| TESTAMENTO BIOLOGICO: 101 SENATORI SOTTOSCRIVONO DISEGNO DI LEGGE |
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| 25/07/2008 | |
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25 lug. - Sono 101 i senatori che hanno
sottoscritto il disegno di legge proposto da Ignazio Marino
sul testamento biologico. Un terzo degli eletti di Palazzo
Madama e' favorevole ad aprire la discussione per arrivare al
piu' presto ad una legge che regolamenti la materia, anche
alla luce delle sollecitazioni arrivate in queste settimane
dopo la sentenza del tribunale di Milano sulla vicenda di
Eluana Englaro.
Il ddl si pone l'obiettivo di dare soluzione
al problema dell'interruzione dei trattamenti sanitari, al
fine di evitare l'accanimento terapeutico, garantendo
comunque la qualita' della vita nelle fasi terminali. ''Ogni
giorno - spiega Marino - capita che negli ospedali ci si
trovi di fronte al dilemma se interrompere o meno alcune
terapie che, grazie agli enormi progressi tecnologici di cui
godiamo, permettono di mantenere in vita un essere umano
destinato alla fine naturale della sua vita. Il problema e'
se questo essere umano avrebbe voluto queste terapie. Di qui
la necessita' di dare ad ognuno la possibilita' soltanto, se
lo vuole, di indicare in un documento scritto, quali terapie
ritiene di voler accettare e quali rifiutare, se un giorno si
trovasse nella condizione di non poter piu' esprimere
direttamente le proprie volonta'''.
La legge prevede anche la figura di
un garante, definito ''fiduciario'', che tuteli le
indicazioni del paziente, ma che sappia anche interpretare le
sue volonta' mentre nei casi piu' complessi puo' avere un
ruolo significativo l'intervento di un comitato etico.
Il
secondo obiettivo della legge e' di offrire ai malati
inguaribili e alle loro famiglie sollievo e sostegno durante
le fase di sofferenza che spesso accompagna i momenti
terminali della vita, in modo da creare le condizioni per
affrontare la morte con le minori sofferenze possibili e in
modo dignitoso. Per questo e' necessario realizzare un
programma assistenziale di cure palliative che preveda
criteri omogenei di accesso dei malati, requisiti minimi per
l'accreditamento, precisi standard assistenziali, criteri di
verifica comuni e tariffe adeguate alla sostenibilita' della
gestione.
''Nessuno - commenta Ignazio Marino - si dovrebbe
sentire abbandonato quando soffre e si avvicina al momento
della fine. Per questo serve il rafforzamento della rete
degli hospice su tutto il territorio italiano, ma serve anche
semplificare la prescrizione dei farmaci per la terapia del
dolore, che ancora oggi prevedono un ricettario speciale.
Sono certo che tutto il Parlamento e' d'accordo su questi
temi e mi aspetto che la discussione possa essere avviata al
piu' presto a Palazzo Madama. Sono argomenti che riguardano
tutti i cittadini e dovrebbero essere trattati con la stessa
celerita' con cui si sono affrontati i provvedimenti utili
solo ad alcuni privilegiati''. (Asca)
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