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TAR da ragione a Speciale, bufera sul Governo. |
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15/12/2007 |
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Roma, 16 dic. - La sentenza del Tar del Lazio, emessa
oggi dalla seconda sezione, ha una valenza immediata e
dirompente: e' il generale Roberto Speciale il comandante
generale della Guardia di Finanza. Avendo accolto il ricorso
dell'alto ufficiale contro la sua rimozione anticipata dalle
funzioni di comandante generale delle Fiamme Gialle
i giudici
amministrativi di primo grado hanno ristabilito la situazione
precedente alla nomina dell'attuale comandante, il generale
Cosimo D'Arrigo. E dunque Speciale torna ad essere il numero
uno delle Fiamme Gialle: almeno formalmente e' cosi', ed e' un
dato incontestabile: la sentenza infatti dice che "il ricorso
dev'essere accolto (per una serie di motivazioni esposte nella
corposa relazione del collegio, ndr) con annullamento dell'atto
impugnato" da Speciale, cioe' il decreto del presidente della
Repubblica del primo giugno che aveva sancito la revoca
dell'uno e la nomina, al suo posto, dell'altro.
Sul piano pratico, pero', e' altrettanto evidente che nei
fatti Speciale non tornera' ad essere comandante generale, in
quanto potrebbe esserlo solo per il tempo necessario perche' il
prevedibile ricorso che Presidenza del Consiglio, Ministero
della Difesa e Ministero dell'Economia, rappresentati
dall'Avvocatura dello Stato, e lo stesso generale D'Arrigo,
proporranno al Consiglio di Stato per ottenere in prima battuta
la sospensiva cautelare del provvedimento e quindi, nel merito,
il ribaltamento dello stesso. Ovvero tornare alla situazione
scattata il primo di giugno scorso, quando Speciale era stato
rimosso e sostituito quindi da D'Arrigo. E nel collegio
difensivo di Speciale e' evidente la consapevolezza di questo
quadro. Quello che conta e che viene sottolineato e' pero' il
rilievo della sentenza, la sua portata 'politica': "Il Tar -
commenta ancora il professor Filippo Satta, che con il
professor Gianluca Esposito e l'avvocato Anna Romano, assiste
il generale Speciale - ha fatto una saggia operazione di
giustizia. Il decreto annullato comporta l'automatico reintegro
ed e' questo aspetto il vero risarcimento danni", proprio
perche' a questi livelli di responsabilita' non ha senso
rientrare per un arco di tempo davvero limitato e peraltro
sarebbe sempre un rientro sub-judice.
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