| TESSILE BIOLOGICO: NEL 2008 UN BUSINESS DA 4,5 MLD DI EURO |
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| 18/06/2008 | |
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18 giu. - Un mercato ancora di nicchia, ma per
cui il boom e' sempre piu' vicino, tanto che il settore punta
al raddoppio nel giro di un anno. E' la fotografia del tessile
biologico, un business attraente per il pret-a-porter ma anche
per l'alta moda italiana. "Le imprese del tessile hanno
iniziato a pensare al biologico nel 2000: nel 2007 il mercato
mondiale ha raggiunto un volume d'affari di 2,7 miliardi di
dollari e per il 2008 si prevede di raggiungere i 4,5 miliardi
di euro. Si tratta di un raddoppio", spiega Paolo Foglia,
responsabile del settore Ricerca e Sviluppo di Icea.
Foglia fa
il punto della situazione a margine della conferenza dedicata
proprio al tessile bio, organizzata da Icea e dal Comune di
Carpi nella capitale modenese del pronto moda.
Nel mondo, il
tessile biologico conta oltre 200 imprese e circa 800
"retailers", ma il settore interessa da vicino anche gli
italiani, e se nella penisola "il mercato e' ancora di nicchia
- dice Foglia - il biologico comincia ad essere interessante
per le aziende che vogliono competere a livello
internazionale".
Un'occasione di sviluppo non solo per il
pret-a-porter o per gli stilisti emergenti, che sempre piu'
disegnano collezioni interamente bio, ma anche per le grandi
maison della moda italiana. "La creativita' di uno stilista si
misura anche nella capacita' di far luccicare qualcosa che non
abbia morti e sciagure alle spalle", dice infatti Stefano
Dominella, presidente dell'atelier Gattinoni e consigliere
della Camera della Moda italiana.
Insomma, le opportunita' di
business ci sono, ma il bio rappresenta anche un segno
distintivo dell'alta qualita' dei prodotti. Data poi
l'attenzione crescente dei consumatori, che sempre piu' spesso
scelgono un abbigliamento naturale e fabbricato con rispetto
dei diritti umani, "se la moda non fosse sensibile al bio
andrebbe contro il tempo - dice Dominella - e questo, per la
moda, non e' proprio possibile: la moda deve guardare al
futuro".
Ieri pomeriggio, il rappresentante dell'alta moda
italiana era sul palco dell'auditorium San Rocco di Carpi per
parlare di moda ed etica insieme a diversi grandi nomi
dell'ecologismo, dalla scienziata Vandana Shiva al teorico
della decrescita Serge Latouche. La conferenza, organizzata
nell'ambito del congresso mondiale dell'agricoltura biologica
organizzato da Ifoam, Provincia di Modena e Aiab. Oggi il
congresso apre i battenti con una cerimonia inaugurane in
piazza grande a Modena, mentre la conferenza prosegue con un
seminario dedicato alle buone pratiche gia' attive per il
settore del tessile bio. (Agi)
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