avviene nelle nostre università anche se non sono fondazioni, quindi c'è qualcosa che non mi torna.

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scritto da primula, ottobre 27, 2008

anche questa volta walter sta dalla parte della CASTA. Non ne azzecca una, dopo il no a :
ICI
Straordinari,
sicurezza
monnezza
alitalia
risparmiatori
scuola
Quando si nasce scemi si muore cretini(nel senso politico)

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scritto da edo, ottobre 27, 2008

Ci vuole solo progressismo e coraggio che la sinistra italiana non ha. Come dice il preside extramuros. Macchè Fondazioni! Bisogna fare come al Coni, creare Holding controllate dal Ministero severamente,con rigidi bilanci sottoposti a ferree politiche di spesa.
Stop agli sprechi, stop alle fanfaronate all'italiana, via i baronati e le politiche parassitarie e nepotiste.
Via un altra Casta, quella dei Rettori imporporati.
Eppoi sotto con un altra fino all'ultima,quella dei politici.
Che guadagnano meno di un dirigenti di azienda, ma lavorano anche 100 volte meno.
Avanti così.


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scritto da ale p., ottobre 27, 2008

a mauro ....... smettila di parlare di ciò che ti fa rabbia........invidioso sociale della mutua, se non sai fare altro che criticare i migliori di te perchè non sono stati tanto fessi da farsi silurare alle elementari farai le figure che meriti..........sturato invidioso!

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scritto da extramuros, ottobre 27, 2008

Le fondazioni per le alte scuole di formazione sono un modello mafioso. Lasciano le assunzioni nelle mani di un consiglio di amministrazione che deciderà di piazzare lì il figlio del potente di turno, o aprire un corso di laurea in profilatticologia perchè il presidente della fondazine ha un nipote puttaniere da piazzare.
Nella mia istituzione, nella comunistissima Svizzera, abbiamo affondato l'anno scorso la Fondazione. Un casino dietro l'altro, un utilizzo dei soldi insensato, nessuna trasparenza, La Fondazione chiusa e noi finalmente! sotto l'egida dell'ufficio federale dell'istruzione. Finalmente un'istituzione pubblica, controllata nei bilanci e senza un presidente-dio.

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scritto da mauromauro, ottobre 27, 2008

appunto crespi
contro le baronie (prevalentemente di sinistra), più fondazioni per tutti...

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