| TEMPORALE: di Pierluigi Diaco h.23.00 Canale Italia (Sky-883) "Un paese in eterna crisi" |
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| 30/01/2008 | |
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30 gen. - Questa sera ore 23.00 - Temporale - Canale Italia (Sky883) " Un paese in eterna crisi" conduce Pierluigi Diaco, in studio interverranno numerosi ed autorevoli ospiti tra cui Gianfranco Miccichè, Leoluca Orlando , Francesco Storace. E nel frattempo per non smentirsi, Pierluigi Diaco accende la miccia dello scontro Cuffaro-Santoro
Pierluigi Diaco, che già conoscete e di cui spesso vi proponiamo articoli ripresi dal suo blog , questa sera alle 23.00 discuterà con i suoi ospiti tra cui Leoluca Orlando - Italia dei valori, Mario Baccini UDC - Vice Presidente del Senato, Gianfranco Miccichè - Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, Paolo Cento - Verdi - Sottosegretario all'economia, Francesco Storace - Senatore fondatore di "La Destra", di questo nostro Paese tra crisi di governo, avvisi di garanzia e condanne.. Per non smentirsi, lo sappiamo giornalista attento e scrupoloso, quest'oggi dal suo blog vi proponiamo l'articolo che ha acceso la miccia dello scontro Santoro-Cuffaro Questi i fatti: 30 gennaio 2008: La vicenda di Toto’ Cuffaro, la sua condanna e le dimissioni da governatore della Sicilia saranno al centro della puntata di Annozero in onda giovedi’ prossimo su Raidue alle 21,05. La puntata proporra’ ampi stralci del reportage ‘La mafia e’ bianca’. E dall’entourage di Michele Santoro fanno sapere di aver gia’ ricevuto una diffida dall’ex governatore a mandare in onda gli estratti del docu-film. Il documentario analizza principalmente la gestione della sanità in Sicilia. Vengono descritti soprattutto i rapporti tra mafia,manager,imprenditori sanitari, e politica con lo stesso Cuffaro fra i protagonisti. L’inchiesta (dvd +libro con la prefazione di Michele Santoro), pubblicata nel 2005 da Bur (Biblioteca Universale Rizzoli), fece infuriare l’ex governatore ma, alla fine della vicenda giudiziaria, a gennaio del 2006, il Tribunale Civile di Bergamo diede torto a Cuffaro: nessuna trama denigratoria ne’ nel libro, ne’ nel Dvd. L’ex governatore aveva chiesto il ritiro del cofanetto degli scaffali delle librerie: la richiesta fu respinta e ora il reportage puo’ essere anche visto dall’ampia platea della televisione pubblica. 30 gennaio 2008 - L’11 Novembre del 2005, quando conducevo la trasmissione “Rai 21.15″ su Rai News 24, ho ospitato in studio un faccia a faccia tra il Presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, e i giornalisti autori de “La Mafia è bianca”. La Rai è in possesso di quel nastro. In quell’occasione i colleghi giornalisti e Cuffaro hanno avuto modo di esporre le loro ragioni e di confrontarsi per la prima volta in uno studio tv guardandosi negli occhi. Sarebbe utile, per una corretta informazione, che la Rai, il Direttore Generale Cappon e gli autori di “Anni Zero” pensassero di riproporre un estratto di quella trasmissione nella puntata di domani sera. Segue agenzia APCOM del 16 Nov 2005: ROMA- ”La mafia fa schifo e fanno schifo i mafiosi: come me la pensano tutti i siciliani”. L’ ha detto il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro intervenendo ieri sera a ”Rai 21,15” la trasmissione di Rai 24 news condotta da Pier Luigi Diaco in un confronto con i giornalisti Stefano Bianchi e Alberto Nerazzini, autori del libro e dvd ”La mafia e’ bianca”. Cuffaro ha ribadito che il video e’ ”un’abile operazione di copia-incolla adattata alle esigenze di creare le giuste suggestioni”. Il governatore ha ribadito poi di non avere mai rifiutato un’intervista con gli autori del documentario. Una tesi smentita dai due cronisti. ”Stiamo conducendo una vera lotta alla mafia - ha detto Cuffaro - facendo crescere lo sviluppo e il lavoro governando. Tutto questo per uscire da questa dannata e schifosissima cultura mafiosa”. Per il governatore ”bisogna lottare cosa nostra non fare le sceneggiate come ha fatto l’ ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che aveva anche attaccato il giudice Giovanni Falcone: i siciliani sanno chi fa la vera battaglia ai boss con atti concreti”. Dal Corriere.it il botta e risposta tra Cuffaro e Santoro «Ho chiesto al tribunale di "Annozero" presieduto dall'ex onorevole Santoro, (ex perchè se lo chiamo onorevole mi riquerela) oggi nelle vesti di novello inquisitore che se ha deciso di riprocessarmi lo faccia in mia presenza e per questo ribadisco la mia richiesta di spostare al prossimo giovedì la puntata che mi riguarda». Lo dice l'ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, dimessosi a seguito della condanna in primo grado a 5 anni di carcere per favoreggiamento nei confronti di singoli mafiosi. LA RICHIESTA - «L'unica cosa che mi dispiace - aggiunge Cuffaro - è il fatto che nonostante la mia disponibilità egli abbia deciso di farlo, in contumacia, e non certo per colpa mia, ma perchè quando sono stato invitato, avevo già assunto altri impegni. Torno a ribadire la richiesta di spostare di una settimana la puntata. Io gradirei essere presente ed affrontare il contradditorio». «Ma forse il presidente del tribunale di Annozero - prosegue Cuffaro - preferisce processarmi in mia assenza per evitare di ripetere la figuraccia mediatica che ha subito nel mio precedente intervento nella sua trasmissione. Se non è così sposti l'argomento in una delle prossime puntate e mi dia la possibilità di spiegare direttamente le mie ragioni, in modo che dal confronto diretto e senza censure gli italiani possano conoscere la verità». «In subordine - conclude Cuffaro - se proprio, non è possibile fare altrimenti, propongo che vengano trasmessi contestualmente ai pezzi del Dvd, "La mafia è Bianca" spezzoni del confronto televisivo da me sostenuto l'11 novembre 2005, con gli autori del libro-dvd, nel corso della trasmissione "Rai 21,15", su Rai News 24 condotta da Pierluigi Diaco, e quindi in possesso della Rai». LA RISPOSTA DI SANTORO - La puntata di «Annozero» dedicata alle vicende dell'ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro non sarà spostata alla prossima settimana. Questa, in sintesi, la risposta di Santoro a Cuffaro. «La scorsa settimana l'ex presidente Salvatore Cuffaro ha rumorosamente sollecitato un invito ad "Annozero" per discutere le vicende che lo riguardano. Abbiamo fornito ampie assicurazioni che quest'invito gli sarebbe stato rivolto e nella giornata di lunedì 28 gennaio abbiamo provveduto a ufficializzarlo - afferma Santoro - alle ripetute sollecitazioni, anche scritte, della redazione, l'ex presidente della Regione siciliana ha sempre risposto di non ritenere opportuna la sua partecipazione alla puntata. Solo in seguito ha cambiato rotta, dicendo di essere impegnato e chiedendo quindi di spostare la puntata alla settimana successiva. Crediamo che egli abbia tutto il diritto di dare libero sfogo ai suoi sentimenti, ma il programma si svolgerà nelle forme e nei tempi stabiliti dalla redazione», conclude Santoro. PALAZZO CHIGI - «Ho appreso che il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto con il quale si dispone la mia sospensione da presidente della Regione siciliana» ha detto successivamente Cuffaro: «Credo - afferma l'ex governatore - che tale atto sia solo da considerare come una provocazione politica poichè, come è noto, ho già lasciato spontaneamente la carica con le mie dimissioni irrevocabili. Sono esterrefatto e nel contempo preoccupato per la grave violazione di legge oltre che per l'ennesima scelta operata ignorando le prerogative dello Statuto siciliano, che è legge costituzionale, e della autonomia speciale della nostra Regione». (ec)
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